Calabria, guida ai 20 migliori ristoranti da non perdere nella regione del futuro gastronomico mediterraneo

9/2/2019 20.2 MILA
Fusilloni risottati con infuso di nduja e pecorino e ricci di mare di Luca Abbruzzino
Fusilloni risottati con infuso di nduja e pecorino e ricci di mare di Luca Abbruzzino: il piatto simbolo della rinascita calabrese

di Luciano Pignataro

Siamo convinti che la Calabria è la nuova frontiera della gastronomia: una regione da scoprire, con prodotti straordinari e inimitabili, una cultura enorme sulle materie prime, nuove generazioni che reinterpretano il territorio e che non stanno lì a lamentarsi. Ne è passato di tempo quando le tappe erano solo Alia a Castrovillari, Kerkira a Bagnara e L’Approdo a Vibo Valentia. Sono tante le novità e noi vi diamo quelle che piacciono a noi, vere, verificate, da non perdere. In Calabria trovate tutto: montagna, mare, colline, la piana di Sibari con il riso che torna alle sue origini, vini da sballo, olio da aprire le porte del Paradiso, ortaggi superbi e soprattutto lei, la ‘nduja di cui anche qualche chef campano e soprattutto tanti pizzaioli hanno capito il potere di esaltare i sapori. Una delle cose più buone mai pensate dall’uomo! Ora l’isolamento è finito, l’autostrada è stata completata dopo 20 anni di lavori, l’aeroporto di Lamezia funziona alla grande per chi abita a Roma o Milano. Che aspettate a scoprire il mondo del futuro finché resta low cost?

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1- Abbruzzino a Catanzaro

Luca Abbruzzino
Luca Abbruzzino

Catanzaro
Via Fiume Savuto, 88100 Località Santo Janni, Catanzaro

Tel. 0961 799008
www.abbruzzino.it
Chiuso lunedì e martedi, aperto da mercoledì sera a domenica a pranzo.

Il papà Antonio è cuoco di lungo corso, ma ha saputo farsi da parte quando ha capito la mano del figlio Luca. Parliamo di una delle promesse della cucina italiana, legato al territorio, bravissimo, imperdibile.

 

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2- Dattilo a Strongoli

Ristorante Dattilo
Contrada Dattilo – 88815 Strongoli Marina (Kr)
Tel.+39.0962.865613 – fax 0962.865696
Chiusura: gennaio e febbraio
www.dattilo.it
[email protected]

Lei doveva essere l’enologa di famiglia, ma la passione per la cucina l’ha travolta. A bottega da Niko Romito, Caterina Ceraudo è riuscita ad esprimere una grande capacità di estrarre sapori e di regalare piatti delicati. Attorno l’azienda vitivinicola, olivicola e un buon orto, le camere. Tutto bio. Una sosta creata da Roberto Ceraudo, uno che ha creduto nella Calabria nei tempi più bui dell’isolamento.

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3 -Il Gambero Rosso a Marina di Gioiosa Ionica

Riccardo Sculi
Riccardo Sculli

Il Gambero Rosso a Marina di Gioiosa Ionica
Via Montezemolo, 65
Tel.0964.415806
www.gamberorosso.it
Sempre aperto, ferie a novembre e gennaio

Farete qui una delle migliori esperienze di pesce in Italia. Riccardo ai fornelli e Francesco in sala hanno ereditato il ristorante fondato dai genitori grazie alle triglie che i pescatori consegnavano a loro invece di buttarle! Segno di una abbondanza giocata sui due mari come raramente è possibile godere nel nostro Paese e a prezzi contenuti. Cucina essenziale, crudi indimenticabili. Grande carta dei vini.

