Pizzeria Da Salvatore: Emanuele Marigliano si trasferisce a Lusciano per realizzare il sogno

2/3/2019 9.4 MILA
Pizzeria Da Salvatore - Emanuele Marigliano e lo staff
Pizzeria Da Salvatore – Emanuele Marigliano e lo staff

di Antonella Amodio
Da Scampia a Parete, ed infine a Lusciano, per realizzare il sogno di una pizzeria progettata da anni nella testa. Emanuele Marigliano ha trasferito da qualche settimana la sua pizzeria “ Da Salvatore” ( il nome è un omaggio a suo padre) nella grande e confortevole struttura, con forni a vista e reparto gluteen free.

Pizzeria Da Salvatore - forno
Pizzeria Da Salvatore – forno

Cinquecento metri quadrati, pronti ad ospitare amanti della pizza, coppie, famiglie e comitive, e dove trova spazio una saletta riservata, dedicata alla degustazione della pizza, con menù a parte in abbinamento con vini, birre e distillati.

Pizzeria Da Salvatore - Saletta di degustazione
Pizzeria Da Salvatore – Saletta di degustazione
Pizzeria Da Salvatore - tavolo conviviale
Pizzeria Da Salvatore – tavolo conviviale

L’ambiente, ampio e luminoso, è reso caldo dal colore blu che ricorre in tanti dettagli  dallo stile marinaro, mentre una grande sala accoglie circa 130 persone, distribuite in tavoli ben distanziati l’uno dall’altro.

Pizzeria Da Salvatore - dettagli dell’arredo
Pizzeria Da Salvatore – dettagli dell’arredo

Emanuele è il capitano di questa grande nave, salpata con l’obbiettivo di rendere “ricercata” la sosta in pizzeria  E per questo ha curato tutto: tovagliette, salviette, bicchieri, suaglass, nonchè le divise del numeroso staff,  che riprendono il logo della pizzeria. Anche il sottofondo musicale è selezionato per ricreare l’atmosfera giusta.

Pizzeria Da Salvatore - mise en place
Pizzeria Da Salvatore – mise en place

Ma veniamo al dettagliato menù, che nella grafica anticipa una facile lettura. Le pizze sono divise per tradizionali, fritte, di stagione, speciali e vegane. Inoltre è prevista la classica friggitoria, che annovera divagazioni dalla tradizione.

Pizzeria Da Salvatore - Menu'
Pizzeria Da Salvatore – Menu’

Tra le pizze segnaliamo la Culatello a crosta fiorita, preparata con provola di agerola, culatello di Zibello dop, noci sbriciolate, basilico e olio extravergine.

Pizzeria Da Salvatore - Pizza Culatello a crosta fiorita
Pizzeria Da Salvatore – Pizza Culatello a crosta fiorita

La pizza Uovo a spuma, farcita con provola di Agerola, cialde di parmigiano 36 mesi, tartufo nero, speck croccante del Trentino e spuma di parmigiano reggiano. Immancabile – e consigliato – l’assaggio della pizza Margherita, che Emanuela condisce con il pomodoro san Marzano, il fior di latte di Agerola, il basilico e l’olio extravergine.

Pizzeria Da Salvatore - Pizza Uovo a spuma
Pizzeria Da Salvatore – Pizza Uovo a spuma
Pizzeria Da Salvatore - Pizza Margherita
Pizzeria Da Salvatore – Pizza Margherita

La pizza si presenta sottile, facilmente ripiegabile, profumata e con cornicione medio; al gusto è scioglievole, soffice e leggera. E’ ottenuta con impasto preparato con biga, utilizzando farina 0 e lasciando fermentare 24 ore. Seguite da successive 36 ore di lievitazione.

Pizzeria Da Salvatore - impasto
Pizzeria Da Salvatore – impasto
Pizzeria Da Salvatore - preparazione della pizza
Pizzeria Da Salvatore – preparazione della pizza
Pizzeria Da Salvatore - sezione della pizza
Pizzeria Da Salvatore – sezione della pizza

Nell’attesa della pizza, concedetevi l’assaggio delle montanarine, come quella servita al cucchiaio con vellutata di broccoli, speck croccante e spuma di parmigiano reggiano.

Pizzeria Da Salvatore - Montanarina con vellutata di broccoli, speck croccante e spuma di parmigiano
Pizzeria Da Salvatore – Montanarina con vellutata di broccoli, speck croccante e spuma di parmigiano

Ho con piacere constatato l’attenzione di Emanuele per il territorio, quell’aderenza che si riscontra non solo sui prodotti usati per la preparazione della pizza, ma si riflette anche nella scelta delle etichette dei vini e delle birre, che conta una ricca selezione solo campana. In primis l’Asprinio d’Aversa, che proprio a Lusciano vede la sua patria e rinascita.

