I Quintili. Una pizzeria di successo alle spalle di Tor Bella Monaca

15/10/2019 8.9 MILA
Pizzeria I Quintili, la Diavola
Pizzeria I Quintili, la Diavola

di Virginia Di Falco

Un pezzo di periferia urbana che pensi possa apparire Joker davanti alla tua auto da un momento all’altro. File e file di palazzoni senza soluzione di continuità, senza un accenno di verde pubblico. Eppure. Eppure il giovane e ambizioso Marco Quintili, da Pignataro Maggiore, in provincia di Caserta, è riuscito in questo popoloso quartiere alle spalle di Tor Bella Monaca, in poco più di un anno, ad avviare con successo una pizzeria di moderna concezione.

Pizzeria I Quintili, la margherita
Pizzeria I Quintili, la margherita

Se il modello di pizza, infatti, è quello napoletano classico, con base sottile (sottilissima, praticamente un velo) ma con cornicione bello alto e gonfio, qui nella sua versione a “canotto”; l’impostazione del locale è quella contemporanea, con un servizio dalla divisione del lavoro esemplare e prenotazioni che funzionano meglio che in uno stellato.

Pizzeria I Quintili, la crocchetta alla parmigiana
Pizzeria I Quintili, la crocchetta alla parmigiana
Pizzeria I Quintili, crocchetta alle scarole
Pizzeria I Quintili, crocchetta alle scarole

Un menu con una trentina di pizze, tra classiche e speciali e una ricca selezione di fritti. La frittura è praticamente perfetta, leggera e asciutta (imperdibili le crocchette di patate, nelle varie versioni) mentre la pizza è lieve e gagliarda al tempo stesso. I prodotti sono selezionati con cura, a partire dagli olii extravergine, che cambiano a seconda delle pizze (da provare la Diavola con salame piccante e olio cilentano del frantoio Marsicani).

Pizzeria I Quintili, la Diavola
Pizzeria I Quintili, la Diavola con l’olio di Marsicani
Pizzeria I Quintili, la Deliziosa
Pizzeria I Quintili, la Deliziosa
Pizzeria I Quintili, la parmigiana
Pizzeria I Quintili, la parmigiana

Insomma, Marco Quintili, pizzaiolo che ha iper-personalizzato la sua attività, come usa tra i giovani oggi, dalla comunicazione integrata al sacchetto delle posate, è riuscito – con una determinazione notevole, va detto – a combinare i tratti genetici popolari del suo lavoro e di quello che è diventato il suo quartiere con una concezione moderna di pizzeria. Mettendoci la faccia. In tutti i sensi.

Pizzeria I Quintili, il sacchetto delle posate
Pizzeria I Quintili, il sacchetto delle posate

 

Qui di seguito la recensione di Floriana Barone a un paio di mesi dall’apertura (maggio 2018):

di Floriana Barone

Partiamo da una considerazione generica, ma doverosa: portare una buona pizza nella periferia di Roma è un obiettivo spesso non facile. Se poi la pizzeria viene aperta in via San Biagio Platani, a Due Leoni, praticamente alle spalle di Tor Bella Monaca, allora la scommessa è doppia.

I Quintili- l'esterno del locale
I Quintili- l’esterno del locale

La pizzeria di cui parliamo si chiama I Quintili: ha aperto da pochissimo, esattamente lo scorso dicembre. Davanti al forno c’è Marco Quintili, un ragazzo carismatico di Pignataro Maggiore, che lavora a Roma da diversi anni, con impegno e grande tecnica: prima era al Limoncello di Ciampino.

I Quintili - l'ambiente interno
I Quintili – l’ambiente interno

Nelle ultime settimane questa pizzeria è diventata un punto di riferimento per le famiglie e i giovani del popoloso quartiere, ma è molto frequentata anche da chi abita nelle zone limitrofe: a giocare un ruolo fondamentale sono stati, in questo caso, oltre alla buona pizza, il passaparola e la grande curiosità che ha destato l’inaugurazione del locale in VI Municipio. Perché questo territorio, fuori dal Grande Raccordo Anulare, è come un grande paese e i nuovi progetti sono sempre sulla bocca di tutti. Una domenica sera, poche settimane fa, ho fatto anche io un salto ai Quintili, da normale cliente, tornando una seconda volta per il classico dei classici: una pizza a portar via. Ecco che idea mi sono fatta.

