Borgo La Pietraia a Capaccio Paestum: il luogo dove il Cilento insegna a rallentare


Borgo la Pietraia, Arianna e Mario lo chef

di Ornella Buzzone

Ci sono luoghi che non si limitano ad accoglierti, ma ti insegnano a rallentare. È quello che mi è successo tornando nella mia amata terra, il Cilento, precisamente a Capaccio Paestum. Qui ho scoperto un luogo immerso nella natura che mi ha regalato qualcosa di raro: la possibilità di spegnere il telefono, mettere da parte la frenesia quotidiana e riconnettermi con la pace autentica che troppo spesso dimentichiamo di cercare. Il suo nome è Borgo La Pietraia.

Borgo la Pietraia, esterno struttura

Già l’arrivo è parte dell’esperienza. Salendo lungo la strada che conduce alla struttura, dopo una curva appare all’improvviso un edificio dai colori intensi e sorprendenti, immerso tra gli ulivi e affacciato su uno dei panorami più belli della costa cilentana. È impossibile non fermarsi a guardarlo. Da lassù lo sguardo corre fino alla Baia di Agropoli, alle colline di Capaccio e al mare che accompagna l’orizzonte. Uno spettacolo che conquista immediatamente e che spiega, forse meglio di qualsiasi parola, perché questo luogo sia nato.La storia di Borgo La Pietraia nasce dal desiderio del suo fondatore, imprenditore nel settore delle costruzioni e profondamente legato alla propria terra. L’idea iniziale era quella di realizzare una grande villa immersa nella campagna cilentana, un luogo da vivere e condividere, magari destinato ad accogliere eventi. Per dare forma a quel sogno viene coinvolto l’architetto napoletano Nicola Pagliara. Bastano poche ore trascorse sul terreno per far nascere un colpo di fulmine. Il panorama, la posizione e la forza del paesaggio conquistano immediatamente il professionista che, dopo appena due giorni dalla visita, presenta il progetto definitivo. Da quel momento prende vita un’opera che richiederà anni di lavoro e una dedizione assoluta. Pietra dopo pietra, il proprietario segue personalmente ogni fase della costruzione. I muri a secco che oggi caratterizzano il resort vengono realizzati artigianalmente, trasportando e lavorando le pietre una ad una. Anche la scelta cromatica racconta un legame profondo con il territorio. I colori delle facciate si ispirano infatti alle antiche decorazioni dei templi di Paestum. Oggi siamo abituati a immaginarli nel colore naturale della pietra, ma nell’antichità erano ricchi di sfumature vivaci. Giallo, verde e tonalità che richiamano il rosso pompeiano trovano qui una nuova interpretazione architettonica, creando un colpo d’occhio unico nel suo genere.

Borgo la Pietraia, reception

Il risultato è sorprendente: una struttura che emerge dal verde degli ulivi senza mai risultare invasiva, diventando parte integrante del paesaggio. Quando il progetto prende forma, diventa subito chiaro che sarebbe stato un peccato limitare un luogo così speciale alla sola organizzazione di eventi. Nasce così l’idea dell’ospitalità. Oggi Borgo La Pietraia dispone di dodici camere panoramiche, tra cui una splendida suite, tutte progettate per mettere il paesaggio al centro dell’esperienza. Qui il lusso non è fatto di eccessi, ma di silenzio, spazio e bellezza. Aprire le finestre e ritrovarsi davanti il mare, le colline e i tramonti del Cilento diventa un rituale quotidiano che riconcilia con il tempo lento della natura.

Borgo la Pietraia, vista piscina

A completare l’esperienza c’è una piscina riservata agli ospiti, immersa nel verde e pensata come un rifugio di assoluto relax, lontano dal rumore e dalla frenesia. Se l’ospitalità rappresenta l’anima del resort, la cucina ne è senza dubbio il cuore pulsante. All’interno della struttura trova spazio il Ristorante Pietra, guidato dallo chef Mario Stellato, che accoglie gli ospiti tutto l’anno con una cucina stagionale, fortemente legata al territorio e caratterizzata da una marcata impronta vegetale e salutista. La sua filosofia nasce dall’incontro tra tradizione cilentana e creatività contemporanea, valorizzando ingredienti quasi esclusivamente a chilometro zero, molti dei quali provengono direttamente dall’orto privato del resort.