 

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4 Qafiz a Santa Cristina d’Aspromonte

Nino Rossi
Nino Rossi

Santa Cristina d’Aspromonte
località Calabretto
Tel. 0966 878800
www.qafiz.it

Dopo lunghe esperienze in giro per l’Italia Nino Rossi ha creduto nella sua Calabria ed è tornato qui. La sua è una cucina moderna ma con continui riferimenti al territorio e una incredibile capacità di estrarre sapore.

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5- Hotel Biafora a San Giovanni in Fiore

Antonio Biafora
Antonio Biafora

Località Garga, 9
San Giovanni in Fiore
Tel.0984.970078

Una cucina che vi stupirà. Allegra, vivace e saporita. Vera e propria esplosione di intelligenza gastronomica che usa materia prima di territorio. Così Antonio ha rivalutato l’albergo di famiglia, oggi una tappa obbligata per gli amanti di una cucina non scontata.

 

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6 Taverna Kerkira a Bagnara Calabra

Taverna Kerkira, la mise en place


Corso Vittorio Emanuele, 217

89011 Bagnara Calabra
tel. 0966 372260

All’inizio era Graecia contro Magna Graecia. Ma ormai lo stile di Taverna Kerkira è unico e inconfondibile con il passaggio generazionale realizzato e che registra un miglioramento, tra l’altro della sala. Un luogo in cui si celebra il Mediterraneo senza se e senza ma.

 

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7-Locanda Toscano a Pizzo Calabro

Locanda Toscano
Locanda Toscano

Via Benedetto Musolino 14/16,
89812 Pizzo Calabro VV

Alle spalle della piazza dove le migliori gelaterie artigianali d’Italia si contendono il famoso bacio, questa locanda sobria, ben tenuta, regala una cucina di materia ben eseguita con giuste intuizioni. Un ambiente confortevole e con una bruna carta dei vini.

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8- Locanda di Alia a Castrovillari

La Locanda di Alia
La Locanda di Alia

Via Ietticelle, 51
Castrovillari

Tel.0981.46370
www.alia.it

Il duo che ha fatto la storia della ristorazione calabrese si è ormai diviso, con Pinuccio che cura l’albergo e Gaetano che è restato ai fornelli. Una cucina intramontabile e invincibile, vocata alla semplicità e non allo stupure.

 

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9- La tavernetta a Camigliatello

Campo San Lorenzo, 14
Camigliatello Silano (CS)
Tel. 0984.570809
www.sanlorenzosialberga.it

Cambio della guardia ormai avvenuto. Emanuele ha preso giovanissimo in mano l’eredità del mitico Pietro e ha dimostrato di sapersela sbrigare davvero bene. La linea non cambia: piatti rurali e pastoriali a vocazione montanara, materie prime povere che regalano gusto e sapore, una grande enoteca a cui attingere e lasciarsi andare.

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10- Da Ercole a Crotone

Ercole Villirillo “il Re del Mare”

Viale Gramsci 122
Tel. 0962 901425 348.8800175
www.ristorantedaercole.eu

E niente, è qui che mi rifugio quando con il mio amico Nicodemo Librandi punto dritto al mar Jonio e alle sue generosità. Una cucina senza fronzoli, di mano sicura e professionale. Imperdibili le paste. Bella cantina

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11- Il tipico Calabrese a Cardeto

Il tipico calabrese
Il tipico calabrese

Via Torrente Sant Agata, 54
89060 Cardeto RC
Telefono: 0965 343696

Piatti antichi e materie prime da sballo con un conto per tutte le tasche. Siamo in provincia di Reggio e la sosta qui vale davvero.

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12- Da Lucrezia a Trebisacce

Da Lucrezia, la materia prima

Via XXV Aprile, 46
Trebisacce (Cs)
Tel. 0981.57431

Anche qui un posto per gli amanti della materia prima di valore assoluto. Cucina essenziale, tanti crudi, un grande rapporto tra qualità e prezzo. Il classico posto dove ci si puà scialare.

