Zimberno 2013 Aglianico del Vulture doc, Michele Laluce

3/11/2019 886

Vini Michele Laluce Zimberno

Zimberno Aglianico del Vulture doc Laluce
Zimberno Aglianico del Vulture doc Laluce

Zimberno, l’Aglianico di Michele Laluce. Ritroviamo questo vino che amiamo molto durante il soggiorno a Matera in occasione del convegno di Assoenologi. Era un bel po’ che ci mancava e lo stappiamo grazie alla colta e insaziabile curiosità di Orazio Vagnoni.
Immediatamente l’Aglianico di Michele e di sua figlia Maddalena illumina la serata: il frutto del lavoro durosu sette ettari adagiati lungo la strada che da Barile porta a Venosa raggiunge il massimo della sua maturità espressiva proprio in questo momento, a cinque anni dalla vendemmia, il tenpo giusto per bere questo grande rosso. Ha ancora l’energia e la verve giovanile di chi vuole spaccare tutto, ma anche l’esperienza necessaria che porta al giusto equilibrio dei tannini e dall’acidità che spesso rendono ostico l’Aglianico a chi lo beve raramente.
Parte in legno e parte in acciaio, questa è sicuramente una delle migliori etichette del distretto vulturino perché interpreta il vitigno principe del territorio in maniera più easy, senza eccessive sovraestrazioni e surmaturazione che a nostro modesto avviso lo penalizzano, sopratutto quando poi si aggiunge l’eccesso di legno.
Lo beviamo dunque dal collo della bottiglia, immadiatamente il suo calore riscalda il corpo e ritempra rilanciando il piace della compagnia e della partecipazione a un congresso che riunisce lo scheletro del vino italiano, quella oarte del Paese capace di andare all’estero, che non si lamenta, che non è depressa. Ma come sarebbe possibile, del resto, con un simile rosso?

Sede a Ginestra,Contrada Serra del Tesoro 85020 Ginestra (PZ) www.vinilaluce.com Tel. e Fax +39 0972 646145. Cell. 333 6879574 / 327 1761980. Ettari: 7 di proprietà. Bottiglie prodotte: 40mila.

Vini Michele Laluce Zimberno

Un commento

    Michele

    Un ottimo vino, che non conoscevo fino a poco tempo fa quando un amico me ne ha parlato e mi ha detto quale fosse il suo sapore. Io non ho avuto il piacere di assaggiarlo ancora, ma per avere il piacere del gusto originale devo recarmi a Matera, oppure si può trovare un po’ ovunque?

    5 novembre 2019 - 11:17

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