Borgo la Pietraia, l’aperitivo

La mia esperienza è iniziata sulla splendida terrazza panoramica con un aperitivo al tramonto. Tra le proposte più interessanti ho assaggiato il pane e burro con alici dello chef e il celebre RaguPan, un raviolo fritto ripieno di ragù cilentano, davvero irresistibile, accompagnato da alcuni cocktail signature del resort mentre il sole scendeva lentamente dietro le colline. La cena è stata una vera sorpresa. In ogni piatto si percepisce chiaramente la mano dello chef, sia nell’estetica che nel gusto. Indimenticabile la sua focaccia con il lardo: alta, soffice, perfettamente lievitata e profumata.

Borgo la Pietraia, la focaccia e burro e alici

Ottimi anche il pane fatto in casa e i grissini al finocchietto, capaci di lasciare il segno già prima dell’inizio del percorso degustazione. Come antipasto abbiamo assaggiato gambero, arancia e capperi, un piatto elegante e perfettamente equilibrato tra dolcezza e acidità.

Borgo la Pietraia, il gambero

A seguire uno dei piatti iconici dello chef: verza, anacardi, mandarino e noce moscata, una preparazione che racconta perfettamente la sua attenzione al mondo vegetale.

Borgo la Pietraia, la verza

Tra i primi spiccano gli agnolotti di ragù tradizionale con ricotta, cannella e maggiorana, un piatto che unisce memoria e tecnica con grande armonia.

Borgo la Pietraia, la pasta ripiena

Successivamente è arrivato il manzo con carota e liquirizia, intenso e raffinato, prima di concludere con un dessert emozionante a base di fragola, latte di bufala e angustura.

Borgo la Pietraia, il dolce

Il tutto è stato accompagnato da un vino del territorio firmato De Conciliis, una delle cantine simbolo del Cilento, perfetto per valorizzare ogni portata. Il Ristorante Pietra è aperto non solo agli ospiti del resort ma anche agli esterni, offrendo sia percorsi degustazione sia un light lunch pensato per chi desidera un pranzo veloce senza rinunciare alla qualità e all’esperienza gastronomica. Borgo La Pietraia non è soltanto un luogo dove soggiornare o cenare. È un luogo da vivere. Gli ospiti possono partecipare a cooking class dedicate alla cucina cilentana, un’attività particolarmente apprezzata dai visitatori stranieri che desiderano entrare in contatto con le tradizioni gastronomiche locali attraverso gesti, ricette e racconti. Ci sono poi gli spazi dedicati al relax, gli angoli ombreggiati dove leggere un libro, conversare o semplicemente lasciarsi accompagnare dal ritmo lento della campagna. E infine c’è la terrazza panoramica, probabilmente uno degli angoli più suggestivi dell’intera struttura. Al tramonto diventa il luogo ideale per un aperitivo con vini del territorio, cocktail d’autore e proposte gastronomiche preparate dalla cucina, mentre il sole cala lentamente sul mare e sulle colline del Cilento. Oggi Borgo La Pietraia è portato avanti con passione da due sorelle, Arianna e Raffaella, che rappresentano il volto e l’anima dell’accoglienza della struttura. Arianna ha una formazione nel settore turistico, mentre Raffaella è avvocato: competenze diverse che si completano perfettamente nella gestione quotidiana del resort. Famiglia e impegni permettendo, le si può incontrare in momenti diversi della giornata, ma una cosa è certa: sono sempre presenti e pronte ad accogliere gli ospiti con il sorriso e la tipica ospitalità cilentana.