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13 – L’Aquila d’Oro a Cirò

L'Aquila d'Oro
L’Aquila d’Oro
Strada Provinciale, 88813
Cirò KR
Telefono: 380 595 7153
E’ la nuova sede della storica trattoria di Cirò condotta da Elisabetta Cariati dove le ricette sono senza se e senza ma.  Adesso il locale si trova su un punto panoramico, si affaccia sulla macchia mediterranea che corre verso il mare. La cucina è rimasta invariata.
Michele Rizzo, l'Agorà a Rende
Michele Rizzo, l’Agorà a Rende

Via Rossini, 176
Tel. 0984.838613
Apeto pranzo e cena. Chiuso lunedì.

Il progetto di Mare di Michele Rizzo. Il concept della cucina è veramente semplice: il miglior pesce dello Jonio, comprato giornalmente da fornitori fidatissimi e stimatissimi nel mercato ittico di Corigliano e nelle marinerie di Amendolara e Trebisacce e l’intervento minimo e mano leggera per costruire i piatti. Unica concessione extra marina, oltre all’orto di stagione, è data ai porcini e ai tartufi delle montagne calabresi e allo zafferano del suo amico produttore Mallamaci.

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15- A Casalura a Cirò Marina

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A Casalura

Via Roma, 184
sempre aperto, chiuso la domenica
Tel. 340 861 7774
www.acasalura.it

Una gastronomia/trattoria 4.0 gestita da Giuseppe Pucci, giovane cuoco calabrese ritornato a Cirò dopo avere studiato alla scuola Alma. Il format è nuovo nello scenario calabrese e si basa su una idea solida e chiara: Giuseppe ha fatto un lavoro di ricerca sui piatti antichi e poveri del suo territorio, li riproduce con una maniacale selezione delle materie prime. Ha creato una rete con i piccoli allevatori produttori locali, lui stesso si dedica alla raccolta delle verdure spontanee, utilizza la carne dei maiali che allevano in famiglia. Alcuni piatti che si possono gustare e che sono oramai quasi perduti: il sangue di capretto, ricetta tradizionale e oramai perduta a Cirò, oppure il fegato di maiale con mollica aromatizzato avvolto nel ‘piccio’ come lo chiamavano in tempi remoti i cirotani (la crepinette). Molto curata la carta dei vini. Sono presenti tutti i rappresentanti della nuova generazione dei vignaioli cirotani.

'A piazzetta
‘A piazzetta
Piazza Ferrari, 21, 89045
Mammola RC
Telefono: 0964 414488
Mammola è famosa per lo stocco. Un paese sperduto che richiede impegno ma che alla fine stupirà per la varietà e la qualità delle ricette a base di baccalà dei suoi ristoranti e trattorie a partire da questo.
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17- L’Oste d’Arberia a Civita

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L'Oste d'Arberia
L’Oste d’Arberia
Corso Cavallotti, 2
Tel 0981 446331
Sempre aperto
Il locale sorge all’interno di una casa antica di paese dei primi del ‘900. E’ gestito da Marianna Nicoletti. In cucina lavorano a quattro mani il marito, Gregorio Bruccolieri e la madre di Marianna che tengono due linee. Rispettivamente il primo quella contemporanea che si rifà alla tradizione la seconda quella della memoria arbereshe (forse la più interessante e assolutamente da assaggiare). La cantina è curata dal fratello di Mariangela, Francesco Nicoletti, fondatore Ais Calabria.
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18 Calabria al Cubo a Nocera Terinese

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Agriturismo Calabria alCubo
Agriturismo Calabria alCubo

Un veo agriturismo dove si produce ottima birra. La cucina vive di orto e di prodotti della montagna presentati in maniera leggera ed efficace. Un posto dove restare più di una serata anche grazie alle stanze e alla bella piscina con vista sull’infinito-

tel/fax + 39 0968 1903532
mobile +39 3292733721
C.da Fangiano, 16
sempre aperto, chiuso lunedì

