Caseificio dei Borboni a Villaricca, la Mozzarella di Bufala dei fratelli Parente


Caseificio dei Borboni – Figliata di latte di bufala

di Tonia Credendino
La Mozzarella di Bufala Campana è uno di quei prodotti che non appartengono soltanto alla gastronomia. Appartiene alla memoria collettiva di un territorio, alla sua economia, alla sua storia e alla sua immagine nel mondo. Basta pronunciare il nome della Campania in qualsiasi Paese perché il pensiero corra immediatamente verso quella pasta filata che, nel tempo, è diventata uno dei simboli più riconoscibili del Made in Italy. Dietro un alimento solo apparentemente semplice convivono secoli di allevamento, biodiversità, cultura contadina e un sapere artigianale che continua a distinguersi perché nasce dall’incontro tra esperienza, sensibilità e rispetto dei tempi della natura.

Caseificio dei Borboni – Allevamento

È proprio questa consapevolezza a ricordare che produrre una mozzarella significa assumersi una responsabilità che va ben oltre la trasformazione del latte. Ogni forma che lascia un caseificio racconta un territorio, contribuisce a costruirne la reputazione e diventa il primo incontro con una storia che il consumatore spesso non conosce. La qualità, quindi, non rappresenta soltanto un obiettivo produttivo, ma un impegno nei confronti di un patrimonio culturale che continua a vivere grazie a chi sceglie di custodirlo senza compromessi.

Caseificio dei Borboni – Andrea, Gianni e Ferdiando Parente

Il percorso del Caseificio dei Borboni nasce esattamente da questa visione. Ferdinando, Gianni e Andrea Parente, originari di Grazzanise, hanno trasformato l’esperienza maturata nel settore in un progetto che mette al centro il latte, prima ancora della mozzarella. Una scelta che potrebbe sembrare scontata, ma che oggi lo è sempre meno. In un mercato orientato verso l’aumento dei volumi e la standardizzazione, decidere di costruire la propria identità partendo dalla qualità del latte significa seguire una strada certamente più impegnativa, ma anche più coerente con la storia della mozzarella di bufala.

Caseificio dei Borboni – Mozzarelle

La loro filosofia prende forma attraverso una decisione precisa: utilizzare esclusivamente latte proveniente da un unico allevamento della storica Piana dei Mazzoni, uno dei territori che più profondamente hanno segnato la cultura bufalina della provincia di Caserta. Una filiera così controllata non rappresenta soltanto una garanzia qualitativa, ma racconta un modo diverso di intendere questo mestiere.

Caseificio dei Borboni – Caglio

Significa conoscere gli animali, seguire l’alimentazione, rispettare i ritmi naturali della produzione del latte e comprendere che una grande mozzarella non nasce nel laboratorio del caseificio, ma molte ore prima, all’interno della stalla.

Caseificio dei Borboni – Filatura

È probabilmente questo l’aspetto meno conosciuto della mozzarella di bufala. L’attenzione si concentra quasi sempre sulla filatura, sulla mozzatura e sulla manualità del casaro, dimenticando che tutto ciò che rende straordinario il prodotto finale prende forma nell’allevamento. Il benessere animale, la qualità dei foraggi, l’equilibrio nutrizionale e la cura quotidiana della mandria determinano il valore del latte molto prima che questo raggiunga il caseificio.

Caseificio dei Borboni – Mozzatura

Il casaro, per quanto determinante, non crea quella qualità: la riconosce, la accompagna e la valorizza attraverso un mestiere che continua a richiedere sensibilità, esperienza e una conoscenza che nessuna macchina è ancora riuscita a replicare.
Questa relazione profonda tra allevamento e trasformazione racconta anche la storia della Mozzarella di Bufala Campana, profondamente legata ai territori attraversati dal Volturno e alla pianura casertana, dove la presenza della bufala mediterranea italiana ha contribuito a modellare il paesaggio e l’economia rurale.

