LSDM 2019, L’Italia nel Mondo: Danilo Cortellini chef dell’Ambasciata Italiana a Londra

13/10/2019 712
Danilo Cortellini sul palco di LSDM 2019 con Barbara Guerra
Danilo Cortellini sul palco di LSDM 2019 con Barbara Guerra

di Amelia De Francesco

Danilo Cortellini è chef dell’Ambasciata italiana a Londra dal 2012, anno in cui è stato chiamato per sostituire lo chef uscente. Sul palco di LSDM esordisce raccontando del suo ruolo delicato e di quanto il cibo aiuti il buon esito degli incontri diplomatici internazionali. Cortellini, partito per Londra nel 2010 e con alle spalle esperienze al San Domenico di Imola e da Perbellini a Isola Rizza, ha raggiunto di recente un altissimo livello di notorietà in UK grazie alla partecipazione a Masterchef Uk-The professionals. La sua cucina in Ambasciata è di impronta italianissima: “Non ho mai avvertito il distacco dall’Italia” – dice – “anzi ho maturato nella lontananza un attaccamento alla mia terra che prima forse non avevo. Ma la situazione della ristorazione italiana a Londra è complessa: ho visto con i miei occhi chef capaci e di talento aprire e trovarsi poi in difficoltà, perché spesso devono misurarsi non con i ristoranti nazionali blasonati e di pari livello o qualità ma con le proposte italiane del loro quartiere”. La missione di uno chef all’estero è la divulgazione dei buoni prodotti Made in Italy – continua Cortellini – anche a Londra che è città del mondo. Questo non implica che non si possano inserire tocchi personali o reinterpretare la cucina italiana, ma si deve partire da basi solide della tradizione.

Danilo Cortellini sul palco di LSDM 2019 con Barbara Guerra
Danilo Cortellini sul palco di LSDM 2019 con Barbara Guerra

“Londra è la città del movimento, è dove nascono gli hashtag e gli inglesi sono il popolo del marketing e della comunicazione, per cui tutto ciò che nasce diventa prima o poi tendenza. Alcuni anni or sono è toccato al Bio, adesso a temi quali la sostenibilità ambientale e l’etica legata al cibo. Io ritengo che se anche alcuni ristoratori o grandi gruppi del food si legano a queste tematiche e le cavalcano, anche talvolta per meri scopi commerciali, e poi qualche “piccolo” capisce questa rivoluzione, la interiorizza e la rielabora è comunque un successo”.

 

Photo Credits Alessandra Farinelli

 

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