Vini Càntele – Nuove annate

24/7/2021 363
Vini Cantele
Vini Cantele

di Enrico Malgi

Quando si parla di vino di solito si dimentica che dietro la produzione di una bottiglia esiste tutto un mondo da scoprire e da raccontare, che è parte integrante della vita di persone che hanno dedicato e sacrificato tutta la loro vita affinché loro stessi e poi successivamente i loro figli e nipoti possano avere un futuro certo e condividere insieme gioia e dolori.

La storia di Giovanni Battista Càntele e di sua moglie Teresa Manàra è estremamente emblematica, perché nel 1950 hanno deciso coraggiosamente di emigrare al contrario da nord a sud Italia fino a giù nel Salento ed ivi fondare la loro azienda vitivinicola. Col trascorrere degli anni per fortuna la loro scelta si è rivelata quella giusta, perché l’azienda di Guagnano è cresciuta a dismisura ed ha avuto davvero un grosso successo, tanto da diventare un punto di assoluto riferimento non solo per il Salento e la Puglia, ma anche per tutto il Mezzogiorno e l’Italia tutta, con una produzione vinicola che supera il milione e mezzo di bottiglie annue. Al comando aziendale attualmente si trova il loro nipote Gianni, coadiuvato dal fratello Paolo e dai cugini Umberto e Luisa.

Sono state ben dieci le etichette di nuove annate che ho potuto degustare recentemente, grazie alla disponibilità della famiglia Càntele.

Rohesia Malvasia Bianca Salento Igt 2020. Soltanto Malvasia bianca lavorata in acciaio per cinque mesi e poi affinata in vetro per due mesi. Gradazione alcolica di tredici e mezzo. Prezzo finale di 10,00 euro. Bottiglie prodotte numero 26.000.

Colore giallo paglierino lucente e striato di giovani riflessi verdolini. Caratteristico il sensitivo bouquet, dal quale in naso attinge copiosi profumi di tanta buona frutta fresca indigena ed esotica: pesca, mela, albicocca, mandorla, litchi, maracuja, mango e papaya. Estensive poi le proiezioni floreali e vegetali di buona costumanza. Sorso leggero, aromatico, accondiscendente, speziato, morbido, elegante, carezzevole e vellutato. Finale gioioso ed in piena souplesse. Da provare su un piatto di linguine ai ricci di mare e carne bianca.

Teresa Manara Chardonnay Salento Igt 2020. Chardonnay al 100%. Maturazione in barriques per sei mesi ed elevazione in boccia per altri due mesi. Gradazione alcolica di tredici e mezzo. Prezzo finale di 14,00 euro. Bottiglie prodotte numero 85.000.

Limpido il colore giallo paglierino luminoso. Spettro aromatico intensamente affastellato da credibili fragranze di melone, pera, banana, pompelmo, ginestra, acacia, menta e camomilla. Sentori idrocarburici e fumé in sottofondo. Ben modulate poi le cadenze di zucchero filato e di spezie orientali. In bocca esordisce un sorso teso, glicerico, leggiadro, sapido, languido, succoso, felpato, soave, seducente ed infiltrante. Appeal aggraziato, cristallino, armonico e godurioso. Chiusura appagante. Da preferire su un risotto ai frutti di mare e/o su una bella mozzarella.

Rohesia Negroamaro Rosato Salento Igt 2020. Soltanto Negroamaro maturato in acciaio per cinque mesi ed elevato poi in vetro per altri due mesi. Tasso alcolico di tredici gradi. Prezzo finale di 12,00 euro. Bottiglie prodotte numero 40.000.

Tipica tonalità rosata salentina, segnata com’è da un bel colore cerasuolo. L’approccio olfattivo desta subito tanta attenzione e curiosità da parte di un naso molto disponibile. In primis prevale l’ottima componente fruttata di amarena, melagrana, fragola e lampone, che intercetta poi ricamate effusioni floreali di rosa canina e di geranio, insieme a soffusi aliti vegetali. Sulla lingua plana un sorso di puro stampo mediterraneo, così immediato, delicato, fresco, sapido, intrigante e lineare. Palato fine e slanciato. Retroaroma edonistico. Da consumare su un tagliere di salumi e pizza margherita.