Borgo la Pietraia, la colazione

Una delle due sorelle mi raccontava come molti ospiti stranieri, anche dopo anni, scelgano di tornare qui per rivivere le emozioni e il benessere provati durante il loro primo soggiorno. È forse questo il riconoscimento più bello per una struttura che ha fatto dell’accoglienza autentica il proprio punto di forza. Borgo La Pietraia organizza inoltre numerosi tour alla scoperta delle meraviglie del territorio, dalla Costiera Amalfitana alla splendida Costiera Cilentana, spesso meno conosciuta ma ricchissima di tesori da scoprire. Dai templi di Paestum ai caseifici dove nasce l’autentica mozzarella di bufala, passando per località di mare straordinarie come Santa Maria di Castellabate, Acciaroli e Palinuro, il Cilento offre un patrimonio unico fatto di storia, tradizioni, paesaggi e sapori. Grazie alle esperienze organizzate dalla struttura, gli ospiti possono vivere questo territorio in modo autentico, andando oltre i percorsi più battuti e scoprendo un mondo ancora capace di sorprendere. È in quel momento che si comprende davvero il significato di Borgo La Pietraia: non un semplice resort, ma un luogo capace di raccontare l’anima più autentica del Cilento attraverso l’ospitalità, il paesaggio e il cibo. Se anche tu senti il bisogno di rallentare, respirare profondamente e riscoprire il piacere delle cose semplici, concediti il tempo di vivere questa esperienza. Che sia per un soggiorno, una cena panoramica o un tramonto sulla terrazza, Borgo La Pietraia ti aspetta per mostrarti il volto più autentico e sorprendente del Cilento.

Borgo La Pietraia
Strada provinciale 13,
84047 Capaccio Paestum Salerno Italia
Recapito telefonico 08281991999

 

Scheda del 10 agosto 2022

FOOD Restaurant Borgo la Pietraia a Capaccio Paestum

 Borgo La Pietraia, la piscina al tramonto

Borgo La Pietraia, la piscina al tramonto

Torniamo sempre con piacere in questa struttura appollaiata sulle colline che collegano la fertile pianza di Paestum al Cilento. Siamo a 300 metri e il caldo estivo è più sopportabile mentre d’inverno è bello rifugiarsi nella sala, ammirare i tramonti e mangiare la semplice ma efficace cucina proposta.

Borgo La Pietraia, i tavoli all'aperto

Borgo La Pietraia, i tavoli all’aperto

Borgo La Pietraia, uno scorcio della struttura

Borgo La Pietraia, uno scorcio della struttura

Borgo La Pietraia, il ristorante

Borgo La Pietraia, il ristorante

Borgo La Pietraia, la sala

Borgo La Pietraia, la sala

Cosa si mangia a Food di Borgo La Petraia

Borgo La Pietraia, la tartare di gambero rosso

Borgo La Pietraia, la tartare di gambero rosso

Abbiamo trovato un menu molto semplice, quattro o cinque antipasti, idem per i primi e i secondi con qualche fuori carta regalato dalla spesa del mercato e buoni dolci finali. La proposta è assolutamente centrata, nessuna esibizione onanistica, nessa ricerca estetica spinta all’estermo per stupire ad ogni ocsto, piatti ben presentati con una materia prima di assoluta qualità come del resto da queste parti non è difficile reperire. Insomma, quello che cerca la stragrande maggioranza della gente che va a cena fuori e che non vuole essere stressata: prodotti di qualità, ricette leggibile e ben eseguite, non importa se della tradizione.
Il servizio attento e una buona carta dei vini, con tanto Champagne, Campania e Italia per gli ospiti delle 13 stanze sono la cornice ad una delle cucine che in questo momento rendono magico il polo gastronomico di Paestum.

Borgo La Pietraia, polpo e patate

Borgo La Pietraia, polpo e patate

Borgo La Pietraia, pane e focaccia

Borgo La Pietraia, pane e focaccia

Borgo La Pietraia, gamberi gratinati

Borgo La Pietraia, gamberi gratinati

Borgo La Pietraia, seppia arrostita

Borgo La Pietraia, seppia arrostita

Borgo La Pietraia, riso con zucchine e gamberi

Borgo La Pietraia, riso con zucchine e gamberi

Borgo La Pietraia, tubetti con pescatrice

Borgo La Pietraia, tubetti con pescatrice

Borgo La Pietraia, insalata dell'orto

Borgo La Pietraia, insalata dell’orto

Borgo La Pietraia, patate fritte

Borgo La Pietraia, patate fritte

Borgo La Pietraia, il dentice al forno

Borgo La Pietraia, il dentice al forno

Borgo La Pietraia, sorbetto alle fragole

Borgo La Pietraia, sorbetto alle fragole

Borgo La Pietraia, tagliata di frutto

Borgo La Pietraia, tagliata di frutto

Borgo La Pietraia, il tiramisu'