I Quintili - la copertina del menu
I Quintili – la copertina del menu

Cosa mi è piaciuto

Buone le pizze: stile casertano con cornicione a canotto e una bella alveolatura, impasto molto leggero e digeribile. Una pizza molto interessante che, nella zona di Roma Sud-Est, praticamente non esiste. LLa mozzarella arriva dalla campana Casearia Mozzarè. Tutti i prodotti sono campani, come i pomodori La Torrente (Na), ad eccezione della farina, che proviene invece dalla zona di Mantova: Marco utilizza farina di tipo 1 della filiera mantograno (solo grano italiano) del Molino Magri. Tutti prodotti di cui Marco Quintili è testimonial, come è specificato anche all’interno del suo locale. A mio avviso, andrebbe rivisto qualche condimento, puntando magari su prodotti di stagione e abbinamenti originali e cercando di rivedere anche le quantità dei topping su alcune proposte, mettendo in carta pizze legate a ricette tradizionali campane per raccontare la storia e le origini del giovane pizzaiolo. Nel menu non mancano le pizze classiche, come Margherita (5€), 4 Formaggi (6,5€) e la Capricciosa (7,5€) e quelle più interessanti come la Crocchettina(9€) e la Zucchetta con cornicione ripieno di ricotta, crema di zucca, olive taggiasche e pancetta (8,5€). Ci sono anche il Panuozzo (8,5€) e la Pizza Fritta (8€).

I Quintili - La Zucchetta
I Quintili – La Zucchetta
I Quintili - La Crocchettina
I Quintili – La Crocchettina

Gustosi anche gli antipasti, le “specialità della casa”: le pizze fritte (Ai Quintili, Sbagliata, Mortadella e Pistacchio), crocchette e  frittatine con molti condimenti.

I Quintili - crocchetta con scarola
I Quintili – crocchetta con scarola
I Quintili - frittatina all'amatriciana
I Quintili – frittatina all’amatriciana

Il forno Zazzaro è bellissimo e scenografico, posizionato in un altro locale adiacente la sala principale, non al centro della scena: un vero peccato, in quanto avrebbe donato al locale un atmosfera tipica, suscitando lo stupore dei clienti. Alla fine un bel forno legna suscita sempre grandi emozioni.

Buoni i prezzi, considerata il tipo di pizzeria, che, come ho già detto, è praticamente impossibile trovare in zona.

Cosa non mi è piaciuto
L’ambiente
, total white e minimal, con il logo del pizzaiolo esposto su tovagliette e menu: una scelta particolare per l’estrema periferia di Roma.

Il servizio, che presenta ancora qualche lacuna, anche a livello organizzativo: il personale in sala è gentile e disponibile, ma manca quella passione che andrebbe trasmessa agli ospiti quando si lavora in sala. Spesso i tempi di attesa sono lunghi.

In parte il menu degli antipasti, che non si identifica completamente nello stile napoletano: si possono ordinare la bruschetta al pomodoro, le olive ascolane e le frittatine con i soliti condimenti della tradizione romana, come cacio e pepe o amatriciana. È certamente un piccolo omaggio alla città che l‘ha ospitato, ma, a mio avviso, un po’ di coerenza caratterizzerebbe il locale in maniera diversa.

Conclusioni
È una pizzeria che ha iniziato in queste settimane a “prendere le misure” e ha tutte le carte per avere, in futuro, un buon successo. Servirebbe qualche aggiustamento sulle proposte del menu, così come è avvenuto per la carta delle birre artigianali, introdotta da pochissimo. Sicuramente, oltre alla pizza, è da apprezzare il progetto e i buoni presupposti con cui è stato avviato.

I Quintili
Via San Biagio Platani, 320 00133 Roma

Tel. 331/5632521 
Aperti tutti i giorni solo a cena
Consegne a domicilio
Pizze a portar via
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2 commenti

    Paolo

    Molto bravi e creativi, a volte anche troppo…ma una buona pizzeria in quel quartiere degradato ha anche notevole valore sociale

    15 ottobre 2019 - 11:47Rispondi

    Emanuele

    La pizza è qualcosa che possiamo vantare con orgoglio nel mondo. La pizza è tricolore e dobbiamo non dimenticare questo aspetto!

    5 novembre 2019 - 11:19Rispondi

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