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19 Osteria del Vico a Mormanno
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Catia Corbelli, Osteria del Vicolo a Mormanno
Catia Corbelli, Osteria del Vicolo a Mormanno

Vico I San Francesco, 5
Tel.0981.80475
Chiuso il mercoledì, mai in agosto o festivi
Ferie a novembre
Il primo presidio di qualità  gestito da Franco ai fornelli e da Catia in sala quando entrare in Calabria dall’autostrada. Cultura del chilometro, zero, grande e lunga esperienza, ristrutturato e con una bella carta dei vini. Uno dei posti dove si celebrano i miei legumi preferiti: le lenticchie di Mormanno, presidio Slow.

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20 De Gustibus a Palmi

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De Gustibus a Palmi
De Gustibus a Palmi

Via Delle Rimembranze, 58-60
Tel. 0966.25069
Chiuso il lunedì e la domenica sera, mai in estate

Da 20 anni un riferimento a Palmi, con tanto mare ma anche ricette dell’orto e di terra con un occhio particolare alla  struncatura, tipica trafila di pasta di territorio. Grande competenza sui prodotti del territorio, reinterpretati con concretezza e passione. Servizio attento, buona carta dei vini e  ottimo rapporto tra qualità e prezzo soprattutto quando si è orientati sul mare.

36 commenti

    Davide Bellegra

    (8 febbraio 2019 - 23:45)

    Nel vostro elenco manca Alla Pentolaccia di Lamezia Terme. Questo piccolo ristorante, situato nel rinato centro storico di Nicastro, in una vecchia accogliente cantina di pietra con travi a vista, nel 2018 è stato segnalato per il terzo anno consecutivo nella guida di Slow Food delle migliori osterie d’Italia mentre la rivista di bordo della compagnia Blue Air lo indica tra i 10 migliori locali d’Italia. Propone una cucina tipica del territorio, senza fronzoli, basata su prodotti genuini a chilometro zero. Lo consiglio vivamente.

      Luciano Pignataro

      (9 febbraio 2019 - 04:26)

      grazie per la segnalazione

    Giovanni

    (9 febbraio 2019 - 08:24)

    Buongiorno volevo chiedere in base a cosa è quali criteri lei stabilisce che in Calabria sono questi i 18 Migliori ristoranti .
    Grazie sarei grato se mi risponde
    In attesa
    Giovanni Donato

      Giovanni Donato

      (9 febbraio 2019 - 21:48)

      Capisco la sua esperienza di oltre 25 anni ma come si fa a non inserire un posto dove è da 20 anni circa che sacrifica la sua vita nelle qualità da sempre è dico sempre. ….

      De Gustibus Palmi Rc

    Luciano Pignataro

    (9 febbraio 2019 - 08:42)

    Mettiamola così: 25 anni di giri in Calabria e 10 da responsabile regionale di una guida dovrebbero bastare. Ma il tema vero non è tanto andare sulle astrazioni, scendiamo nel concreto: secondo lei chi manca? Così facciamo prima. Grazie

      Giovanni

      (9 febbraio 2019 - 21:13)

      Quello che manca è mi meraviglio della sua lunga esperienza in Calabria oltre 25 anni è

      De Gustibus a Palmi Rc

        Donatella

        (10 febbraio 2019 - 00:00)

        Ho frequentato per molti anni L’Approdo a Vibo Marina, un tempo Stella Michelin. Come mai non è inserito in questa lista? Giusto una curiosità.

        Sebino75

        (17 febbraio 2019 - 10:03)

        Per quanto riguarda il De gustibus di palmi, sinceramente non sono d’accordo. Non può esser menzionato un ristorante che dimentica la tua comanda e che ti porta un secondo bruciato con un’ora e mezza di ritardo, e che ti fa pagare una bottiglia di vino rimandata Indietro, perché sa di tappo. La Ristorazione è una cosa seria.