Primitivo Salento Igt 2019. Primitivo in purezza fermentato in acciaio e poi maturato in barriques per sei mesi. Affinamento in bottiglia per due mesi. Tasso alcolico di quattordici gradi. Prezzo finale di 8,50 euro. Pezzi prodotti numero160.000.

Alla vista si presenta un colore rosso rubino concentrato. Sviluppi aromatici intensi ed avvolgenti, che declinano umori fruttati di rosso vestiti ed impronte floreali di violetta e di ciclamino. Percezioni odorose di macchia mediterranea. Ottimo l’attacco in bocca, legittimato da proposizioni tattili morbide, acide, equilibrate, aggraziate e sensuali. Unità stilistica molto apprezzabile. Profondità gustativa vitale, vibrante e dinamica. Tannini ottimamente cesellati. Aplomb elegante e sontuoso. Allungo finale sublimato da buona persistenza. Vino poliedrico da abbinare a piatti di terra naturalmente, ma senza disprezzare quelli di mare col pomodoro.

Controetichette vini Cantele
Controetichette vini Cantele

Salice Salentino Riserva Doc 2018. Negroamaro in purezza maturato prima in acciaio per due anni e poi in barriques per sei mesi. Affinamento in boccia per due mesi. Tenore alcolico di tredici gradi. Prezzo finale di 9,00 euro. Bottiglie prodotte numero 220.000.

Cromatismo segnato da un colore rosso rubino sfavillante. Un pregevole e composito pot pourri di profumi comincia a stuzzicare le narici, proponendo esplosive essenze di marasca, prugna, sottobosco, fiori rossi ed erbe aromatiche. Ampie le percezioni speziate. In bocca esordisce un sorso arioso, irradiante, sontuoso, affilato, rotondo e glicerico. Ottima la spalla acida che refrigera il palato. Tannini sotto stretto controllo. Godibili gli estratti fruttati. Scatto finale decisamente appagante. Da consumare sulla classica cucina terragna salentina.

Rohesia Susumaniello Salento Igt 2019. Blend di Susumaniello al 90% e saldo di Negroamaro. Maturazione in barriques per cinque mesi. Elevazione in vetro per due mesi. Gradazione alcolica di tredici e mezzo. Prezzo finale di 10,00 euro. Bottiglie prodotte numero 13.500.

Bicchiere tinto da un colore rosso rubino lievemente schizzato di porpora. Ventaglio olfattivo di gradevole effetto, laddove il naso è messo in condizione di aspirare generose e variopinte fragranze. La parte del leone è appannaggio della componente fruttata, che imbastisce un giocoso fraseggio ricco di percezioni di amarena, ribes, mora e mirtilli ed associato poi a sospirose cadenze di macchia mediterranea, frammenti floreali e credenziali speziate. In bocca penetra un sorso solido, fruttato, morbido e ben calibrato. Trama tannica remissiva e collaboratrice. Tattilità affidabile e gradevole. Scorcio finale armonioso. Da preferire su un piatto di pasta al pomodoro e formaggi non troppo stagionati.

Teresa Manara Negroamaro Salento Igt 2018. Soltanto Negroamaro lavorato dodici mesi in acciaio e dodici mesi in barriques. Affinamento in vetro per quattro mesi. Prezzo finale di 16,00 euro. Bottiglie prodotte numero 60.000.

Colore rosso rubineggiante. Dall’ampio crogiolo il naso attinge un corollario di eterogenei profumi che evocano in primis evoluti toni fruttati e floreali di ottima caratura. Intense e bene articolate poi le impronte di spezie e di balsamo insieme a percezioni terziarie. In bocca fa il suo ingresso un sorso complesso, strutturato, equilibrato, glicerico e sostenibile. Palato profondo, ben contrastato, ferroso, terroso, minerale e fascinoso. Nobile ed aristocratica l’allure. Finezza tannica bene espressa. Plastico e ben ricamato il finale. Da assaggiare insieme ad una zuppa di cereali e caprini delle Murge.

Amativo Rosso Salento Igp 2018. Tipico blend salentino confezionato con 60% di Primitivo e saldo di Negroamaro. Affinamento per un anno in acciaio ed un altro anno in barriques. Elevazione in bottiglia per quattro mesi. Alcolicità di quindici gradi. Prezzo finale di 18,00 euro. Bottiglie prodotte numero 32.000.

