Ristorante La Cuccagna a Crispiano, la grandiosa cucina pugliese tra Murgia e Valle d’Itria


Ristorante La Cuccagna a Crispiano
Corso Umberto I, 168
Tel. 099 616087
www.lacuccagnagirodivite.com
Aperto la sera, chiuso martedì

 

Martino Marsella con la figlia Rosanna, il nipote Martino e la nuora Paola

Entrate e siete a casa: si percepisce subito il valore della famiglia, che nei luoghi dove si mangia fa sempre la differenza, e della passione. Quella di Gianni Marsella, scomparso prematuramente nel 2018, che vive in queste sale accoglienti, curate nei dettagli, confortevoli psicologicamente. Gianni e la moglie Paola, studenti universitari a Bari, si amarono, si sposarono e decisero di tornare nel fornello che il papà Martino aveva aperto come macelleria nel 1969.
E’ l’inizio di una straordinaria avventura gastronomica grazie alla ricchezza della cucina rurale pastorale e agricola a cavallo tra la magica Valle d’Itria e la Murgia ancestrale. Carne, carni, e poi la l’opulenza vegetale che segna la cucina del Sud. La reazione alla scomparsa di Gianni è stata quella di renderlo presente in ogni gesto, in ogni piatto, ma soprattutto anche nella cantina che ha curato la sorella Rosanna e che vede l’ingresso del figlio Martino (come il nonno) appassionato come il padre.
Il risultato è una cucina, curata da Paola, tradizionale, pulita, ben eseguita, senza mediazioni (animelle e marretto sul podio) che parte dal prodotto di altissima qualità, frutto della esperienza accumulata ormai da oltre 50 anni di attività sul territorio.
Così la storia di una famiglia si fonde con quella del territorio narrata in chiave moderna (servizio perfetto e attento, rapido e al tempo stesso familiare che fa sentire tutti a proprio agio come dovrebbe essere in ogni locale dove si fa ristorazione). Ed è quello che alla fine conta davvero: se siete fra Taranto e Brindisi vi conviene assolutamente passare se siete amanti di una cucina di verità, ben eseguita e gustosa oltre che per un buon rapporto fra qualità e prezzo.
Ci eravamo stati, come potete leggere dopo le foto, nell’ormai lontano 2010 durante una delle nostre scorribande di assaggi di vino in una Puglia che all’epoca si stava affacciando con autorevolezza rinnovata nel settore enogastronomico. Fu un grande pranzo che abbiamo poi avuto la fortuna di ripetere in occasione di Egofestival, l’unica manifestazione pensata in Puglia e realizzata da pugliesi capace di parlare a tutta l’Italia.
Siamo stati alla grande, un pranzo domenicale indimenticabile, che vale il viaggio.

Indimenticabile Gianni Marsella

La Cuccagna – cantina

Martino Marsella nella cantina

Rosanna Marsella

La Cuccagna – pane

La Cuccagna – fritti

 

La Cuccagna – Polpette di pane

La Cuccagna – Acqua sale

La Cuccagna – Tartare di pecora e asparagi

La Cuccagna – Purea di fave fritta con cicoria

La Cuccagna – Cardi e fave

La Cuccagna – Spaghetti con gli sponsali

La Cuccagna – Orecchiette con la braciola di pecora

La Cuccagna – Braciola di Agnello

La Cuccagna – Arrosto misto

La Cuccagna – Maretti e patate

Marsella – dolci

La Cuccagna – vini

con Paola

Mazzella

La Cuccagna – bilancia con tappi

La Cuccagna

 

Scheda del 21 giugno 2010

Ristorante La Cuccagna a Crispiano: mai nome fu più azzeccato!

La Cuccagna a Crispiano

“Il cibo ed il vino secondo Carlo Macchi, Luciano Pignataro e Franco Ziliani.
Ogni lunedì, i tre blog di Vino Igp (I Giovani Promettenti) offrono ai loro lettori un post scritto a turno dai giornalisti Carlo Macchi, Luciano Pignataro e Franco Ziliani”.

Saputo che qualcuno ha storto la bocca perché ho parlato di un ristorante a trecento metri da casa, questa volta ne ho trovato uno che si trova a quasi 800 chilometri dalla mia avita magione. Per la precisione a Crispiano, paesino pugliese a circa 20 chilometri da Taranto.

