Pizzeria Gorizia 1916, Napoli: debutta la Krug Room con Olivier Krug, esperienza esclusiva
Una sala privata, una delle Maison più iconiche dello Champagne e la presenza di Olivier Krug per un debutto che accade una sola volta: Pizzeria Gorizia 1916 inaugura la Krug Room con un’esperienza doppiamente esclusiva costruita appositamente per questa occasione. Gli arredi discreti ed eleganti richiamano l’universo della Maison e la formula di accesso sarà chiara per la massima privacy.
Per l’occasione è stato costruito un menù identitario: dalla mozzarella in carrozza alla pizza, dalla parmigiana di melanzane alla scarola ripiena, accanto a un più classico risotto di mare, per abbinamenti indimenticabili con le cuvée di una Maison riferimento per la capacità di “produrre il miglior vino ogni anno”, proprio attraverso l’arte del blend.
D’altronde lo Champagne è il blend per eccellenza: annate, uve e interpretazioni differenti che lo rendono così speciale e complesso. E Krug si distingue proprio per la quantità di elementi che concorrono a formare un’alchimia perfetta: centinaia di componenti, con un’alta percentuale di vini di riserva e diversi anni sui lieviti. Un investimento notevole che richiede coraggio, visione e garantisce costanza.
L’esperienza nella Krug Room prende avvio in compagnia di Olivier Krug: caviale e Champagne, poco di meglio; forse la pizza? La provocazione nasce spontanea.
Doppia scelta per un abbinamento tanto iconico: il Rosé, che si presenta più sobrio dei bianchi, con profumi di melagrana, ribes bianco e pane fresco, cremoso e sottile, insieme al Vintage 2013 appena presentato. Qui emerge subito una riflessione: da oltre vent’anni le annate si sono fatte più calde a causa del cambiamento climatico, mentre la 2013 si è distinta per un profilo più fresco, come accadeva in passato, tanto da portare la raccolta a ottobre anziché a settembre, per una maturazione più lenta. Offre subito note di torrefazione e fumo, poi ananas in barattolo e un dosaggio perfetto che consente un ingresso accogliente per poi lasciare spazio alla sapidità, lungo, coerente e perfetto anche con la burrosità tattile del caviale.
Infine, a tavola, ci si dedica alla Grande Cuvée 173ème Édition: arioso con sensazioni di cedro, crosta di pane, un elegante soffio di cipria e mela Fuji, per un sorso austero e composto con tensione vivida ma integrata.