    Paolo

    (9 febbraio 2019 - 09:34)

    Manca ‘Da Aquino’ a Cropani Marina (CZ).

      Luciano Pignataro

      (9 febbraio 2019 - 22:44)

      Grazie per la segnalazione, ha perfettamente ragione. Lo abbiamo inserito

    Gabriella Pavone

    (9 febbraio 2019 - 10:24)

    Buongiorno, sono Gabriella “Il Giardino degli Allori” ristoratrice che lavora con passione e serietà. Da sempre inseguo il sogno delle piccole “glorie”… il riconoscimento per aver contribuito a fare della cucina calabrese un racconto sempre ispirato alle sue tradizioni. Incuriosita anche da altri territori, ho scelto le “Candele, le strascinate, i paccheri …. di Vicidomini” , il “Caciocavallo di Silvia Chirico”….
    La seguo da tanti anni, ed ogni volta che sono in viaggio seguo i suoi suggerimenti. Sarei fiera se tra i suoi giri considerasse l’idea di venire da noi. Intanto, posso io stessa suggerire il Giardino degli Allori come 20° ristorante?

    Giovanni Cimbalo

    (9 febbraio 2019 - 11:33)

    Segnalerei “il Conte di Melissa” a Torre Melissa..grande attenzione alle materie prime locali ben valorizzate e preparate in maniera non convenzionale. Una discreta scelta di vini locali selezionati e una location strepitosa a fianco alla Torre Aragonese.

    Armando

    (9 febbraio 2019 - 12:33)

    Strano che su Catanzaro ci sia solo un locale, stellato tra altro, e nessun altro….

      Luciano Pignataro

      (9 febbraio 2019 - 19:14)

      In effetti è strano. Non che sia stellato, ma che sia solo. Ha un nome?

    Giovanni

    (9 febbraio 2019 - 12:36)

    Premesso che in Calabria si mangia bene in tantissimi altri posti per i quali nemmeno sto a dare suggerimenti per non apparire di parte… Incredibile! in questa escalation si passa dalle stelle Michelin alle rosticcerie-tavola calda, tralasciando tanti locali che volente o nolente hanno fatto la storia della ristorazione promuovendo il proprio territorio…
    In definitiva classifica poco attendibile…
    Giovanni De Lucia

    Vincenzo Murano

    (9 febbraio 2019 - 13:06)

    Secondo i criteri dei ristoratori non manca nessuno, E tantomeno faresti contento le persone “fieri” di essere escluse dalla tua lista in quanto non sei mai andato e nemmeno capare di dare giudizi. Se poi vorresti metterti alla prova di giudizi crea una piccala delegazione.
    Non fare come le trasmissioni vendendo giudizi per acclamareil tuo Blog.

    Vincenzo Murano
    Cirò Marina

      Luciano Pignataro

      (9 febbraio 2019 - 19:22)

      Ecco un esempio di come si sbaglia a comunicare. Passo sopra le offese personali di questo ristoratore, perché esprimersi in questo modo riguarda la sfera della educazione che uno ha ricevuto in famiglia, qui evidentemente carente. Ma l’aspetto da studiare è la mancanza di professionalità nella reazione di chi è stato escluso da questa che è una classifica personale come ben specificato, così come ogni cliente o appassionato ha la sua. La mancanza totale di professionalità è nel tono aggressivo inutilmente, il passare subito sul personale come se io avessi scritto qualcosa contro di lui e non a favore dei suoi colleghi con i quali forse non è in sintonia. Il preferire il silenzio tombale di tutti in Italia sulla ristorazione calabrese a un blog che invece ci lavora dal 2004, quasi in solitario solo perché non si è citati e si frigna come bambini. Ecco, questa è l’atteggiamento classico che per fortuna la Calabria si sta lasciando alle spalle. Di certo eviterò personalmente di andare a vedere mai un locale di uno che tratta in questo modo un potenziale cliente. Quanto alle clssifiche da guida, arriveranno, saranno un panel e in perfetto anonimato. Anche in questo locale. Anonimato a cui evidentemente tanti ristoratori, come tanti pizzaioli, non sono più abituati.