Caseificio dei Borboni – Treccia di latte di bufala

Durante il periodo borbonico, la Real Tenuta di Carditello consolidò ulteriormente questa vocazione, favorendo lo sviluppo di una cultura dell’allevamento che ancora oggi rappresenta uno degli elementi più identitari dell’agroalimentare campano. Non è un caso che la Mozzarella di Bufala Campana DOP continui a essere uno dei prodotti italiani più riconosciuti all’estero, capace di rappresentare la Campania molto oltre i suoi confini geografici.
Entrando nel laboratorio del Caseificio dei Borboni, tutto questo diventa sorprendentemente evidente. Il latte cambia consistenza, la pasta prende forma nell’acqua calda, viene filata e mozzata con movimenti che sembrano identici ogni giorno e che, invece, si adattano continuamente alle caratteristiche della materia prima. Non esistono automatismi quando si lavora con un prodotto vivo. Ogni stagione modifica il latte, ogni giornata richiede un’attenzione diversa e ogni lavorazione diventa il risultato di un dialogo silenzioso tra conoscenza tecnica e sensibilità artigianale.

Caseificio dei Borboni

L’assaggio conferma questa impressione. La superficie sottile custodisce una pasta elastica e succosa, il siero affiora naturalmente, il profumo conserva tutta la delicatezza del latte appena lavorato e il gusto colpisce soprattutto per equilibrio e pulizia. È una mozzarella che non cerca di stupire attraverso l’intensità, ma convince per armonia, lasciando che sia la materia prima a raccontare il lavoro che l’ha preceduta. Ed è forse proprio questa la forma più autentica dell’artigianalità: intervenire il meno possibile affinché sia il latte a esprimere il proprio carattere.
Anche quando l’azienda amplia la propria proposta con burrata, figliata, stracciata, ricotta, provola e nuove interpretazioni come la mousse di ricotta, la stracciata affumicata o la Poké di Mozzarella, il principio rimane lo stesso. L’innovazione non viene utilizzata per sostituire la tradizione, ma per renderla contemporanea, mantenendo il 100% latte di bufala come fondamento di ogni lavorazione. È una scelta che dimostra come il rispetto della propria identità non impedisca di evolvere, ma rappresenti piuttosto la condizione necessaria per farlo con credibilità.

Caseificio dei Borboni – Ricotta di latte di bufala

La storia dei fratelli Parente invita però a una riflessione che va oltre il caseificio. Oggi la sfida non consiste soltanto nel produrre un’eccellente mozzarella, ma nel comprendere il valore simbolico che questo alimento continua ad avere per la Campania. Ogni volta che una mozzarella raggiunge una tavola a Milano, Berlino, New York o Tokyo non esporta soltanto un prodotto: esporta la reputazione di un territorio, il lavoro di allevatori, casari e famiglie che da generazioni custodiscono una tradizione diventata patrimonio collettivo.
In un tempo in cui molte produzioni alimentari tendono inevitabilmente ad assomigliarsi, la Mozzarella di Bufala Campana continua a ricordare che alcuni prodotti non possono essere separati dalla terra che li ha generati. È questa relazione profonda tra uomo, animale, paesaggio e cultura a renderla ancora oggi uno dei simboli più autentici dell’Italia nel mondo.
Il Caseificio dei Borboni interpreta questa eredità con una convinzione tanto semplice quanto attuale: il futuro della Mozzarella di Bufala Campana non dipenderà soltanto dalla capacità di innovare, ma soprattutto dal coraggio di custodire ciò che la rende unica da secoli. Ed è forse questa la responsabilità più importante che oggi ricade sulle spalle dei fratelli Parente: non produrre semplicemente un’eccellente mozzarella, ma contribuire a preservare uno dei patrimoni più preziosi della cultura gastronomica italiana.

Caseificio dei Borboni

Corso Italia, 555
80010 Villaricca (NA)
Telefono: 081 193 294 68
Sito web: www.caseificiodeiborboni.com

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