Pizza e pomodoro rosso e giallo: dodici proposte indimenticabili lanciate da Cucina a Sud

12/10/2020 1.8 MILA

di Floriana Barone

Verdone, ciliegino, del piennolo del Vesuvio Dop o semplicemente San Marzano Dop: il pomodoro è da sempre grande protagonista sulle pizze del Belpaese, grazie alle numerose varietà esistenti e ai profumi intensi di un ingrediente che rappresenta uno dei simboli del made in Italy nel mondo. Ecco quindi 12 pizze con il pomodoro pubblicate recentemente sul settimanale Cucina A Sud.

 

Mirko Rizzo (L’Elementare – Trastevere, Roma)

La Settobre: pomodoro verdone arrostito in cottura, mozzarella di bufala campana Dop, crema di pomodoro bruciato con aglio, menta, basilico e origano.

La Settobre di Mirko Rizzo
La Settobre di Mirko Rizzo

 

Francesco e Salvatore Salvo (Pizzeria Francesco & Salvatore Salvo, San Giorgio a Cremano, NA)

Pizza al Pomodoro, realizzata in collaborazione con lo chef stellato Salvatore Bianco con sei pomodori diversi per cultivar e per tecniche di cottura: pomodoro di Corbara schiacciato a mano, polpa di San Marzano Dop in acqua e sale, pomodorini datterini spaccati a metà e grigliati dal lato della polpa, pomodori ciliegini confit, pomodori del Piennolo del Vesuvio Dop tagliati a quattro e marinati con olio, aglio e basilico, crema di pomodoro affumicato, olio extra vergine Ravece Dop e basilico

La pizza al pomodoro di Francesco e Salvatore Salvo
La pizza al pomodoro di Francesco e Salvatore Salvo

 

Luca Pace (L’Arte del gusto, Francavilla sul Sinni, PZ)

La rossa al pomod’Oro: salsa di datterino fresco fatta in casa, datterino giallo coltivato a chilometro zero confit, pomodoro rosso semi dry delle Fattorie Covelli Castrovillari (CS), burratina homemade prodotta con un fior di latte di Francavilla sul Sinni e basilico

La rossa al pomod’Oro di Luca Pace
La rossa al pomod’Oro di Luca Pace

 

Emanuele Liguori (L’Antica Pizzeria Da Michele, Napoli)

La Marinara: pomodori Solea Srl Industria Conserve Alimentari (Santa Maria La Carità, NA), olio di semi dei F.lli Masturzo (Venosa, PZ), aglio a rondelle e origano (photo credits: Cristina Bucciaglia)

La Marinara di Emanuele Liguori (photo credits Cristina Bucciaglia)
La Marinara di Emanuele Liguori (photo credits Cristina Bucciaglia)

 

Ciro Oliva (Pizzeria Concettina ai Tre Santi, Napoli)

La Pacchianella: pomodoro San Marzano Dop, pomodorini del Piennolo del Vesuvio Dop, olive nere, capperi, alici, aglio, olio evo e origano.

La Pacchianella di Ciro Oliva
La Pacchianella di Ciro Oliva

 

Vincenzo Esposito (Pizzeria Carmnella, Napoli)

La Dama: pomodori lampadina dell’azienda agricola biologica Dama (Castellamare di Stabia, NA) cotti al profumo di aglio e basilico, Parmigiano Reggiano Dop 36 mesi e olio evo Olitalia (Forlì, FC)

La Dama di Vincenzo Esposito
La Dama di Vincenzo Esposito

 

Marco Quintili (Pizzeria I Quintili- Furio Camillo, Roma)

San Marzanino: pomodorini Marzanino La Torrente, bocconcini di mozzarella di bufala del Caseificio Mozzarè di Casoria (NA), Parmigiano Reggiano Dop stagionato 36 mesi, basilico e olio evo dell’azienda agricola Marsicani (Morigerati, SA)

San Marzanino di Marco Quintili
San Marzanino di Marco Quintili

 

Claudio Maucieri (Capriccio Pizzeria Ispica, RG)

Carciofi e acciughe: pomodoro rosso siccagno, carciofi arrosto e olive di produzione propria, acciughe locali e tuma di pecora della Fattoria Roccuzzo di Ispica

Carciofi e acciughe di Claudio Maucieri
Carciofi e acciughe di Claudio Maucieri

 

Daniele Lepore (Lepore & Farine, Capua, CE)

La Scarpariello: pomodorini del piennolo del Vesuvio Dop Inserbo (selezione Manfuso), cacioricotta di capra del Caseificio Martone (Polvica, NA), pesto di basilico homemade, olio evo caiazzano aromatizzato all’aglio, origano del Matese e basilico

La Scarpariello di Daniele Lepore
La Scarpariello di Daniele Lepore

 

Valerio Iessi e Daniele Ferrara (I Borboni Pizzeria, Pontecagnano Faiano, SA)

La Carulì: pomodoro sciué sciué dell’azienda agricola biologica Dama (Castellamare di Stabia, NA) cotto a fuoco lento, stracciata di bufala del Caseificio Giuseppe Morese (Sant’Antonio, SA) aggiunto all’uscita, crema di basilico, Parmigiano Reggiano Dop 24 mesi e olio extravergine d’oliva Verbío del Frantoio Sole di Cajani (Caggiano, SA)

La Caruli' di Valerio Iessi e Daniele Ferrara
La Caruli’ di Valerio Iessi e Daniele Ferrara

 

Davide Cavalera (La Corte Pizzeria, Gallipoli)

Margherita a modo mio: pomodoro pelato rosso bio e pomodoro pelato giallo bio di Antica Enotria (Cerignola, FG), mozzarella di bufala campana Dop (Il Parco di S. Giovanni Rotondo, FG), pecorino romano Dop, basilico e olio evo Guglielmi di Andria

Margherita a modo mio di Davide Cavalera
Margherita a modo mio di Davide Cavalera

Ciro Cascella (Pizza 3.0 Ciro Cascella, Napoli)

La Marinara Dop: pomodoro San Marzano Dop, pomodori del piennolo Dop di Casale Pietropaolo (Madonna dell’Arco, NA) schiacciati a mano, aglio, origano di montagna, scarola cotta a vapore, olive nero taggiasche e olio evo Olivarte (Napoli)

La Marinara Dop di Ciro Cascella
La Marinara Dop di Ciro Cascella

Un commento

    Renato

    Possiamo evitare di fare ricorso all’orripilante “homemade”? Evitate di scadere nel ridicolo utilizzando inutili inglesismi, per favore.

    12 ottobre 2020 - 16:01

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