Vino e pizza: il sommelier in pizzeria 16| Emanuel Matei


Emanuel Matei

di Antonella Amodio

La figura del sommelier in pizzeria è in costante evoluzione, poiché si inizia a comprendere l’importanza di abbinare la pizza ad una scelta accurata di vini. Questa combinazione tra pizza e vino ha portato a valorizzare il ruolo del sommelier come elemento fondamentale nel garantire un’esperienza gastronomica completa nel contesto delle pizzerie.

Ne parliamo con il sommelier Emanuel Matei – Sommelier presso Liolá Pizzeria Contemporanea di Catanzaro

Emanuel Matei ha 29 anni è di Catanzaro ed è sommelier presso Liolá Pizzeria Contemporanea, realtà che ha seguito fin dall’apertura e che oggi rappresenta un punto di riferimento per chi cerca un’esperienza gastronomica completa tra pizza e vino. La sua carriera nasce da una profonda curiosità e dalla passione per il mondo enologico, che lo hanno spinto a studiare vitigni, territori e tecniche di affinamento. Con una formazione solida e aggiornamenti continui, Emanuel unisce competenza tecnica, sensibilità sensoriale e capacità comunicativa, riuscendo a guidare i clienti nella scelta dei vini più adatti ad ogni pizza. Ama valorizzare i vini calabresi, di cui è un grande esperto, ma esplora anche le eccellenze italiane e internazionali. Il suo approccio va oltre il semplice servizio: per Emanuel il sommelier in pizzeria è un narratore di storie di vino, trasformando la sosta in pizzeria in un percorso di scoperta di volti dietro la bottiglia, di areali produttivi e abbinamenti sorprendenti.

Come è iniziato il tuo percorso da sommelier?

Il mio percorso da sommelier nasce dalla curiosità e dalla voglia di conoscere sempre di più il mondo del vino. L’obiettivo è migliorarsi continuamente, comprendere i vitigni e le loro potenzialità, e soprattutto offrire un’esperienza completa ai clienti.

Come e quando sei arrivato a lavorare a Liolá Pizzeria Contemporanea?

Ho iniziato a seguire il progetto Liolá ancor prima dell’apertura: sono stato protagonista fin dalla nascita della pizzeria, un’esperienza che mi ha permesso di crescere e imparare costantemente.

Quali sono, secondo te, le caratteristiche di un buon sommelier?

Un buon sommelier deve avere una solida conoscenza tecnica dei vini — dai vitigni all’enologia, dalla geografia vitivinicola al territorio — un palato e un olfatto sviluppati, ottime capacità di servizio e comunicazione. Curiosità, umiltà e aggiornamento continuo sono fondamentali, così come la capacità di guidare e consigliare il cliente in modo persuasivo e professionale.

Secondo te come è percepita oggi la figura del sommelier in pizzeria?

Oggi la figura del sommelier in pizzeria è sempre più riconosciuta come un valore aggiunto. Trasforma la semplice cena in un’esperienza gastronomica completa, valorizzando la pizza con abbinamenti nuovi. La clientela cerca competenza e storytelling, non solo un servizio di sala.

C’è differenza nel proporre vino in pizzeria rispetto al ristorante?

Sì, c’è ancora una differenza, anche se la clientela è sempre più interessata a scoprire nuove bevande. La nostra carta dei vini e i consigli personalizzati permettono al cliente di esplorare abbinamenti pizza-vino che spesso non avrebbe considerato da solo.

Che tipo di clientela sceglie il vino in pizzeria?

La clientela varia: dai più giovani agli adulti. Alcuni appassionati preferiscono scegliere autonomamente, altri si affidano ai nostri consigli e vivono un’esperienza guidata, aprendosi a nuove scelte di degustazione.

Che vini propone la carta di Liolá?

La nostra carta valorizza principalmente i vini calabresi, integrandoli con selezioni provenienti da altre regioni italiane e internazionali.

Qual è il tuo abbinamento preferito tra vino e pizza?

Amo il Survia di Cantine Bruni, un blend di Syrah e Cabernet Sauvignon, rosso intenso e strutturato, che si sposa perfettamente con salumi e formaggi stagionati presenti nel nostro menù.

Quale abbinamento prediligono i clienti?

I clienti preferiscono vini locali come Magliocco e Gaglioppo, strutturati e dal sapore intenso.

Chi sono i clienti più aperti all’abbinamento pizza-vino?

Coloro che conoscono il nostro lavoro e si fidano dei nostri consigli. Loro apprezzano il wine pairing che proponiamo per bilanciare e armonizzare i sapori delle pizze.

Qual è l’abbinamento più stravagante richiesto dai clienti?

Le richieste più curiose non riguardano tanto gli abbinamenti ma le combinazioni insolite: ad esempio chiedere ghiaccio nel bicchiere del vino o Coca-Cola con la pizza. Sono momenti che fanno capire quanto sia importante il ruolo del sommelier nell’educazione del cliente.

Qual è il punto di forza della carta dei vini di Liolà?

Puntiamo su vini locali biologici con pochi solfiti e su una continua rotazione delle etichette, spesso legata al cambio del menù. Questo ci permette di esplorare nuovi produttori, cantine affermate e giovani talenti, creando costantemente novità per i clienti e stimoli professionali per noi.

Come vedi il futuro del vino in pizzeria?

Il vino in pizzeria non raggiungerà mai i livelli di consumo della birra, ma negli ultimi anni si sono notati cambiamenti positivi. Il ruolo del sommelier resta fondamentale per avvicinare il cliente alla scelta del vino e dei cocktail, offrendo un’esperienza gastronomica completa e in linea con le preparazioni della pizzeria.

Eleonora Rescigno

Mario Ventura

Daniele Mari

Giovanna Urciuoli

Eva Gallo

Antonio Tutino

Giorgia Santuccione

Daniele Righi

Rocco Campana

Chiara Maggi

Antonia Chiodi

Vincenzo Ciriello

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