Quinta Essenza Pizzeria a Villa Literno: Alessandro Lanzetta si conferma destinazione della pizza
Pizzeria Quinta Essenza a Villa Literno (CE)
Via Vittorio Emanuela III, 163
Tel. 081 2318947
Aperto la sera. Chiuso il lunedì
Tre anni fa avevamo raccontato l’apertura di Quinta Essenza Pizzeria a Villa Literno, consigliandone la visita. Non sorprendeva trovare un bravo pizzaiolo come Alessandro Lanzetta, forte di un curriculum di tutto rispetto e di una lunga gavetta accanto a Sasà Martucci. A colpire davvero era piuttosto la scelta del luogo: Villa Literno come destinazione della pizza.
L’agro aversano, territorio della provincia di Caserta vocato soprattutto alla coltivazione dell’ortofrutta grazie ai suoi terreni ricchi e fertili, era già considerato prezioso dagli antichi Romani, che lo definirono Campania Felix. Eppure, questa zona non ha mai avuto una forte tradizione pizzaiola, se non per riflesso della vicina Napoli e, negli anni, di Caserta. È stato Alessandro Lanzetta a contribuire a una nuova geografia della pizza a Villa Literno, realtà che certo non può essere definita un “borgo”, ma che oggi riesce comunque ad attirare appassionati e clienti da diverse province. Il suo percorso ha dimostrato che la buona pizza può diventare meta di viaggio indipendentemente dalla posizione geografica: che sia un centro urbano, un paese agricolo o una località fuori dai circuiti turistici.
Accanto ai genitori e supportato da una squadra giovane e dinamica, Alessandro porta avanti un lavoro eccellente. Del resto, il suo percorso parla chiaro: a 14 anni era già al forno e a 24 ha scelto di mettersi in gioco proprio qui, lontano dalle città e dalle rotte gastronomiche più scontate.
Curatissima anche l’estetica del locale, così come il progetto gastronomico che anima Quinta Essenza. La pizza di Alessandro diventa infatti una lente d’ingrandimento sul territorio e sulle sue eccellenze artigianali, trasformando il pizzaiolo in un ambasciatore locale. Importante il lavoro di ricerca sulle materie prime. La mozzarella è firmata da Angelo Iossa, l’olio extravergine L’Oro di Namu” da Matilde Misuraca, il conciato romano Le Campestre, il tartufo da Gennaro D’Andrea. Per i salumi, la scelta ricade su Le Quercete, a conferma di una filiera costruita con attenzione.
La proposta ha un’impronta contemporanea ben definita: impasti leggeri, grande equilibrio e riconoscibilità del gusto. Negli anni l’impasto è stato ulteriormente affinato, raggiungendo una leggerezza ancora più marcata. Anche le fritture sono cresciute molto qualità, grazie ad una doppia crosta di panatura che reca maggiore consistenza. A completare il quadro c’è un rapporto qualità-prezzo decisamente convincente (la pizza Margherita costa 6 €).
Crocchè del marinaio: patate con baccalà, capperi di Salina, olive Itrane IGP, prezzemolo, all’uscita maionese al pepe, e maionese al prezzemolo ( 4 €)
Frittatina di Bosco: pappardelle, funghi porcini trifolati con cipolla, tartufo estivo, besciamella, fonduta di Parmigiano Reggiano DOP stagionato 30 mesi (5 €)
Pizza DOC: Pomodoro San Marzano DOP, Mozzarella di Bufala, Datterini rossi semi dry, Parmigiano Reggiano DOP 30 mesi, Olio EVO L’oro di Namu
Uovo e Tartufo: pizza scrocchiarella stile romano. Fior di latte, stracciatella d’uovo fresco BIO, tartufo, ciuffi di ricotta, pepe, olio EVO L’oro di Namu. Diventata una signature della casa, capace di esprimere un equilibrio non semplice da raggiungere con ingredienti così intensi (12 €)
Focaccia & Mortadella: Focaccia “baciata”. Mortadella di maiale di razza casertana (10 €)
Dolce Bosco: pizza fritta e poi ripassata al forno, crema pasticcera ai frutti di bosco
Anche la carta dei vini si focalizza sul territorio con attenzione, guardando al Falerno del Massico, all’Asprinio e al Caiatino, senza rinunciare ad aperture verso altre zone vitivinicole.
