Quindici vini rossi perfettamente adatti al ragù napoletano

4/3/2018 8.6 MILA
Camerlengo e ragù napoletano
Camerlengo e ragù napoletano

Gustare per credere. Il giusto abbinamento è quello che valorizza il piatto, ne compensa le caratteristiche creando nuovi equilibri. E spesso in tanti ci chiedono quali vini bere con il ragù napoletano, il piatto più celebrato e amato insieme alla genovese della tradizione partenopea. Non ci sono dubbi che è il piatto forte per vini forti e strutturati. L’abbinamento tra vino e cibo deve essere simile a quello delle persone che si scelgono per l’altezza. E, ancora, un altro riferimento obbligato è il colore. Rosso con rosso. In questo caso, diremmo addirittura granato con granato visto il colore del pomodoro dopo una cottura a regola d’arte.
Non solo, per affrontare questo piatto complesso dobbiamo cercare dei vini che siano sopra le righe, un po’ più alcolici, con dei tannini non amari ma ben presenti per aggredire i grassi, e con una buona dose di acidità, freschzza in termini tecnici, con una chiusura amara che lascia il palato perfettamente pulito.
Bene,che vini possiamo consigliare per i prossimi mesi in cui ci dedicheremo alla preparazione del ragù domenicale?
Partendo dall’area del Casertano, ci vengono in mente due grandi rossi da uve primitivo. Il Moio 57 dell’omonima cantina storica di Mondragone

Moio 57
Moio 57

 

Altrettanto efficace, il Falerno Campantuono di Gennaro Papa a Falciano del Massico. Si tratta di due vini muscolosi, alcolici, decisamente efficaci su questo piatto.

Campantuono dell’azienda Papa

Non male anche il Casavecchia, in questo caso il Granito dell’azienda Sclavia a Liberi.

Vino Casavecchia di Pontelatone Granito – azienda Vitivinicola Sclavia di Liberi

In provincia di Benevento, pochi dubbi: Aglianico del Taburno. In campo quello, rustico e tradizionale, di Torre Varano.

La cantina di Torre Varano

In Irpinia c’è l’imbarazzo della scelta.
D’obbligo il Rasott di Bocella

Il Rasott della famiglia Boccella
Il Rasott della famiglia Boccella

il Gioviano del Cancelliere

Gioviano 2005
Gioviano 2005

e  il Nude di Cantina Giardino. Tre Aglianico tradizionali, robusti, ben strutturati, leggermente tannici.

Nude 2005

E i Taurasi? Don Ciriaco di Mier Vini, Michele Perillo e, naturalmente, il Vigna Cinque Querce di Salvatore Molettieri.

Don Ciriaco Taurasi

Nel Salernitano è bene dirigersi sul Tintore della Costa d’Amalfi: Borgo di Gete di Reale, E Iss di San Francesco e la Scippata di Apicella sono vini che si bevono volentieri con il ragù.

'a scippata apicella
‘a scippata Tintore Apicella

Nel Napoletano invece chi ama il vino frizzante: molto bene anche il Gragnano di Iovine che riesce a sgrassare molto bene.

Penisola Sorrentina Gragnano 2013, Iovine 1890.

Scivoliamo nel vicino Vulture, qui il Camerlengo di Antonio Cascarano ha i requisiti adatti per essere inserito in questa lista. Ma anche il Drude di Michele Laluce

Le Drude Michele La Luce
Le Drude Michele La Luce

Beh, insomma, l’avete capito, per questo piatto della tradizione, che fuori città si arricchisce anche con le tracchiole di maiale, non servono vini perfetti ed eleganti, ma bicchieri un po’ «scostumati».
Non siamo dei maniaci dell’abbinamento perfetto, ma è fuori di dubbio che un buon bicchiere di vino aiuta il piatto e la tavola.
Ecco perché è importante scegliere bene senza necessariamente spendere molto.
Del resto in Campania proprio i piatti tradizionali sono l’occasione per poter bere dei vini un po’ più importanti e che durano nel tempo.

5 commenti

    Marcello

    (27 novembre 2017 - 10:02)

    Confermo e condivido…ieri primo ragu’ della stagione abbinato ad un Aglianico buonissimo: “Colle dell’ Aia” 2003 di Aia dei Colombi, debitamente ossigenato e servito in un bel ballon, prosit..

    StefaNO

    (27 novembre 2017 - 10:54)

    Le Drude

    Montosoli

    (3 febbraio 2018 - 03:38)

    Confermo il Rasott…..piccolo Taurasi 🍷

    Guido

    (4 febbraio 2018 - 14:13)

    Assolutamente Falerno del Massico Papa in purezza primitivo;17,5 gradi,impegnativo ma sempre da pasto in modo che,dopo il RRAÙ,si possa continuare nell’ebbreza di un vino Falerno assolutamente indicibile e ineguagliabile!

    Guido

    (4 febbraio 2018 - 14:14)

    Falerno del Massico Papa in purezza primitivo;17,5 gradi,impegnativo ma sempre da pasto in modo che,dopo il RRAÙ,si possa continuare nell’ebbreza di un vino Falerno assolutamente indicibile e ineguagliabile!

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