Borgo La Pietraia, il tiramisu’

Borgo La Pietraia, lo champagne

Borgo La Pietraia, lo champagne

REPORT 23 luglio 2021

Borgo la Pietraia - panorama

Borgo la Pietraia – panorama

di Emanuela Sorrentino

La “scontrosa” pietra arenaria – come la definì nel 2007 l’indimenticato professore della Federico II Nicola Pagliara, architetto che si occupò degli interventi di restyling della struttura – accoglie i clienti fin dall’ingresso di Borgo la Pietraia, la particolare country house con il food restaurant aperto a pranzo e cena anche ai clienti esterni.

Borgo la Pietraia - L'ingresso

Borgo la Pietraia – L’ingresso

Borgo la Pietraia - esterno

Borgo la Pietraia – esterno

Borgo la Pietraia - tavolo esterno

Borgo la Pietraia – tavolo esterno

Tra i monti Soprano e Sottano con panorama mozzafiato dalla Baia di Trentova alla penisola sorrentina – senza dimenticare la vista sugli scavi archeologici – immerso tra erbe aromatiche e vegetazione mediterranea il ristorante all’interno della country house si trova sulla strada che porta da Paestum a Capaccio capoluogo, salendo dopo il Getsemani e la chiesa della Madonna del Granato.

Borgo la Pietraia - interno

Borgo la Pietraia – interno

Calda accoglienza della proprietà (è sempre presente Antonio Scariati), per chi si ferma a pranzo o cena o per chi intende trascorrere qualche giorno di relax nella bella struttura dotata di piscina panoramica. Tovagliato in lino sia per i tavoli interni che per quelli esterni su terrazzini con vista e un menu che esalta il territorio con qualche incursione innovativa.

Borgo la Pietraia - sala interna

Borgo la Pietraia – sala interna

Le proposte in carta sono soprattutto preparate a base di pesce (dal tonno rosso, alla ricciola, al polpo, al pescato del giorno), crudi di mare e ostriche, poi verdure e ortaggi del luogo nel rispetto delle stagionalità (non manca il filetto di manzo con agrumi e timo o il cubo di maialino panato per chi intende mangiare carne).

Borgo la Pietraia - tortello di baccala' e patate in acquerello di mare

Borgo la Pietraia – tortello di baccala’ e patate in acquerello di mare

Borgo la Pietraia - carpaccio di ricciola

Borgo la Pietraia – carpaccio di ricciola

Borgo la Pietraia - tentacolo di polpo, crema di zucchine alla scapece e patate

Borgo la Pietraia – tentacolo di polpo, crema di zucchine alla scapece e patate

Borgo la Pietraia - il pane

Borgo la Pietraia – il pane

Borgo la Pietraia -calamaro ripieno di scarole e olive taggiasche

Borgo la Pietraia -calamaro ripieno di scarole e olive taggiasche

Borgo la Pietraia - baba', lemon curd e menta

Borgo la Pietraia – baba’, lemon curd e menta

E poi in carta le cinque pizze del Borgo tra cui la Cilentana con pomodoro pacchetelle, cacioricotta del Cilento presidio Slow food, origano di Sicilia, basilico e olio extravergine di oliva dop.

Borgo la Pietraia - pizza cilentana

Borgo la Pietraia – pizza cilentana

Una buona carta di dolci e distillati per concludere il pasto e per godersi pienamente la quiete di Borgo la Pietraia.

Borgo la Pietraia - panorama serale

Borgo la Pietraia – panorama serale

FOOD Restaurant Borgo la Pietraia
Via Provinciale, 13, 84047 Capaccio SA
chiusura settimanale: mercoledì
Prenotazione consigliata 0828.1990285
orari: 12.30-15, 19.30-22

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