Le nuove pizze di Simone De Gregorio de La Bolla a Caserta
La Bolla, Caserta
Via Archivio, 16
Telefono: 393 851 9393
Lunedì chiuso. Dal martedì al venerdì: 19.30 – 00.00. Sabato e domenica: 12.00 – 15.00 19.30 – 00.00
Torniamo con grande interesse a La Bolla, elegante pizzeria con giardino urbano situato nel cuore di Caserta. Non solo per l’atmosfera rilassante e il verde impeccabilmente curato che circondano Villa Maria Cristina, l’hotel che ospita il locale, ma soprattutto per ritrovare la proposta gastronomica di Simone De Gregorio.
Nel corso degli anni abbiamo seguito e documentato le diverse tappe della sua evoluzione professionale, inclusa l’introduzione di una vera e propria carta delle pizze dolci, un percorso distintivo che continua a sviluppare con coerenza e che riscuote un consenso sempre più ampio da parte della clientela. La nuova proposta gastronomica conferma un’identità stilistica ben definita, fondata sulla valorizzazione del gusto, senza mai perdere il legame con le proprie radici e con la tradizione. Accanto alle pizze, i fritti e le preparazioni di cucina portano la firma dello chef resident Giovanni Zullo, presenza stabile a La Bolla da cinque anni. Una collaborazione ormai consolidata, evidente sia negli abbinamenti sia nella costruzione dei topping, sempre armonici e ben calibrati. Ad aprire il percorso degustativo, un croccante trancio di pizza con tartare di ventresca di ricciola, limone candito, terra di olive nere e carpione di verdure di stagione. Particolarmente interessante anche la cheesecake salata con base di tarallo napoletano, peperoncino di fiume, San Marzano marinato e primo sale piastrato, costruita su un equilibrato gioco di sapidità, freschezza e consistenze.
Dalla carta delle pizze, l’immancabile Margherita, vero start di qualsiasi percorso di degustazione. A seguire la Provola e Pepe “Ritorno al Futuro”, e un altro grande classico, lo Scugnizzo Fritto, con un particolare bilanciamento della tradizionale farcia.
Tra le proposte stagionali “Fiori e Radici”, una pizza che esplora le sfumature del mondo vegetale attraverso estratto di zucchine, fiori di zucca marinati in olio e limone, zucchine alla scapece e un accento di liquirizia, dando vita a un equilibrio tra dolcezza, acidità e note balsamiche.
Prima del dolce chiedete il “Matcha Latte”, un pre-dessert composto da pane suzette, zucchero di canna, tè matcha, latte e cannella: una preparazione delicata che rende omaggio a pane zucchero, la merenda dei bambini di qualche tempo fa.
La chiusura è affidata a una delle pizze dolci che hanno contribuito a definire l’identità della pizzeria. La versione dedicata alla mela annurca si arricchisce di limone candito, glassa al limone, scorzone e zest di limone, in una composizione caratterizzata da freschezza e profumi agrumati che rendono il dessert equilibrato e particolarmente gradevole.
La Bolla è una pizzeria in costante evoluzione. Simone De Gregorio si presenta oggi come un professionista maturo, sicuro, e capace di sviluppare una proposta sempre più personale e riconoscibile.
La sala funziona bene e l’offerta delle bevande è strutturata su vino campano ed extra regionale e birra in bottiglia e alla spina.
Report del 26 Gennaio 2025
di Antonella Amodio
L’ultimo momento che il cliente associa alla sua esperienza al ristorante è il fine pasto che spesso coincide con il dolce. Dunque, il dessert ha il delicato compito di determinare il successo o il fallimento di un’intera esperienza gustativa. Ed è dello stesso avviso il pizzaiolo Simone De Gregorio – reduce dalla partecipazione alla MasterClass “La pizza dolce, il dolce in pizzeria” organizzata da 50 Top Pizza al Sigep Word 2025 – il quale trovava impersonale e sminuente servirsi di dessert non preparati in sede e che non rispecchiassero il progetto della pizzeria La Bolla, come filiera di continuità gastronomica dagli entrée al dolce, tutto fatto in casa. Nasce così il menù delle pizze dolci, concepito e realizzato come ricordo emozionale, giocando sugli aspetti della golosità, della creatività e dell’estetica. Un evento che segna la fine del confine tra il mondo della cucina e quello della pizzeria, dando vita a un nuovo scambio innovativo in cui la figura del pizzaiolo, rappresentata in questo caso da Simone, si arricchisce.
