Sorì Italia a Tuttofood Milano 2026: il valore dell’intelligenza artigianale


Sorì Italia

S.S. 6, Via Casilina, km 181/400 Teano (CE)

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Sorì Italia – Antonello e Gianluca Sorrentino, lo staff e Antonella Amodio

di Antonella Amodio

Nel dibattito contemporaneo sull’innovazione, sempre più spesso si contrappongono due mondi che non sono realmente in opposizione, ma in costante dialogo: da un lato la tecnologia e i processi industriali, dall’altro il sapere umano fatto di gesto, esperienza, sensibilità e capacità di interpretare la materia. È in questo spazio di equilibrio che prende forma il concetto di “intelligenza artigianale”, dove il valore non risiede nella sostituzione dell’uomo, ma nella sua centralità creativa e produttiva. Un tema che ha trovato una delle sue espressioni più concrete a Tuttofood Milano, dove Sorì Italia ha sviluppato un percorso di confronto tra mondo lattiero-caseario e cultura della pizza, coinvolgendo pizzaioli italiani e internazionali in una serie di proposte costruite attorno ai propri prodotti.

Sorì Italia

Dalla Mozzarella di Bufala Campana DOP Bella al fior di latte campano, fino a provola, ricotta e alla nuova burrata artigianale, le creazioni presentate nello stand hanno evidenziato un principio chiave: la qualità della materia prima si completa nell’incontro tra tecnica casearia e abilità del pizzaiolo. Un confronto che ha coinvolto professionisti provenienti anche dall’estero, restituendo l’immagine di una comunità internazionale della pizza sempre più attenta alla qualità, alla ricerca e allo scambio di conoscenze, ma ancora profondamente legata al gesto umano.

I pizzaioli protagonisti dell’intelligenza artigianale 

Nello stand Sorì Italia si è ritrovata una vera community internazionale della pizza, con protagonisti come Franco Pepe – Pepe in Grani, Federico Visinoni – Pizzeria Fermento Aprilia, Daniel Staniak, Antonio Cavoto – Mangia Pizza Amsterdam, Patryk Nowakowski – Fabrico / Lab Turek, Adriano Ritacco e Fabian Metzmann – La Oliva, Giovanni Senese – Pizzeria Senese / Etica e Gusto, Ciro Salvo – 50 Kalò, Antonio Visentin e Giammarco Ambrifi – Pizzeria della Passeggiata, Vincenzo Coccozza – Pizzeria Maruzzella. Un parterre di tutto rispetto che ha evidenziato l’arte “manuale” e artigianale del sapere umano, insostituibile ma supportato dalla tecnologia per innovare, ottenere e garantire un prodotto sempre di qualità.

I pizzaioli protagonisti allo stand Sorì

I pizzaioli protagonisti allo stand Sorì

I pizzaioli protagonisti allo stand Sorì

L’esperienza si inserisce nel percorso avviato da Sorì con il podcast Intelligenza Artigianale, giunto alla seconda stagione, che racconta proprio questo equilibrio tra tradizione e innovazione. Come sottolinea Luigi Vitale, coordinatore marketing dell’azienda Sorì Italia, “il progetto nasce da una convinzione precisa: il progresso tecnologico non può prescindere dal sapere artigianale. È proprio questo patrimonio di esperienza, passione e competenza ad aver guidato la valorizzazione dei nostri pizzaioli partner durante il Tuttofood di Milano. Professionisti arrivati anche dall’estero, tra cui Polonia, Germania, Olanda e Francia, hanno portato il proprio contributo creativo e culturale alla valorizzazione del mondo pizza e delle sue eccellenze. Tutte le creazioni presentate hanno avuto al centro i nostri prodotti lattiero-caseari: dal fior di latte realizzato esclusivamente con latte campano alla Mozzarella di Bufala Campana DOP Bella, fino ad altri prodotti simbolo della nostra tradizione come provola, ricotta e la nostra nuova burrata artigianale”.

Sorì

A proposito di creazione e sperimentazione, Sorì ha conquistato il premio per la miglior iniziativa di co-marketing con “Bella” by Ciro Salvo, riconoscimento ritirato proprio a Milano.

Premio Miglior iniziativa di co-marketing  – Sorì

Tuttofood Milano 2026, che ha registrato numeri importanti in termini di visitatori, operatori e buyer, ha rafforzato il posizionamento su scala internazionale del brand Sorì  nella filiera agroalimentare. Lo stand è diventato un luogo di incontri qualificati, confronto e collaborazione, quasi familiare, coerente con la storia dell’azienda, fondata nel 1868 e oggi arrivata alla quarta generazione, guidata da Gaetano e Antonio Sorrentino. Al centro del successo della storica realtà lattiero-casearia di Teano, un modello produttivo che integra lavorazioni artigianali e tecnologie avanzate.

 

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