Beneventano Igt Barbera ‘Radis’ – Cantina Di Santo

22/6/2019 1.8 MILA

di Pasquale Carlo

Legno? No di certo. Acciaio? Nemmeno a pensarlo. Il tratto distintivo di questo piccolo capolavoro enologico è il cemento. Il vecchio cemento, così tanto messo in ombra negli ultimi due decenni. Quello che negli anni ’50 e ’60 del secolo scorso caratterizzava buona parte delle cantine del Bel Paese. Non faceva distinzione il Sannio. A Castelvenere, ad esempio, in quegli anni tutte le cantine passarono ad utilizzare cemento, tanto da trovarne traccia anche in qualche storica cantina tufacea del borgo medievale. Fu così anche per la cantina che Raffaele Di Santo realizzò – come voleva la tradizione – sotto la propria abitazione di via Scavi.

L'etichetta Radis
L’etichetta Radis

In questo spazio il tempo sembra essersi praticamente fermato e, oggi come ieri, i vitivinicoltori Ugo ed Antonio Di Santo (figli di Raffaele) producono questo “Barbera” (Camaiola) proprio come ha insegnato loro il papà. Lavorazione nelle vasche di cemento, senza aggiunta di lieviti, leggera incursione di solfiti solo nella prima fase (al primo travaso). Un lavoro fatto in totale silenzio, per la gioia dei tanti avventori che giungono direttamente in cantina per goderne comprando soprattutto vino sfuso. Oggi Raffaele (l’ultimo dei quattro figli di Ugo), insieme al cugino Raffaele, è impegnato in prima linea per mantenere viva l’azienda fondata dal nonno con la moglie Vittoria, diffondendo la conoscenza dei vini prodotti anche attraverso le bottiglie.

Grappoli di "camaiola"
Grappoli di “camaiola”

Nasce così il Beneventano Igt Barbera ‘Radis’, il cui nome sta per radici oltre a ricordare il nome del nonno, che nella versione 2017 offre una beva a dir poco sbalorditiva. Frutto, frutto e ancora frutto, con perfetta corrispondenza olfattiva-gustativa. Calice che trae la sua modernità dalla forte tradizione. Tanti piccoli frutti rossi, una bella marasca e una sottile speziatura si avvertono chiaramente al naso.  In perfetta corrispondenza il sorso, che regala un tannino che appena appena si avverte, accompagnando però a lungo il finale, segnato da una piacevolissima freschezza.

‘Radis’, un sorso che è un vero e proprio piacere. Anzi, una vera e propria esperienza, assolutamente da provare.

Sede a Castelvenere (Bn) Via Scavi, 45 – Tel. 329.3873053 – www.cantinadisanto.com – [email protected] – Ettari vitati: – Vitigni: barbera del Sannio (“camaiola”), falanghina, sangiovese, aglianico, piedirosso, malvasia (“cerreto”) e trebbiano (“grieco di Castelvenere”)