È un’informazione significativa quella fornita dalla stessa pizzeria La Bolla – 18° nella classifica 50 Top Pizza Italia 2024 – riguardo alla richiesta della pizza dolce: l’80% dei clienti conclude il pasto con uno spicchio di questa tipologia. Un dato importante e rilevante sulla proposta gastronomica della pizzeria (anche in termine di valore dello scontrino medio), su cui Simone De Gregorio, pizzaiolo presente fin dal primo giorno di apertura, ha sempre puntato, ritenendo il fine pasto non un’appendice del menù. Noi abbiamo creduto in questa visione e l’abbiamo raccontata anche attraverso una guida del 2019, segnalando gli indirizzi dove non era la Nutella la protagonista delle farce.
Utilizzando lo stesso impasto per pizza, Simone prepara un disco di 210 grammi (circa 50 grammi per ogni spicchio) che viene inizialmente fritto, poi abbattuto a -18° (con una durata di conservazione di 40 giorni) e infine rigenerato in forno con zucchero e cannella per caramellizzare la base e rendere l’impasto impermeabile. In questo modo, riesce a mantenere tutte le caratteristiche originali, trasformando il sapore da salato a dolce.
Attualmente, il menù offre 5 diverse alternative servite a spicchi, in cui Simone De Gregorio gioca con texture, consistenze, temperature e ingredienti, senza ricercare per forza complessità. La componente delle farce che con non manca è la nota grassa, come il mascarpone, impiegata per dare forza al sapore, bilanciata poi dall’acidità grazie all’accostamento di ingredienti quali il pomodoro e gli agrumi. Gusti che sono nati da ispirazioni ed esperienze, con il risultato di un’idea originale e soddisfacente che riesce a divertire il palato e a lasciare un buon ricordo.
Le cinque pizze dolci:
La Conciata di Nicola, un’idea dolce di Margherita (6,5€)
Spicchio con confettura dolce di pomodoro, mousse di mascarpone, nocciole di Giffoni tostate e scaglie di conciato romano.
Croccante & Amarene (5,5€)
Spicchio di croccante di frutta secca, frolla e cioccolato fondente al 70%, mousse di formaggio all’amarena, amarene e zucchero muscovado. Una rievocazione del classico cono gelato.
Flurry Bolla (6€)
Spicchio di salsa al caramello salato, mousse di formaggio bianco, arachidi pralinate, cioccolato fondente e un mix di frutta secca. Un richiamo alle creme gelato da fast food.
Assoluto di Mela Annurca (5,5€)
Spicchi con mela proposta in quattro consistenze diverse: confettura, tocchetti fritti, disidratata e in gelé (ottenuto con parte della buccia della mela che rilascia un colore intenso). Omaggio alla regina delle mele del sud Italia.
Tre Agrumi e Due Cioccolati (5€)
Ricotta siciliana di capra dolce, arricchita con due tipi di cioccolato fondente e tre agrumi (arancia, mandarino, limone). Un richiamo al cannolo siciliano.
Qual è la pizza dolce più popolare a La Bolla? La Mela Annurca, che valorizza un’eccellenza del territorio disponibile 11 mesi l’anno. Questo gusto conquista i turisti, ma piace anche al cliente fidelizzato che torna per riassaggiare. Disponibile anche senza glutine e con una preparazione di base già senza lattosio e senza frutta secca. Durante l’anno, come variazione del tema, Simone De Gregorio propone dei pre-dessert sempre con base pizza.
La decisione di elaborare un menù di pizze dolci sottolinea l’impegno della pizzeria La Bolla per la qualità e l’innovazione e rappresenta un positivo esempio del nuovo trend in pizzeria. Un successo che non ferma la sperimentazione in questo ambito, bensì continua con progetti nuovi che escono dalle mura di La Bolla e mirano alla distribuzione del disco di pizza da impiegare per il reparto dessert in pizzeria.


























