Pietro Parisi: i miei primi dieci anni

2/11/2015 1 MILA
Pietro Parisi con Zi Tore
Pietro Parisi con Zi Tore

 

Pietro Parisi, il territorio
Pietro Parisi, il territorio

di Pietro Parisi

In dieci anni.

Chi mi conosce e mi segue lo sa: la comunicazione, in ogni sua forma, è una mia fissazione.

E non per vanità, ma perché credo che la circolazione delle idee, l’affermazione di un pensiero originale e non conformista sia oggi più importante che mai.

È per questo che sono molto presente sui social, che ai clienti del mio ristorante propongo il menu attraverso le pagine di un vero e proprio magazine, che ho raccolto in un libro storie, pratiche e ricette della mia terra. Ed è per questo che ho deciso di realizzare un video per condividere la mia filosofia che poi, molto semplicemente, è il modo in cui io guardo il mondo che mi circonda e il mio lavoro.

Tutto nasce da qui: dall’attaccamento alla mia terra e dall’impegno a rispettarla e valorizzarla. Per questo cuoco contadino, perché siano sempre chiare le mie origini a cui devo tutto: quello che so e quello che sono diventato.

In dieci anni ho aperto locali, girato l’Italia e il mondo, cucinato per politici, scrittori, uomini di spettacolo e di cultura e poi con loro spesso mi sono seduto alla stessa tavola per scambiare idee e opinioni.

 

 

Pietro Parisi con l'origano essiccato
Pietro Parisi con l’origano essiccato

Ho raggiunto traguardi che forse nemmeno immaginavo. Ma non è questo che voglio celebrare con il video. Sono i volti dei contadini miei amici, le buone pratiche della tradizione, la cucina rispettosa dell’ambiente e, su tutto, la mia regione, la Campania, che voglio omaggiare e far conoscere attraverso le emozioni che spero verranno suscitate dalla visione del video.

Per questo la musica non è stata scelta a caso: Pummarola black, de E Zézi Gruppo operaio. Un ritmo e un gruppo che sono espressione profonda del nostro territorio, che da tempo rappresentano la tradizione che sa guardare avanti e dialogare con il futuro. È anche grazie alla loro generosità se le immagini che vedrete sapranno arrivare al cuore e viaggiare lontano.

Questo è il mio desiderio e la mia speranza.

una donna nel suo campo di zucchine intenta alla raccolta
una donna nel suo campo di zucchine intenta alla raccolta

 

Un commento

    Giulia Cannada Bartoli

    “Ho raggiunto traguardi che forse nemmeno immaginavo. Ma non è questo che voglio celebrare con il video. Sono i volti dei contadini miei amici, le buone pratiche della tradizione, la cucina rispettosa dell’ambiente e, su tutto, la mia regione, la Campania, che voglio omaggiare e far conoscere attraverso le emozioni che spero verranno suscitate dalla visione del video.Per questo la musica non è stata scelta a caso: Pummarola black, de E Zézi Gruppo operaio. Un ritmo e un gruppo che sono espressione profonda del nostro territorio, che da tempo rappresentano la tradizione che sa guardare avanti e dialogare con il futuro. È anche grazie alla loro generosità se le immagini che vedrete sapranno arrivare al cuore e viaggiare lontano.Questo è il mio desiderio e la mia speranza.””
    e noi questo che scrivi ti auguriamo di metterlo in pratica per tutto il futuro tuo e dell nostra terra! Adelante:)

    2 novembre 2015 - 11:04

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