Enzo Coccia a Daniel Young: la pizza a canotto è la “Pizza Stronzata”. Giovani pizzaioli in rivolta: perché ci offende?

7/1/2017 15.6 MILA
Coccia pizza a canotto
Coccia pizza a canotto

La mia chat di Facebook stanotte è stata intasata da quello che leggete con commenti amareggiati e dispiaciuti: a chi diamo fastidio? Perché ci offende?
Ancora una volta Daniel Young profonde veleno nel mondo della pizza napoletana e riporta in pubblico quella che è una osservazione che Coccia gli ha fatto in privato.
Salvo smentita di Coccia.
In caso contrario non ci sono parole per descrivere questo atteggiamento.

Ma spieghiamo ai non addetti al settore di cosa si tratta: negli ultimi quattro, cinque anni i giovani pizzaioli che si stanno affermando hanno iniziato a fare le pizze con il cornicione alto che hanno preso il nome di pizze a canotto.
E’ una distinzione territoriale, perché sono soprattutto i pizzaioli casertani a caratterizzarsi così, ma anche generazionale. Ogni generazione, dopo il 68, ha avuto i suoi tratti distintivi.
Si era detto che il cornicione alto e ben alveolato è sintomo di buona lievitazione, ma in un famoso video estivo Alessandro Condurro ha dimostrato che si tratta solo di una tecnica di stesura del panetto e molto laicamente concludeva: a noi non piace la pizza a canotto ma alla fine ognuno la fa come gli pare.
Bene, come un fulmine a ciel sereno arrivano adesso le parole di Coccia che, se vere, sono la sintesi del peggiore difetto dei napoletani: accreditarsi con chi viene da fuori a conoscere la propria realtà parlando male di tutti gli altri.

Un protocollo che il mondo del vino, ma anche della ristorazione, ha superato da tempo e che invece nel mondo della pizza, travolto da una pioggia di milioni di euro e di notorietà, la prima generazione sembra non aver avuto il tempo di metabolizzare. Parlare male dei pizzaioli più giovani, dei giornalisti del territorio che danno spazio a tutti e non a pochi, della città, per accreditarsi, sembra essere lo sport preferito di chi si è reso conto di non essere più l’unico gallo a cantare, ma uno dei tanti, e forse neanche più il migliore visto che le giovani generazioni di pizzaioli sono molto preparate tecnicamente. Non solo, parlano tra loro e fanno gruppo: perciò stanno guadagnando terreno giorno dopo giorno.

Ma poi, secondo noi è maestro solo chi lascia spazio ai giovani, li aiuta non chi li deride, magari perché ne ha paura mediaticamente e commercialmente.
Se le parole di Coccia sono vere è una brutta caduta di stile.

 

Daniel Yuong: se lo conosci, lo eviti.

20 commenti

    Sandro Del Pozzo

    (7 gennaio 2017 - 09:49)

    Concordo pienamente, Daniel Young non avrebbe dovuto ” esternare” quello che Coccia gli ha, probabilmente, detto in privato. Se poi la dichiarazione è voluta , ha il sapore del colpo basso , della scorrettezza e potrebbe sembrare l’esternazione di chi, tutto sommato, non ha un ruolo di taglio alto in questa “new wawe” iniziata 4/5 anni fa.

    Sandro Del Pozzo

    (7 gennaio 2017 - 09:53)

    New wave, sorry..

      Giancarlo

      (7 gennaio 2017 - 15:26)

      ma sarà pure cosciente sto Coccia di cosa parla e, soprattutto con chi parla? o è un ragazzino?

    luca

    (7 gennaio 2017 - 10:58)

    Se non ricordo male, in alcuni dibattiti, ho già espresso , sul CANOTTO, delle “OPINIONI”.

    (Che non sono verità: ma questo vale per tutti)(attenzione non necessariamente le opinioni sono delle post verità o balle come quelle che abbondantemente circolano nel WEB 2.0.Sono soltanto opinioni da confrontare con altre e da confutare quando non si condividono)
    (Qualcuno invece ha detto, qui, che le opinioni sono IL MALE. E per evitare le POST TRUTH, le balle, le menzogne, le sciocchezze, le stronzate ecc… che, ahinoi!, circolano nel WEB 2.0 (social media e social network) sarebbe meglio limitare la libertà di espressione del pensiero(v Pitruzzella): cioè sarebbe meglio non (farle) esprimere delle…”opinioni”)
    .
    Allora ecco le mie opinioni sul canotto e sulla soffiata di Young(Coccia).
    1 Il cornicione è un elemento caratterizzante la pizza napoletana: senza cornicione non sarebbe una napoletana: nella sottile e croccante non c’è o è appena accennato.
    2 Se ricordate, sul blog, è stata avanzata l’idea di ridimensionarlo o abolirlo perché non svolge più la funzione di trattenere il condimento quando, all’inizio, la pizza era un cibo da consumare per strada dopo averla piegata a libretto.
    Nessun pizzaiolo intervenne allora per contrastare questa proposta: ora sulla soffiata di Young c’è una rivolta.
    3 continua…