Goliardico il colore rosso rubino carico. L’intenso ed affascinante bouquet sprigiona eclettici e variegati profumi di tanta buona roba. L’incipit è di pertinenza di piccole drupe del sottobosco e/o di quelle più grandi della pianta, seguito subito dopo da tocchi floreali e vegetali ed anche da risvolti aromatici di spezie orientali. Attacco in bocca granitico, caldo, protettivo, sensuale, affascinante e fine. Beva tonica, solida, vibrante, balsamica ed ottimamente modulata. Tannini affusolati. Buona la spalla acida che alita freschezza per tutto il cavo orale. Vino senz’altro serbevole. Proposizione finale eterea. Da abbinare ad un agnello al forno e formaggi a pasta dura.

Fanòi Negroamaro Salento Igp 2017. Nella controetichetta si legge: “Fanòi sta ad indicare il potere simbolico del fuoco condiviso…”. Negroamaro in purezza che ha trascorso due anni in acciaio di maturazione, un anno in barriques di affinamento e sei mesi di elevazione in bottiglia. Gradazione alcolica di quattordici e mezzo. Prezzo finale di 35,00 euro. Bottiglie prodotte numero 6.500.

Colore punteggiato da voluttuosi e struggenti sprazzi rubino-granato. Un sontuoso caleidoscopio di profumi investe un naso subito disponibile ed attento. Le danze cominciano con affidabili passi fruttati di ciliegia ferrovia, prugna secca, fichi secchi, mandorla, gheriglio di noce, mirtilli, cassis e more. Calibrati i ricami floreali e vegetali, intrecciati a goduriosi afflati speziati di noce moscata, chiodi di garofano e cannella. Voluttuosi i sentori terziari di liquirizia, tabacco, mentolo, balsamo e cioccolato fondente. In bocca arriva un sorso caldo, avvolgente, austero, complesso, voluminoso e corposo. Trama tannica imperiale. L’intensità gustativa si dimostra anche morbida, bene allineata, rotonda, composita e tagliente. Ne avrà ancora per molti anni. Retroaroma estremamente persistente. Da spendere su una bella lasagna al forno e formaggi stagionati.

Fanòi Primitivo Salento Igp 2017. Si tratta del gemello del vino precedente. Come si sa, nel Salento Negroamaro e Primitivo vanno in perfetta simbiosi, anche se il primo è quello che si ritiene più territoriale, mentre il Primitivo esprime varie anime: quello di Manduria, di Gioia del Colle, del Salento appunto e/o quello più generico della stessa regione Puglia.

La maturazione del vino è uguale a quella del Negroamaro, a parte la sosta in acciaio per un anno anziché due anni. Mentre il tasso alcolico arriva a toccare i sedici gradi. Prezzo finale sempre di 35.00 euro. Bottiglie prodotte numero 6.500.

Alla vista si presenta un cromatico rosso fuoco scintillante. Bouquet espansivo ed avvolgente, che riesce a trasmettere al naso un emozionante pot pourri di eterei profumi di tanta buona frutta fresca e/o secca in egual misura. In appresso si manifestano coinvolgenti sensazioni olfattive che giocano di rimessa, ma sempre presenti sfoderando così un bel gioco: fiori appassiti, umori terrosi, tessitura speziata e rimembranze terziarie di balsamo, caffè torrefatto, catrame, grafite e china. La ricettiva bocca accoglie un sorso che esibisce subito un eccessivo bonus di calore, ma che per fortuna viene subito stemperato da un timbro di dolce freschezza palatale. Portamento austero di un vino che esprime una sontuosa materia, un raffinato appeal, una trama tannica fitta ma già sottomessa, un’infiltrante accelerazione palatale, un ritmo ben cadenzato ed una trascinante progressione gustativa. Tattilità imponente, carnosa, esuberante, poderosa, grintosa e reattiva, che anticipa un finale persistente ed epicureo. Longevità a lunga scadenza. Tanta e tanta carne.

 

Sede a Guagnano (Le) – Strada Provinciale 365

Tel. 0832 705010 –  [email protected]  – www.cantele.it

Enologo: Gianni Cantele – Agronomo: Cataldo Ferrari

Viticoltura: Difesa integrata

Ettari vitati di proprietà: 45 – Numero bottiglie: 1.500.000

Vitigni: Negroamaro, Primitivo, Susumaniello, Chardonnay, Verdeca e Fiano.

 

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