Vino Blu Taurasi DOCG Riserva 2012 MANN & Di Meo

18/12/2018 1.1 MILA
Roberto Di Meo e Paolo Giulierini direttore del MANN
Roberto Di Meo e Paolo Giulierini direttore del MANN

di Antonella Amodio

Il “Vino Blu” Taurasi Docg Riserva 2012 prodotto dalle Cantine Di Meo porta la firma anche del Museo Archeologico Nazionale di Napoli.

Il “Vino Blu” nasce dalle suggestioni esercitate dal magnifico Vaso Blu, anfora vinaria rinvenuta a Pompei il 29 Dicembre 1837, ed inaugura il primo step della collaborazione tra il MANN e la famiglia Di Meo dove è previsto la produzione di altri vini, disponibili dal prossimo anno.

Vaso blu e vino blu
Vaso blu e vino blu

Il “Vino Blu” Taurasi Docg Riserva 2012 si presenta con l’etichetta e la scatola realizzate dalla designer Francesca Pavese, mentre all’interno dell’elegante confezione un testo curato dalla scrittrice Serena Venditto approfondisce il legame tra il prezioso vaso ed il vino Taurasi, simbolo del Sud Italia nel mondo.

Vino Blu Taurasi DOCG Riserva 2012 - MANN
Vino Blu Taurasi DOCG Riserva 2012 – MANN

La famiglia Di Meo ancora una volta dimostra il vivo interesse per la promozione dell’identità storica, artistica e culturale del Mezzogiorno. Una vera e propria missione quella di Generoso e Roberto per i beni culturali del territorio campano, come testimonia ogni anno la realizzazione del celebre Calendario d’arte, progetto editoriale ormai quasi alla ventesima edizione.

Il ” Vino Blu” Taurasi Docg  Riserva 2012 è frutto della selezione di uva aglianico in una delle annate riconosciuta come una delle migliori degli ultimi anni. Il vino sottoposto ad un lungo affinamento, come previsto dal disciplinare di produzione per la versione Riserva ( minimo 4 anni, di cui almeno 18 mesi in botti di legno ) è dotato di forte personalità e identità ben precisa. Ne sono state prodotte solo 2.500 esemplari – in vendita presso il MANN e alle cantine Di Meo tra circa un mese –  ad un prezzo ancora da definire.

Un commento

    Francesco Mondelli

    (19 dicembre 2018 - 07:52)

    Sempre interessante il lavoro dei fratelli Di Meo in sinergia con il mondo dell’arte come gia succede da qualche anno con il loro famoso calendario purtroppo di non facile reperibilità e,come penso, la stessa cosa succederà per il vino vista l’esigua disponibilità .Ad maiora da Francesco Mondelli

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