Visita al Parco delle Sorgenti a Riardo, dove nasce la Ferrarelle


Ferrarelle

di Talia Mottola

Ferrarelle, realtà di sviluppo territoriale al Sud, è un’azienda 100% italiana, che opera nell’imbottigliamento e distribuzione di acque minerali a livello nazionale e internazionale. Strettamente legata all’eccellenza del suo marchio è l’effervescente naturale sinonimo di qualità dal 1893.
“Qui c’è un’acqua unica. Impossibile da trovare anche nel resto d’ Europa” conferma Vittorio Paolucci
Quarto produttore italiano di acque minerali, con una quota del 7,8%, la società conta oggi più di 400 dipendenti dislocati su 5 siti strategici: Milano, sede della direzione commerciale e marketing; Riardo (Caserta), centro amministrativo e operativo dove il Parco Sorgenti, patrocinato dal Fondo Ambiente Italiano, custodisce le fonti di Ferrarelle, Santagata, Natía e Roccafina; Darfo Boario Terme (Brescia), culla delle fonti Boario, Vitasnella e Fonte Essenziale; Pontedera (Pisa), sede di Amedei; Presenzano (Caserta), sede del nuovo stabilimento di produzione di R-PET, PET riciclato. Su quest’ultimo punto Ferrarelle, strettamente connessa per la natura delle sue produzioni alla tematica della plastica, al suo uso e al suo smaltimento, ha affrontato il tema “ambiente” nel modo più concreto e pragmatico possibile: la realizzazione di un impianto che ricicla il PET.

Ferrarelle

A Riardo si trova il parco delle sorgenti di Ferrarelle, un parco storico dove fino al 1996 veniva estratto il 90% della miscela Ferrarelle. Dopo quell’anno si è passati grazie ad un ampliamento della concessione mineraria da 18 ettari a 326 ettari che ha permesso una maggiore distribuzione utilizzando pozzi esterni all’area originaria.
Attualmente Ferrarelle è una miscela di dieci componenti dati a loro volta dai dieci pozzi presenti.
Ferrarelle nasce da un suolo in cui è presente roccia carbonatica marina, formatasi circa 80 milioni di anni fa quando nell’area era presente il mare, poi con il passare degli anni, e l’attivazione del vulcano di Roccamonfina, alle rocce carbonatiche, ricche di calcio e magnesio, si sono aggiunte le rocce di origine vulcaniche ricche in sodio, potassio e floruri. Si è dato così origine a un’enorme varietà geochimica che ha arricchito l’acqua piovana nel suolo di diverse componenti con il giusto equilibrio e nella giusta misura. Altro tratto distintivo che rende l’acqua Ferrarelle un’acqua unica e pregiata è il gas.

Ferrarelle

La Co2, è certificata ed è oggetto di studio da vari enti di ricerca, primo fra tutti l’ Osservatorio Vesuviano INGV, e per quel che concerne il suo monotoraggio si affida al sostegno del vulcanologo Dario Tedesco.

L’anidride carbonica nella piana di Riardo si trova nello strato più profondo- il mantello terrestre- e a circa 40km di profondità presenta una pressione elevatissima, che le permette di risalire naturalmente. Nel percorso di risalita incontra l’acqua miscelandosi: ha origine così l’effervescenza naturale.
Grazie alla formazione di faglie, e quindi di fratture, che sono fondamentali per la risalita dei flussi più profondi che altrimenti non sarebbe possibile captare, l’acqua arriva in superficie, un fenomeno che è ben visibile e accessibile ai visitatori al Geyser della Ferrarelle, lì dove l’acqua esce già ricca in sali minerali e gas:
Ferrarelle ritorna in superficie con tutta la sua forza e vivacità, uno spettacolo riservato ai visitatori una volta al mese, “Evitiamo così lo spreco d’acqua” chiarisce Iaccarino, direttore commerciale di Ferrarelle. Il Geyser è la dimostrazione tangibile di come nasce Ferrarelle, proprio così come viene imbottigliata, già con le sue bollicine naturali.

Oggi Ferrarelle è di proprietà di Carlo Pontecorvo che ha acquisito Ferrarelle dal gruppo Danone nel 2005, ed è oggi Presidente e Amministratore Delegato dell’azienda, affiancato dal Vicepresidente e figlio Michele Pontecorvo Ricciardi anche Presidente Regionale del FAI Campania che nel 2010 ha fondato l’azienda agricola biologica
L’azienda è un’importante realtà italiana del settore delle acque e delle bevande che possiede, oltre a Ferrarelle, marchi storici come Vitasnella, Fonte Essenziale, Boario, Natìa e Santagata.
Oggi Ferrarelle è anche Electa, un’acqua oligominerale iposodica dal gusto morbido, leggero e raffinato, e Maxima rinforzata solo con gas naturale della sua sorgente, un’acqua decisamente frizzante con bolle 100% naturali. Entrambe presenti nei formati vetro e nella nuova forma in lattina da 33 cl.
Il modello Ferrarelle è ispirato alla sua naturale composizione, rispetta le risorse creando un percorso che valorizza legami con il territorio e identifica uno sviluppo sostenibile a livello di azienda e di prodotto.

Crediti foto  Alessandra De Cristofaro

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.