Report 7 Novembre 2023
di Antonella Amodio
È tutta farina del sacco di Alessandro Lanzetta il progetto Quinta Essenza Pizzeria, aperta un mese fa a Villa Literno. A soli 24 anni è già titolare di un locale ed imprenditore di se stesso, appoggiato e supportato dai genitori che arrivano da altri mondi lavorativi e che con la pizza non c’entrano proprio nulla. Alessandro a 14 anni aveva già deciso che la sua presenza nel mondo del lavoro era con la divisa da pizzaiolo e dopo una gavetta da Sasà Martucci durata più di 4 anni (precedentemente aveva collaborato con altre pizzerie), finalmente ha realizzato il suo sogno.
Un amore per la pizza quello di Alessandro che ha assunto i connotati di Quinta Essenza, un hub moderno, bello e funzionale, con 90 coperti interni, due forni a vista e una grande vetrata su strada. Una pizzeria piena di dettagli e di confort, con un servizio di sala che gira bene e una bella carta dei vini che abbraccia la Campania e l’Italia vitivinicola, dove non mancano gli champagne, i micro birrifici e i distillati.
Ma veniamo alla pizza, di impostazione contemporanea e molto, ma molto leggera, preparata con un panetto da 260 grammi e una stesura che lascia un cornicione importante, ma non esagerato, che evidenzia gli ingredienti ricercati e di qualità utilizzati per i topping (ho apprezzato l’olio extravergine impiegato per i condimenti, per nulla invasivo e che fa la parte di alleato eclettico).
Cosa si mangia da Quinta Essenza Pizzeria
Il menù gira intorno a una trentina di gusti di pizza e ad una friggitoria molto interessante, perché sposa la tradizione nella preparazione. Un invito all’assaggio del crocchè – pepato al punto giusto e con la presenza del prezzemolo, come regola vuole – e poi della frittatina classica e dell’arancino di zucca e gorgonzola, disponibile in questo periodo dell’anno.
Tra gli assaggi la DOC: una pizza fritta e al forno, condita con la passata di pomodoro di Villa Literno, pomodoro salino semidry, parmigiano reggiano doc 30 mesi (10,00)
L’essenza di una Capricciosa: carciofi, fiordilatte, pomodoro datteri semidry, salame Napoli, olive caiazzane, prosciutto cotto artigianale, funghi pleurotus, basilico e olio Evo (10,00)
Uovo e tartufo: fiordilatte, stracciatella d’uovo fresco bio, tartufo fresco, crema di formaggio caprino, pepe. Una pizza di un equilibrio incredibile che vale il viaggio da ogni dove.
Per il dessert Alessandro si affida a Emilio Il Pasticciere, una istituzione nell’agro aversano, dove la cultura dei dolci supera quella di tutta la provincia di Caserta messa insieme.
In conclusione: Quinta Essenza è un nuovo indirizzo interessante nel mondo pizza, per la proposta gastronomica centrata, semplice ed equilibrata, per il buon impasto e per l’attenzione a tutto ciò che viene servito. Altresì, in un territorio dove mancava di originalità e di innovazione, Alessandro Lanzetta ci ha creduto e puntato. Sono convinta che avrà il meritato riscontro e che con questa apertura farà da apripista ad una terra tutta da scoprire grazie al disco di pizza.
Via Vittorio Emanuela III, 163 Villa Lierno (CE)
Tel. 081 2318947
Aperto la sera. Chiuso il lunedì.
