    Marco Lungo

    (7 gennaio 2017 - 11:13)

    Che stronzata.
    Sia se Enzo Coccia se ne è uscito così, sia e soprattutto per il fatto che Daniel Young abbia usato una eventuale confessione privata per dare una fiammata alla sua fama.
    Schifo, schifo, schifo.
    Gente che sporca l’anima, ambiente che non riesce a cancellare il suo putridume.

    Orval87

    (7 gennaio 2017 - 12:19)

    Beh, quando il bordo è esageratamente sviluppato, in quei casi sono pizze assurde e senza senso, soprattutto se quel bordo va a togliere parecchio spazio al più costoso condimento.

    Marco contursi

    (7 gennaio 2017 - 13:37)

    A parte lo squallore di rivelare una cosa detta tra due persone,neanche a me piace il canotto poiché diminuisce la parte condita.

    luca

    (7 gennaio 2017 - 13:40)

    1 Il mondo della pizza napoletana sta diventando un SISTEMA dominato dal MARKETING: si avvia a diventare una CUPOLA.
    2 In questo “clima” ogni voce che esce “FUORI-dal-CORO” è “stonata”, guasta il “racconto epico” sulla pizza napoletana che ha un solo obbiettivo: portare i prezzi della pizza napoletana sempre più in alto, trasformarla da CIBO POPOLARE a CIBO di LUSSO.
    3 Ogni voce “stonata” diventa una…STRONZATA da redarguire, da intimidire. Proprio come fanno le cupole.
    4 Ora Coccia ha espresso soltanto…un’OPINIONE, magari colorita: ma di espressioni colorite ve ne trovo a decine sui post di questo blog.
    .
    5 E allora perché non concentrarsi sul “contenuto” di quella semplice OPINIONE di Coccia?
    Che SENSO ha un cornicione a Canotto(grande, voluminoso) quando la maggioranza degli italiani lo lascia nel piatto?
    .
    O credete alla post verità(balla) che un canotto è garanzia di una PIZZA MIGLIORE?
    PS
    Io sono tra i pochi italiani che lo mangia il cornicione…quando non è gommoso o poco cotto.
    PPS
    Ripeto perché quando fu proposta l’eliminazione del cornicione nessuno fiatò e ora di fronte a una semplice opinione di Coccia tutti insorgono? Pizzaioli, food blogger, esperti ecc… PERCHE’ NON FA SISTEMA: voi capite quanto sia necessaria una CUPOLA a Napoli.
    …Intanto le famiglie popolari di Napoli fanno sempre più fatica …a FARSI UNA PIZZA.

    denny

    (7 gennaio 2017 - 16:08)

    ma che ne capisce Daniele Giovane?

    Giustino Catalano

    (7 gennaio 2017 - 18:02)

