Vini Tenuta del Meriggio | Nuove Annate

13/2/2021 634
Vini Tenuta Meriggio
Vini Tenuta Meriggio

di Enrico Malgi

Bruno Pizza è il titolare di Tenuta del Meriggio di Montemiletto, coadiuvato dall’enologo Carmine Valentino col quale condivide le scelte aziendali e le idee da portare avanti per arrivare a conseguire sempre ottimi risultati.

In questi giorni ho avuto l’occasione di assaggiare quattro etichette di nuove annate, due bianchi e due rossi, che ho trovato in ottima forma.

Greco di Tufo Docg 2018. Uve provenienti dai vocati areali di Tufo e di Santa Paolina. Lavorazione in acciaio ed affinamento in vetro. Tasso alcolico di tredici gradi. Prezzo finale di 16,00 euro. Vino vincitore a Radici del Sud 2017 col millesimo 2013.

Materia colorante molto concentrata, com’è costume del Greco irpino, segnata da un giallo paglierino già carico. Al naso fruttati di albicocca, nespola, pompelmo e mela cotogna. Seguiti subito dopo da richiami di caprifoglio, gelsomino, citronella, chiodi di garofano e cannella. Sospiri sulfurei. Sorso elegante nel suo incedere e che poi si rivela avvolgente e strutturato, prima ancora di manifestare il suo tipico e seduttivo aplomb di grande freschezza. Vino nel complesso morbido, espressivo, scattante, dinamico e minerale. Ancora molti anni davanti a sé. Finale persistente. Da consumare non solo sulla classica cucina marinara, ma anche su piatti più elaborati.

Fiano di Avellino Docg 2018.  Uve allevate nei comuni di Candida e Montefalcione. Sempre solo acciaio per la maturazione del vino per sei mesi prima di essere imbottigliato. Gradazione alcolica di tredici gradi e mezzo. Prezzo finale di 16,00 euro.

Colore giallo paglierino. Mutevole, eterogeneo ed oltremodo sensitivo l’ottimo caleidoscopico profumato di nocciola, clementina, pera, mela, acacia, ginestra, biancospino, muschio, menta, camomilla e poi anche da refoli speziati. Ecco qui ancora umori mentolati, terrosi e minerali. In bocca arriva un sorso solido, rassicurante, vibrante, arioso, equilibrato e scorrevole. Ampiezza tattile fibrosa, densa, dinamica, compatta e seducente. Sviluppo palatale squillante, sontuoso, sapido, aggraziato, teso e ben ritmato. Vino da bere adesso, oppure da conservare ancora per un decennio. Da preferire su un risotto alla pescatora e mozzarella di bufala campana.

Controetichette vini Tenuta del Meriggio
Controetichette vini Tenuta del Meriggio

Campi Taurasini Irpinia Doc 2017. Aglianico al 100% lavorato in acciaio e poi affinato in legno grande per venti mesi. Tenore alcolico di quattordici gradi. Prezzo finale di 14,00 euro.

Alla vista si presenta un bel colore rosso rubino scintillante. L’input è ricco di un pot pourri di drupe del sottobosco e della pianta, seguito poi da svolazzi floreali di viola, geranio e rosa. Caratteristici, ma sempre in auge, i rigurgiti speziati di pepe nero, noce moscata e chiodi di garofano. Credenziali terziari sopraffine. Sorso subito fresco e morbido, avvolgente e balsamico, sapido e minerale, armonico e bene equilibrato. Trama tannica ottimamente evoluta e godibilmente approcciabile. Gusto pieno, rotondo, affascinante, corroborante, tonico e consistente. Registro gustativo focalizzato su un frutto giovane e pimpante. Eccellente la serbevolezza. Retroaroma lungo ed epicureo. Su una tagliata di carne arrosto e pecorino laticauda.

Taurasi Docg 2014. Uve di Aglianico provenienti dal Passo della Serra di Montemiletto maturare in acciaio e legno per tre anni. Gradazione alcolica di tredici e mezzo. Prezzo finale di 20,00 euro.

Bicchiere tinto da un colore rosso rubino-granato sfavillante. Profilo aromatico intrigante e propositivo, che si concede al naso elargendo in prima istanza articolati sentori fruttati di ciliegia, prugna, ribes, mirtilli e more. In appresso si colgono poi copiosi sussurri floreali, insieme ad eterei e variopinti profumi di balsamo, goudron, cenere, grafite, eucalipto, tabacco, cioccolato fondente e liquirizia. In bocca arriva un sorso asciutto, corposo, carnoso, strutturato, austero, sontuoso, esuberante, granitico, sanguigno, materico e sostanzioso. Ma per fortuna dopo l’esibizione muscolare, com’è costume dell’Aglianico irpino, ecco presentarsi all’appello una palpitante percezione di morbidezza, armonia, equilibrio, rotondità e finezza che così pareggia i conti. Legno ben modulato. Longevità a lunga scadenza. Da preferire su un piatto di pasta al forno ed un cosciotto di agnello al forno con patate.

 

Sede a Montemiletto (Av) – Contrada Serra 79/81
Tel. 0825 962282 – Cell. 346 3060060
[email protected] – www.tenutadelmeriggio.it
Enologo: Carmine Valentino
Ettari vitati: 23 – Bottiglie prodotte: 65.000
Vitigni: Aglianico, Fiano, Greco, Falanghina e Coda di Volpe.

 

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