Servizio giovane, dimamico e ben istruito.

Costo della pizza Margherita: 5,00 euro

Menù degustazione con vini e distillati inclusi: 30, 00 euro

Pizzeria Da Salvatore di Emanuele Marigliano
Viale della Libertà, 104  81030 Lusciano (CE)
Tel. 081 0148869
Aperto solo la sera ad eccezione del venerdì e sabato anche a pranzo.

2 commenti

    sonia

    (6 marzo 2019 - 11:53)

    Sono stata alla pizzeria da salvatore il primo giorno di apertura al pubblico.
    Nonostante fosse lunedì ho aspettato mezzora prima di mangiare la pizza.
    Se devo essere sincera sono rimasta molto delusa, la grandezza della pizza è quasi una pizza al portafoglio e per giunta cruda in alcuni punti del cornicione a gommone.
    Il locale bellissimo, grande e moderno pieno di dettagli, ma la pizza era molto meglio quando stava a Parete, non capisco questa corsa a fare questa pizza contemporanea per stare alla moda, secondo me deve tornare al vecchio metodo di quando ha aperto a Parete che ci andavo spesso e mangiavo una pizza meravigliosa.

    luca

    (6 marzo 2019 - 18:54)

    @ Sonia
    Ha motivato con molta chiarezza alcune opinioni che condivido. Mi complimento.
    _
    Vorrei aggiungere alcune considerazioni personali:
    1
    Non sono poche le pizze recensite sui food blog italiani che presentano dei Difetti di Cottura del cornicione.
    Difetti che sono opposti:
    1 o di eccessiva cottura del cornicione
    2 o di scarsa cottura. La scarsa cottura si nota spesso nelle pizze con un alto e grosso cornicione, che è tipico delle cd. pizze con canotto(o gommone come dice Sonia):
    una “moda assurda” che ha contagiato anche i pizzaioli campani.
    Assurda perché “non ha senso” un cornicione di quelle dimensioni:
    un famoso pizzaiolo napoletano(cioè di Napoli Città) definì il canotto “na strunzata” proprio perché non ha “un senso”.
    2
    Come conseguenza di un cornicione “sproporzionato” spesso le cd. pizze con canotto presentano una superficie “condita” ridotta, come Sonia ha efficacemente evidenziato.

    Andiamo in pizzeria o andiamo a “Pane e Pizzella”?

    Andare in pizzeria per mangiare 100 gr di gommone è una “MODA” che ancora nessun food blogger è riuscito a farmi “digerire”… malgrado l’uso sfrenato della Retorica da Televendita che caratterizza il web 2.0.
    3
    Sonia, infine, mette in rilievo un fenomeno che è sotto gli occhi di tutti(o meglio di chi “vuol” “vedere per capire).

    L’inseguimento frenetico delle “Mode” da parte dei pizzaioli.

    Mode alimentate dal Marketing e dai Food Blog Italiani che, per l’80%, sono diventati “Strumenti del Marketing”.
    C’è stato quindi l’abbandono, da parte di molti pizzaioli, della metodica classica di produzione della pizza napoletana(a cui accennava Sonia).
    Nei food blog la metodica classica è trattata come una metodica di Serie B e inferiore è considerata la pizza che qualcuno ancora si ostina a fare con la metodica classica.
    __
    Al contrario, sui food blog, c’è l’ESALTAZIONE delle pizze che potremmo definire
    “AMMODOMIO”.
    I food blog hanno inventato, invece, un termine che comprende di tutto e di più, un termine omnicomprensivo e generico che ha la pretesa di mettere nella stessa categoria pizze diversissime, quelle che secondo me sarebbe giusto chiamare pizze ammodomio.

    È le chiamano, invece, contemporanee.

    Un termine orribile che hanno appiccicato un po’ a tutto…
    alle pizzerie, alle trattorie, alle gelaterie, alle hamburgherie, alle paninoteche, alle pasticcerie, alle salumerie, ecc…
    Insomma, a tutta quell’ammuina che il marketing del food ha fomentato in questi ultimi anni con l’aiuto “acritico” dei food blog italiani.

    Un termine che ha generato soltanto una gran confusione mentale nei consumatori italiani,
    perchè se chiedete cos’è “una pizza classica napoletana” molti non lo sanno più.

    Ma al Marketing va bene così.
    __
    W la Contemporaneità.

    Il Canotto anche se assurdo è CONTEMPORANEO.
    Mangiare Pane e Pizzella è CONTEMPORANEO.

    Seguire le Mode è un modo di stare nel CONTEMPORANEO.

    Essere se stessi, non seguire il gregge, resistere all’omologazione,
    resistere al conformismo,
    richiede uno sforzo maggiore.

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