    luca

    (9 febbraio 2019 - 15:49)

    Il dibattito che si sta sviluppando è interessante.
    __
    La domanda sui CRITERI di Giovanni è “fondamentale”.
    E vorrei parlarne da un punto di vista generale e non in relazione ai ristoranti calabresi selezionati che potrebbero essere degli ottimi ristoranti.
    (E sicuramente lo sono)
    (Qui si discute se sono i migliori di tutta la regione Calabria)
    __
    I CRITERI di SELEZIONE, di CLASSIFICAZIONE sono importantissimi perché guidano il lavoro di selezione in qualsiasi settore.
    L’assenza o la presenza di alcuni criteri o la rilevanza data a ciascun criterio da selezionatori diversi comporta che si possono avere risultati diversi.

    Un aspetto da non sottovalutare è il famoso
    “gusto personale”:
    non è vero che esistono recensioni “obiettive”, specialmente nella degustazione del cibo.
    È una balla.

    Quindi è chiaro che si potrebbero avere selezioni e classifiche diverse da parte di degustatori diversi.
    __
    A me non piacciono le CLASSIFICHE:
    delle pizze, dei panzerotti, delle focacce, dei cornetti, dei ristoranti, delle pizzerie ecc…
    A me piacciono le RECENSIONI SERIE cioè quelle svolte con il Pensiero Critico e in modo Indipendente e Onesto.
    Ma esiste in Italia una CRITICA GASTRONOMICA con queste caratteristiche?
    No

    Ma chissenefrega:
    la maggioranza dei clienti-consumatori-lettori va di fretta e predilige uno strumento facile per scegliere un ristorante, una pizzeria, un bar, una pasticcaria ecc…

    Predilige le CLASSIFICHE.
    Che, in modo, “veloce” lo orientano.
    Per cui le classifiche, invece di diminuire, aumenteranno.
    __

    Ora capite che stare in una classifica per un ristoratore o pizzaiolo ecc… è importante perchè sono molti gli italiani che vengono “INFLUENZATI” dalle classifiche, nel senso che “scelgono” in base al fatto che un locale ci sia o non ci sia in una classifica e al posto che occupa nella stessa.

    Ma…attenzione…non crediamo alla obiettività delle centinaia di classifiche che troviamo nel web.

    luca

    (9 febbraio 2019 - 16:55)

    Vorrei chiarire meglio il discorso dei criteri e della loro rilevanza relativa.
    __
    Uno dei criteri per me importante, insieme alla QUALITÀ, è il Rapporto Qualità/Prezzo.
    Ebbene, secondo me, questo criterio di recensione critica, di selezione, di classificazione è trascurato, sottovalutato e non preso in seria considerazione nelle recensioni e nelle classifiche dei food blog italiani.
    È chiaro che una classifica che tiene in forte considerazione il R Q/P sarà diversa da quella che non lo considera importante.

    Un altro criterio particolarmente importante nella recensione dell’alta cucina, o della cucina stellata, è quello della CREATIVITÀ e dell’Innovazione.
    Ripeto è un criterio importante specificamente nella critica gastronomica dei ristoranti con le stelle.
    Ebbene, secondo me, molti recensori gastronomici non sanno bene qual è la differenza tra vera creatività e esibizionismo tecnico nato per stupire.
    Abbagliati dal virtuosismo tecnico non capiscono che in certi piatti di stellati non c’è vera creatività.
    E poi molti piatti ricordano altri piatti: l’innovazione sembra essersi spenta.

