Terra d’Eclano Irpinia Igt 2004 Magnum– Quintodecimo. La prima volta di Luigi Moio

31/8/2022 387
Terra d'Eclano Irpinia Igt 2004 Quintodecimo
Terra d’Eclano Irpinia Igt 2004 Quintodecimo

di Enrico Malgi

Pochi giorni fa a casa di Luciano Pignataro a Vallo della Lucania si è bevuto tanti vini d’annata, tutti di ottima qualità naturalmente che hanno accompagnato un pranzo luculliano .

Tra le numerose bottiglie stappate ho selezionato qualcuna in particolare, come il magnum di Terra d’Eclano Irpinia Igt 2004 dell’azienda Quintodecimo del professore Luigi Moio. si tratta della prima annata di Terra d’Eclano, ormai giunta con la prossia alla 19esima edizione

Soltanto Aglianico proveniente da cinque vigneti diversi. Maturazione in botti di rovere (metà nuove) per un anno e più. Gradazione alcolica di tredici e mezzo. Prezzo finale orientativo sui 120,00 euro. Si tratta della prima vendemmia presso Quintodecimo. Bottiglie prodotte di questo millesimo: 5.600 da 750 ml., 100 magnum e 20 doppio magnum.

Controetichetta Terra d'Eclano Irpinia Igt 2004 Quintodecimo
Controetichetta Terra d’Eclano Irpinia Igt 2004 Quintodecimo

Diciott’anni sul groppone per un vino possono sembrare tanti, ma invece per questo Aglianico possono anche essere pochi se andiamo a vedere.

Intanto il colore che traspare nel bicchiere è ancora bello vivo, solare e palpitante, frutto di un luccicante e denso cromatismo puramente granato. Dal sontuoso, appariscente e variegato bouquet si sprigionano compositi profumi, che hanno come incipit sospirosi afflati di tanta buona frutta fresca, sia della pianta e sia del sottobosco. E

cco qui allora risaltare credenziali di ciliegia, prugna, arancia sanguinello, carruba, ribes, mirtilli e gelso nero, intrecciate insieme a deliziose essenze floreali di rosa e di violetta ed a fragranze di erbe aromatiche. Immancabili poi le gradevoli impronte di pepe nero, zenzero, noce moscata, anice, cenere, corteccia di eucalipto, incenso, china, tabacco, cuoio, liquirizia, resina, caffè torrefatto e goudron. In bocca penetra un sorso avvolgente, voluminoso, verticale, profondo, intenso, materico, centrato, seducente, pimpante, raffinato, balsamico e minerale. Accelerazione imponente. Trama tannica morbida e pregevolmente affusolata, che accarezza mirabilmente tutto il palato. Spalla acida riccamente solidale, per cui la freschezza di questo vino è ancora tutta in itinere ed invoglia a reiterare la beva. Legno bene integrato. Pregnanza gustativa giustamente strutturata, complessa, corposa, espansiva, ferrosa, armonica ed anche fine ed elegante.

Penso che questo vino si potrà bere ancora per qualche anno perché in questo memento non accusa nessun cedimento. Chiusura leggermente amarognola, ma anche appagante. Un grandissimo vino sicuramente, che a questo punto si potrebbe definire da meditazione, ma noi lo abbiamo degustato su piatti di carne, salumi, formaggi e tante altre cose e non ha affatto tradito le attese.

 

Quintodecimo Vignaioli in Mirabella Eclano (Av)
Via San Leonardo, 27 – Tel. 0825 449321 – Fax 0825 438978
[email protected] – www.quintodecimo.it – Cell. 338 4328549
Enologo: Luigi Moio
Ettari di proprietà: 18 – Bottiglie prodotte: 70.000
Vitigni: aglianico, falanghina, fiano e greco

 

2 commenti

    Alfredo Zimmaro

    Caro Enrico ho assaggiato la 2004 in occasione di Vitigno Italia edizione 2007, poi la 2006, la 2007 e la 2012, è da un pò che non lo riassiaggio e ho sotto mano qualche bottiglia del 2019 pagata tra 45 e 50 €
    Per me il migliore

    1 Settembre 2022 - 08:16Rispondi

    Enrico Malgi

    Ha fatto benissimo caro sig. Alfredo. Non solo questo, ma tutti i vini di Quintodecimo sono eccellenti. Qualche anno fa ho avuto la fortuna di essere ospite del professore Moio, il quale mi preparò una nutrita batteria di vini aziendali impagabili. Un’esperienza emozionante e molto gratificante davvero.

    1 Settembre 2022 - 19:22Rispondi

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