Muore Vincenzo Capasso, indimenticabile maestro di decine di pizzaioli napoletani

8/11/2019 1.3 MILA
Pizzeria Capasso a Porta San Gennaro 1847 - Vincenzo, Giovanni e Vincenzo Paolo Capasso
Pizzeria Capasso a Porta San Gennaro 1847 – Vincenzo, Giovanni e Vincenzo Paolo Capasso, foto di Oliviero Toscani

Ci ha lasciati Don Vincenzo Capasso, il decano della pizzeria Capasso Porta San Gennaro 1847

di Antonella Amodio

Con la morte di Don Vincenzo Capasso, Napoli perde un pezzo di storia della pizza napoletana. Aveva compiuto a maggio novant’anni, ottantatre dei quali  trascorsi tra il banco e il forno della storica pizzeria Capasso a Porta San Gennaro 1847. A soli 7 anni preparò la prima pizza, e in occasione del suo compleanno aveva distribuito pizze a portafoglio gratis a tutti i clienti che passavano in pizzeria, come segno di affetto.

Pizzeria Capasso Vincenzo Paolo con Vincenzo Capasso il nonno, la tradizione
Pizzeria Capasso Vincenzo Paolo con Vincenzo Capasso il nonno, la tradizione continua

Un uomo che non conosceva scientificamente la composizione della farina, della maglia glutinica. ecc.. e che preparava l’impasto adeguandolo alle temperature della stagione, mettendo in pratica così la sua lunga esperienza, e paragonando la figura del pizzaiolo a quella del sarto, in quanto preparare un impasto è come confezionare una camicia su misura. Un vero artigiano dell’autentica pizza napoletana. La sua storia e quella della sua famiglia hanno segnato una intera generazione di pizzaioli. La pizzeria Capasso a Porta San Gennaro 1847  fa parte dell’Unione Pizzerie Storiche Napoletane “Le Centenarie”.

Il nostro affetto e la nostra vicinanza vanno alle famiglie Capasso e Lombardi.

I funerali di Don Vincenzo Capasso si svolgeranno domani, sabato 9 Novembre nella Chiesa di Porta San Gennaro alle ore 10.

2 commenti

    friariello

    Che possa riposare in pace nel Paradiso,se esiste,dei benefattori dell’umanità. Tali reputo i buoni artigiani del gusto.

    8 novembre 2019 - 23:38Rispondi

    Bruno

    Quante pizze mi hai ammaccato don Vincè….
    Da lassù…ti vedo avvolto in una nuvola di farina e ci benedici con polvere di vasinicola!!!

    9 novembre 2019 - 15:22Rispondi

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