    E così, stanchi di stupire,
    e con una creatività sempre più assopita, stiamo assistendo al triste fenomeno di stellati che si mettono a fare focacce, pizze, panzerotti, ecc…

    Giovanna Pizzi

    (9 febbraio 2019 - 21:48)

    L’officina del Gusto a Reggio
    Il Vecchio Porto a Villa San Giovanni
    Turiuleddu a Melito Porto Salvo
    Cascina di Fiore a San Giovanni in Fiore
    …I primi che mi vengono in mente

    Giovanna Pizzi

    (9 febbraio 2019 - 22:24)

    Ancora…
    San Domenico a Pizzo
    Zenzero a Serra San Bruno
    La Collinetta a Martone
    La Locanda del Povero Enzo a Cosenza

    Carlo

    (9 febbraio 2019 - 23:23)

    C’è un errore. A Mammola è tradizione il pesce stocco, non il baccalà. Siamo sullo Zomaro, non sul Vesuvio ^_^

      Luciano Pignataro

      (10 febbraio 2019 - 06:44)

      Giusto, corretto. Ma il Vesuvio non c’entra: a Somma Vesuviano c’è il più grande smercio del centro sud sia di baccalà che di stocco :-)

    Simona

    (10 febbraio 2019 - 00:11)

    le consiglio il ristorante “I DUE BICCHIERI ” ad Amantea. Ottima qualita’ degli alimenti di stagione, non si mangiano le solite pietanze ,lo chef propone piatti che sono delicati e che dimostrano una cura nell’equilibrare i sapori e gli odori .le consiglio di andarci , non si pentira’.

    Rosanna

    (10 febbraio 2019 - 00:34)

    Buonasera io tra i tanti locali che lei ha nominato le direi di dare una sbirciatina al ristorante RADIKENA,nasce a TAURIANOVA in provincia di Reggio Calabria in un piccolo paese
    Il ristorante è stato creato sfruttando un vecchio frantoio esistente già da anni ma a parte questo la
    Cosa più importante la qualità
    Lo chef che è anche il proprietario riesce a creare dei piatti fantasiosi e succulenti sfruttando le materie prime che egli stesso riesce a produrre nell azienda agricola che ha creato in parallelo e denominandola lo giardino dello chef
    Coltiva svariati prodotti dalla frutta alle verdure agli ortaggi,dalla patata viola al limone caviale al datterino nero
    Mangiare bene e sano è importante
    La inviterei ad andare a visistare questo locale perché vale davvero la pena

    Carlo

    (10 febbraio 2019 - 10:54)

    Buongiorno, volevo segnialere più di un ristorante a Rocca Imperiale che anche se hai confini si trova nelle Terri calabrese, ristorante e B&B Villhour, trattoria dei poeti, ristorante due scogli palazzo Pucci, tutti e quattro propongo alta cucina, diversa tra loro ma di grande qualità. Credo che sia il caso di valutare questi posti, anche perché sono posti molto aprezati dai nostri vicini, Puglia Basilicata. Distinti saluti Arcuri Carlo

    SALVATORE

    (10 febbraio 2019 - 11:48)

    MANCA
    LIDO HAVANA CLUB (CITTA DI PAOLA) PROVINCIA COSENZA

    Giuseppe

    (11 febbraio 2019 - 07:46)

    Uno fa una lista e alla fine sembrano le politiche nazionali.
    Se siete così bravi, prima o poi qualcuno ci farà caso.
    Impegnatevi non recriminate. Quando verrà da voi a cibarsi…. sperate che sia la vostra giornata buona.