La Cuccagba a Crispiano, il bancone

Tutto nasce come sempre accade: un osteopata, che ha la sorella laureata in scienze statistiche, incontra una bella psicologa. I due si innamorano, si sposano ed ovviamente assieme alla sorella cosa fanno? Prendono in mano la storica “Macelleria con fornello” di famiglia e tirano su un ristorante dove è impossibile non mangiare bene…e pure tanto (e scusate se è poco!). Ma andiamo con calma: cosa è una macelleria con fornello? E’ una macelleria dove, come da tradizione locale, tutti potevano farsi preparare sulla griglia carni di manzo, maiale, agnello e via cantando. Gianni Marsella, così si chiama il nostro osteopata, pensò bene nel 1994 di ampliare, cambiare, ristrutturare, ringiovanire e riproporre quello che era da anni il lavoro di famiglia, facendo nascere La Cuccagna.

La Cuccagna a Crispiano

Appena entrati in questo ampio locale sulla sinistra troneggia “il passato” cioè un modernissimo banco frigo con dentro carni e preparazioni speciali. Potrete quindi, come nei ristoranti di pesce, decidere non solo cosa mangiare sulla griglia, ma “quale pezzo mangiare”. Io però in quel mare magnum di ciccia vi consiglio di “antipastarvi” con le sublimi polpettine fritte. Il detto “Ancora una e poi basta” è stato creato per loro.

Franco Ziliani attraverso il bicchiere durante la cena

Ma non di sola carne vive l’uomo: eccovi allora come primi le orecchiette integrali con pomodoro fresco, cacioricotta e basilico, i frisciddi al ragù bianco di agnello con pomodorini e pecorino fresco o gli spaghettoni freschi con carboncelli selvatici, pomodorini e caciocavallo podolico. Tutti piatti dove gli odori si sposano a sapori sostanziosi.
Tra i secondi la carne giustamente impera, sia che si parli di arrosto misto sia di tagli che vanno dal filetto, all’entrecote, alla costata. Un gradino sopra però metterei l’agnello arrosto, specie se fatto in forno con patate e lampascioni.
Non siete sazi? Volete anche il dolce? £ccovi allora una bella serie di elaborazioni non scontate come il flan al cioccolato con gelato al pistacchio, il cestino di frolla al cacao amaro con ricotta, mandorle e pere caramellate o la sfoglia sbriciolata con crema al pistacchio di Bronte e cioccolato fuso.

I giovani di Garantito IGP

Last but not least i vini. Non pensavo che l’osteopatia prevedesse tra i metodi cura anche il Barolo di Bartolo Mascarello. Probabilmente però sarà merito della psicologia, che argutamente teorizza come una grande cantina, con etichette da tutta Italia di produttori per niente semplici e scontati, possa invogliare il cliente al bere. In ultima battuta subentra la statistica, la quale informa i nostri gestori che ricaricare meno porta e vendere di più ed ha soddisfare maggiormente il cliente. Forse è per questi tre motivi che la cantina della Cuccagna è un luogo molto interessante: grande scelta di vini locali accanto ad una attenta selezione nazionale. Il tutto con ricarichi che possono arrivare al massimo al 100%, con una media attorno al 70%.
Insomma: mangerete bene, berrete bene e spenderete una cifra giusta. Se questa non è una cuccagna…

Carlo Macchi

Ristorante La Cuccagna
Corso Umberto, 168 , 74012 Crispiano (Ta)
Tel. 099 616087 cell.349 8733138
[email protected]
prezzo medio 30-35€ vini esclusi
ricarico medio vini 70%
aperto solo la sera, anche a pranzo nei festivi
chiuso il martedì

questo articolo viene pubblicato contemporaneamente su
www.winesurf.it
www.lucianopignataro.it
vinoalvino.org

4 Commenti

  1. Bella recensione . Non c’è niente da fare! In Italia, dove giri giri, si mangia sempre benissimo, basta solo imbroccare il posto giusto.
    Ah, Franco, ma gli spaghettoni cono con i cardoncelli,vero?

  2. confermo: bella recensione . soprattutto le foto dei piatti assolutamente magnifiche :” neo-espressionismo” per l’agnello arrosto visto attraverso il bicchiere e ” antica roma ” per i TRE cardoncelli .

    peccato per gli spaghettoni gia’ nelle panze ma spero sia un divertissement surrealista del fotografo :-)

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