Stilema Fiano di Avellino 2015 docg Mastroberardino: un capolavoro!

25/6/2018 2 MILA
Fiano di Avellino 2015 Stilema
Fiano di Avellino 2015 Stilema

Stilema è il nuovo progetto di Piero Mastroberardino, una sintesi degli stili più fortunati adottati dal padre Antonio nel corso della sua lunga carriera in cantina. Chi non ricorda con nostalgia antichi Taurasi e vecchi Fiano di Avellino? Proprio di recente abbiamo provato un fantastico Fiano del 1993 grazie a Peppe Misuriello della Locanda Severino a Caggiano.

Diciamo subito che il Fiano 2015 che ha presentato è uno dei più buoni in assoluto che abbia mai provato, la grande novità nel panorama dei bianchi campani e siamo sicuri che si sta davvero arrivando ad un punto di svolta. Diamo sempre merito ai piccoli artigiani che hanno spinto questo vitigno ma è apparso chiaro che ci sono due limiti molto forti: l’impossibilità di uno stoccaggio seriale delle annate perché i piccoli tendono a vendere tutto e, in secondo luogo, una minore possibilità di scelta della frutta da vinificare. Noi in Italia abbiamo coltivato con molta determinazione il mito del piccolo è bello, ma se consideriamo che la Mastroberardino nel panorama mondiale è poco più di una azienda medio-piccola, forse certe considerazioni andrebbero fatte con maggiore ponderazione.
Oltre allo stoccaggio c’è il discorso del legno di cui sicuro non si può fare a meno perchè il vino non è una gara di resistenza allo scorrere del tempo, ma una prova di capacità di elevarsi con il tempo e il legno favorisce indubbiamente, se ben dosato, a questo progetto, soprattutto in un vitigno come il Fiano che ha dei precursori di aroma che sviluppano altri sentori dopo qualche anno.

Selezione delle uve, un venti percento passato in legno non tostato, ed eccoci di fronte ad un bianco complesso, affascinante, minerale, con piacevoli note di mela matura avvolte in un sottofondo fume, tanta, tantissima energia al palato e una giovinezza che si annuncia ancora con riflessi verdolini nel bicchiere.

Le aziende più grandi sono un po’ come la giustizia civile, prima o poi arrivano e quado scendono in campo diventano inevitabilmente un riferimento. Tanti piccoli artigiani, pur bravissimi, si sono accontentati dei premi per vendere di anno in anno, hanno avuto il tempo per studiare qualcosa di meglio e migliorarsi ma non l’hanno fatto adagiandosi sui risultati ottenuti e dimenticando che tutto il mondo è in continua evoluzione, anche quello del vino.

Con questo Stilema Fiano è come se la Mastroberardino ribadisse la leadership territoriale non solo sul piano storico e nelle dimensioni, ma sul campo, nel confronto bottiglia a bottiglia. Un allungo di passo significativo, che si affianca al More Maiorum e alla selezione Vintage. Ecco cosa ne scrive Daniele Cernilli: Da sperimentato e anzianotto critico e assaggiatore di vini rischio sempre di essere un po’ cinico e annoiato quando un produttore mi presenta un suo nuovo vino. Le cose cambiano un po’ se chi lo fa è qualcuno che viene da una grande tradizione familiare, come è stato nel caso di Piero Mastroberardino. E cambiano molto, fino a colpirmi in modo profondo, se poi il vino che mi viene fatto assaggiare è un vero capolavoro.

Giò, un capolavoro vero e proprio che mi fa salivare adesso che ne scrivo.
Vedremo cosa succederà anche con le prossime uscite, Greco e Taurasi, da parte nostra ci auguriamo che questo Fiano sia il primo di una lunga serie.

 

www.mastroberardino.com

 

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