    Buonasera a tutti.
    Mi sento parzialmente chiamato in causa da questo tema sia perchè il termine canotto è una mia creazione adottata da tutti e sia perchè della vicenda di Young ci ho capito ben poco ma comincio a farmene un’idea ben chiara.
    Nel creare il termine pizza canotto (a volte scherzosamente anche overcraft napoletano) volli identificare tutte quelle pizze che avevano un diametro inferiore a 28 cm e un cornicione ampio e pronunciatissimo.
    Alcuni pizzaioli come Vitagliano compresero che era un modo scherzoso di classificare questa nuova tendenza di far pizza napoletana, altri non ebbero pari intelligenza. Alcuni minacciarono con fare para-guappesco “chiarimenti personali” che ancora oggi attendo (invano).
    Sta di fatto che il video di Alessandro Condurro, da me diffuso, serviva proprio a far capire che comunque sia fatta la pizza napoletana è pizza napoletana. Poi nel suo ambito possiamo riconoscere tante anime e modalità che non sono solo frutto degli ultimi 5-6 anni ma di una storia che di evoluzioni nell’ambito di pizza napoletana ne ha viste e non solo sotto il profilo dimensionale.
    Del resto non è la prima volta che la pizza si fa canotto. Brandi ne faceva qualcosa di molto simile per chi ne ha memoria storica.
    E non è nemmeno la prima volta che la pizza napoletana subisce trasformazioni quasi radicali.
    Detto ciò faccio parte di coloro i quali sono stati interpellati per indicare nomi per la Guida della Phaidon. Con non poche perplesità note anche a Maurizio Cortese per il mio lavoro di Consulente, li ho fatti avendo cura di escludere tassativamente miei clienti onde non “pilotare” seppure lontanamente e pimpercettibilmente i risultati. Risultati che dovevano essere di rappresentanza e non di numero. Poi mi sono trovato una classifica davanti che personalmente, se avessi saputo, non avrei contribuito a creare in danno dei miei committenti.
    Chiesti i debiti chiarimenti a Young ho avuto come risposta un “preferisco non parlarne di questa vicenda”.
    Ora se questa conversazione è realmente avvenuta non è bella per il Maestro Enzo Coccia ma fa parte delle opinioni e delle idee che ognuno ha e che dovrebbe, però, avere il coraggio di esternare. Del resto “Bullshit” in inglese significa “stronzata”, “sciocchezza” e non “palla di merda” o “merda” come qualcuno potrebbe erroneamente tradurre. Di offensivo ci trovo poco. Male, malissimo per Young che francamente se riferisce di una conversazione privata non fa una cosa da persona perbene. C’è una cosa che si chiama riservatezza e che si concede a chiunque anche al proprio nemico.

    Infine dissento da chi ancora oggi parla di cupole e sistema. Ci avete abboffato voi e le vostre fantasie. Fatevi una pizza. La margherita si trova anche a 1 euro a Marigliano. Cosa ci mettono sopra non lo so ma si trova. Finiamola. Avete rotto.

    Antonio

    (7 gennaio 2017 - 19:48)

    La colpa è di voi giornalisti. Anche tua Pignataro. Siete voi che avete dato popolarità lustro e spazio a questo tizio americano inglese che non si capisce quale competenza abbia per poter giudicare la pizza, non ha neanche una competenza storica o culturale perché mentre i miei antenati già facevano pizze i suoi ancora vivevano nelle palafitte. Pertanto ripeto la colpa è solo vostra. Quanti esperti di pizza che poi vai a vedere e non capiscono un fico secco di.pizza.se non mangiarla gratis. Un altro è quello.di dissapore .. un altro competente della fuffa.

      luca

      (8 gennaio 2017 - 11:21)

      “Infine dissento da chi ancora oggi parla di cupole e sistema. Ci avete abboffato voi e le vostre fantasie. Fatevi una pizza. La margherita si trova anche a 1 euro a Marigliano. Cosa ci mettono sopra non lo so ma si trova. Finiamola. Avete rotto.”
      (dott. Giustino Catalano)
      Ho una concezione della libertà PROFONDAMENTE diversa dalla sua (per lei L’OPINIONE è IL MALE)
      Ho una concezione ETICA del cibo PROFONDAMENTE diversa dalla sua.
      Lei si crede di essere chissà CHI per rivolgersi in quel modo.
      Ma famme ‘o piacere.
      E critichi quando vuole i miei commenti ma si moderi.
      .

    marco

    (7 gennaio 2017 - 21:23)

    a me il bordo “rialzato” piace … mi piace da oltre 40 anni …forse vivo in uno dei quartieri in cui … era ed è diffusa questa “modalità” di realizzare la pizza … se non ricordo male ..anche in altri quartieri che frequentavo di passaggio spesso la trovavo cosi …. ma senza “estremizzazioni moderne” , sarà che vivo a Napoli e non a Caserta?!:)
    questo canotto per fortuna non l’ho mai incontrato ..ma perchè … io preferisco una “tradizione” che ho legata alla mia gioventù
    p.s. forse sarebbe il caso, a volte, di farsi aiutare da un traduttore
    p.s.2 forse a volte sarebbe il caso di chiedere/chiarirsi
    la strunzat … era la versione della pizza ..o il termine utilizzato?!:)

    ma tanto cosa importa?? l’importante è “La notizia” eclatante, che scatena polemiche ….!!! e scusate il gioco di parole …

      Giustino Catalano

      (8 gennaio 2017 - 18:40)

      Sig. Luca. L’opinione è quella che non insinua ma argomenta e che è data da chi mette nome e cognome assumendosi le responsabilità piene e consapevoli di quanto detto. Il resto è Tripadvisor. Si adegui e poi ne riparliamo con la dovuta moderazione, sino ad allora Lei è uno che offende e insinua in pieno stile italiota dietro un comunissimo nome di battesimo ed io uno che risponde con nome, cognome e reperibilità telefonica sul web.
      L’etica del cibo è cosa diversa da quella umana e si denota dal suo non argomentare.