    Valeria

    (12 febbraio 2019 - 16:59)

    Conosco quasi tutti i ristoranti elencati nella classifica e, in qualità di amante della buona cucina nonché di sommelier, personalmente concordo con l’articolo. Avrei giusto inserito uno / due locali che considero di pari “livello” a quelli citati… ma, in linea di massima, penso che siano state segnalate le vere eccellenze calabresi. Tant’è che io stessa in passato scrivendo per un giornale on-line ho parlato più o meno di questi stessi posti. Sicuramente ci saranno altri ristoranti degni di nota nel nostro territorio, ristoratori “coraggiosi” che cercano di farsi avanti e magari, chissà, più avanti l’elenco verrà ampliato. Tanto quanto magari qualcun altro ne uscirà perché, ricordo a me stessa che, prima di tutto, ci vuole tanta umiltà in questo lavoro.

    tommaso

    (12 febbraio 2019 - 17:42)

    Manca il ristorante la cappella di vibo

    Giusy Andreacchio

    (13 febbraio 2019 - 20:03)

    Il Radikena, a Taurianova, merita una visita …Brava Rosanna per averlo citato :) Ottimo cibo, ottima venue, ottimo chef e ottimo sommelier..

    Annalisa

    (14 febbraio 2019 - 00:40)

    Credo valga la pena menzionare “La Rosa nel Bicchiere”, a Soveria Mannelli, dove le eccellenze del territorio vengono sapientemente esaltate dalle mani del giovane, e molto talentuoso, chef Antonio Torchia. Il tutto mantenendo un rapporto qualità/prezzo che in pochissimi possono vantare.

    Rino

    (16 febbraio 2019 - 17:28)

    Da apprezzare sia l’articolo che i suggerimenti di altri ristoranti. È l’ulteriore conferma di una terra che sta crescendo nel settore enogastronomico. Se pensiamo ai ristoranti di 20 anni fa, ci possiamo rendere conto di quanti passi in avanti siano stati fatti.
    Nel luogo elenco di tutti questi presidi importanti, vorrei contribuire con la segnalazione di una degusteria unica. Magnatum di Longobardi. Credo l’unico ristorante in Calabria e non solo ad esporre più di 30 qualità di oli tutti rigorosamente EVO. Una cucina fatta di prodotti eccellenti magistralmente coniugati dallo chef Francesco Saliceti.
    Altro ristorante di spessore da segnalare é “La porta del vaglio” sito nella capitale del moscato. Saracena. Consigliatissimo. Ma la lista è ancora lunga e questo ci fa ben sperare.

    Giuseppe

    (17 febbraio 2019 - 17:53)

    Molto interessante anche ristorante “la capanna” a Pellaro (RC)

    Martina

    (18 febbraio 2019 - 23:49)

    Confermo e sottoscrivo la segnalazione de “Il giardino degli allori”, una vera perla per gli amanti della cucina calabrese e mi meraviglio che non compaia in questo articolo! Tradizione culinaria, selezione dei migliori prodotti locali come materia prima e accoglienza calda e premurosa, rendono le serate dalla signora Gabriella appuntamenti immancabili per chi è si trova dalle parti dello Stretto. Davvero una trattoria di alta qualità, sicuramente tra le migliori della regione.

    Francesca Paola Mondelli

    (19 febbraio 2019 - 00:15)

    Quando si parla di cucina calabrese non posso fare a meno di pensare al Giardino degli Allori, a campo Calabro, una scoperta che devo ad una bellissima recensione scritta da Gianni Mura sul Venerdì di Repubblica. Decisi di provarlo di ritorno da un viaggio in Sicilia e da allora è tappa fissa ogni volta che passo da quelle parti. Una qualità eccellente, un servizio impeccabile che rende la cena una vera e propria coccola. Ogni volta che sono tornata ho trovato novità, sperimentazione ma sempre in omaggio alla tradizione. La passione dei proprietari per il loro lavoro e la loro terra viene fuori ad ogni piatto ed in particolare durante le serate degustazione che organizzano, in cui le portate vengono accompagante dal racconto della storia locale e delle contaminazioni fra le diverse cucine regionali che vengono di volta in volta presentate.
    Un vero peccato che non abbia ancora avuto modo di provarlo, perché se lo avesse fatto sono certa che “il Giardino degli Allori” sarebbe presente in questa lista!

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