Antovin: 30 anni di passione di pizza ad Airola nella Valle Caudina
Antovin, Airola (BN)
Via Caudisi, 17
Aperti tutti i giorni, eccetto il martedì, dalle 19:00 all’1:00
Tel. 0823 713970 | 333 4334774
Dal 1997 Antovin rappresenta una certezza ad Airola, nel cuore del territorio caudino, in provincia di Benevento. Un locale che, nato come progetto familiare, è cresciuto nel tempo mantenendo saldo il legame con la tradizione e aprendosi, allo stesso tempo, a una visione più contemporanea della pizza.
La storia del locale inizia quando Vincenzo Tirino e sua moglie Antonietta, spinti da una forte passione, danno vita ad “Antovin”, acronimo dei loro nomi. Un progetto familiare che, nel corso degli anni, si è consolidato fino a diventare un punto di riferimento per il territorio. Da 28 anni il testimone è passato al figlio Alessandro e a sua moglie Carla, che hanno saputo rinnovare il locale senza snaturarne l’anima. Il restyling ultimo ha valorizzato gli ambienti interni e il giardino, ampio e curato, arricchito dalla presenza del forno a legna: uno spazio immerso nel verde e nella tranquillità, pur restando a pochi passi dal centro abitato di Airola, ai piedi del Monte Taburno. Una curiosità che lega il luogo alla storia: proprio da questa zona parte l’Acquedotto Carolino, alimentato dalla sorgente del Fizzo, che contribuisce a rifornire acqua alle suggestive cascate della Reggia di Caserta.
Le sale, moderne e accoglienti, offrono nel complesso circa 120 coperti, che aumentano sensibilmente durante la stagione estiva grazie agli spazi esterni.
L’offerta gastronomica di Antovin
Alessandro interpreta la pizza contemporanea (ottenuta da biga) rispettando molti dei canoni della scuola napoletana: dalla stesura (anche a ruota di carro) alla sottigliezza del disco, fino a una cottura precisa che restituisce un prodotto equilibrato, con un cornicione medio e ben sviluppato. Propone inoltre l’impasto integrale agli antichi cereali. Il menu consiglia diverse opzioni, tra cui la doppia cottura nel forno a legna, dove il disco viene inizialmente infornato per pochi secondi ad alta temperatura e successivamente completato con i condimenti a temperature più dolci. Accanto a gusti classici trovano spazio proposte che guardano al territorio negli ingredienti, come la salsiccia di Castelpoto, il caciocavallo di Castelfranco, il pecorino di Lauticada. Condimenti che fanno parte anche dei topping di pizze creative che nascono dalla collaborazione con Domenico Falzarano, fratello di Carla, chef con esperienze in ristoranti come Il Foro dei Baroni e I Quattro Passi, oltre a ulteriori stellati Michelin. Con lui nasce “Forme di Gusto”, un progetto di gastronomia che recupera tradizioni ed eccellenze locali e che rimette al centro ingredienti e sapori. Piatti realizzati valorizzando materie prime e lavorazioni artigianali, contrassegnati nel menù.
Dal menù Antovin
Genovese di Octopus in doppia cottura, fritta e al forno: sugo di genovese, stracciata di mozzarella, cipolle crispy e olio EVO.
Via Lattea: mozzarella di bufala, caciocavallo, blu di capra, pecorino semistagionato, barba di finocchio, marmellata di frutti rossi.
Vesuviana bis-cotta: doppia cottura nel forno a legna. Sugo cotto di pacchetelle di pomodorini del Piennolo del Vesuvio DOP e pomodoro San Marzano, grana padano, basilico fresco, mozzarella di bufala DOP.
Modenese Sannita: salsiccia rossa di Castelpoto, rucola fresca, riduzione di aceto balsamico di Modena IGP. Mozzarella di bufala del Taburno.
Focus sulla pizza Margherita e Marinara con diverse varianti. La friggitoria è ben realizzata. Interessante anche la proposta dei dessert: il tiramisù, in particolare, viene servito in una presentazione originale all’interno di una classica moka da caffè. Molto buono anche la mousse al liquore Strega.
A completare l’offerta, una carta dei vini e una selezione di birre. Presente anche il senza glutine e piatti della cucina tradizionale campana.
Antovin è oggi un esempio riuscito di come l’eredità possa evolversi senza perdere autenticità, continuando a conquistare, anno dopo anno, una clientela affezionata. Ottimo rapporto qualità prezzo: la pizza Margherita costa 5 euro e la più cara non supera i 13 euro. Coperto 2 euro.