    Lidia Merola

    (7 gennaio 2017 - 22:11)

    Mamma mia, mi state facendo venir o schif e’ mangia’ a pizza!!! Non ho nemmeno letto la risposta che ha dato Enzo sul suo sito e sn convinta che si tratti di un fraintendimento. Ma tu Luciano perché alimenti questi dibattiti sceni. Enzo è e rimane un maestro, una persona che ha saputo guardare avanti prima di tutti. Non ho ora nessun interesse a scrivere questo, essendo “fuori” ora dal settire e lintana dalla Campania. Voglio solo dire che circa 10 anni fa, quando ho iniziato a lavorare x Casa Barone e ad occuparmi della commercializzazione e promozione del pomodorino del piennolo, Enzo è stato il primo e l’unico per alcuni anni a Napoli non solo a mettere a menu la puzza con il veri Piennolo, ma a darci una mano a promuoverlo a livello nazionale e internazionale. Poi, fopo quando.la strada era spianata, altri.hanno seguito. Ma di chi parlate? È stato il primo a fare pizze con.prodotti di qualità. È unnchiacchierone, non gli stai dietro … ma è un grande e basta.

      Luciano Pignataro

      (7 gennaio 2017 - 22:28)

      Lidia con me sfondi una porta aperta sul ruolo di Enzo e parlano le decine di articoli che ho fatto. Anche negli ultimi mesi. Il tema non è questo, ma una frase riportata improvvidamente da Daniel Young decisamente di cattivo gusto. Quindi se il tuo è un commento di appartenenza ok, se dobbiamo discutere, bisogna entrare nel merito. Ora Enzo ha chiarito che si è trattato di un fraintendimento, bene. Forse sarebbe stato preferibile che lo dicesse prima di questo post invece di mettere il like a Daniel Young avvalorandolo. Ti pare? Detto questo tutti sbagliamo, per carità, nulla di grave. E resta un grande.

    Michele Natale

    (8 gennaio 2017 - 21:37)

    Caro Luciano, parafrasando quello che hai scritto, ti chiedo: non sarebbe stato preferibile chiamare Enzo Coccia prima di scrivere un post come quello che hai scritto? In fondo hai scritto spesso negli ultimi mesi di lui…. Sarebbe stato corretto chiedere una conferma prima di fare un pezzo basato sul “se le parole di Coccia sono vere…”. A voler essere maliziosi ti sei tolto uno sfizio, in alternativa non avevi di meglio da scrivere.

      Luciano Pignataro

      (9 gennaio 2017 - 00:11)

      Caro Michele
      la telefonata era inutile e sai perché: sul post di Young c’era il like di Coccia. E il termine pizza stronzata era in italiano.
      Forse lo sfizio se l’è tolto Daniel Young.

    luca

    (9 gennaio 2017 - 14:27)

    Il CANOTTO dopo l’uso estivo si SGONFIA.
    Del Canotto della grande pizza napoletana vanno sgonfiati i seguenti MITI creati dal WEB 2.0.
    La pizza con il canotto
    1 è più DiGERIBILE (mito ribadito da E Coccia)
    2 è migliore delle altre pizze
    3 è un’invenzione recente
    4 richiede sempre un’alta idratazione.
    5 non è mai gommosa
    6 richiede abilità stellari
    7 è la pizza del futuro
    8 è così buona che TUTTI i clienti non lasciano il cornicione nel piatto
    9 è più bella delle altre.
    10 anche quando non ha una corretta alveolatura ma dei tunnel grandi come il Frejus è perfetta
    .
    Daniel Young ha avuto un merito: farci riflettere su un tipo di pizza di moda:
    Il CANOTTO fa una pizza migliore?
    E’ necessario visto che molti, per vari motivi, lasciano il cornicione nel piatto?
    O è una stronzata?

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