Vigna Cinque Querce 2006 Taurasi docg, Salvatore Molettieri

14/8/2022 503
IlTaurasi di Salvatore Molettieri
Vigna Cinque Querce 2006 Molettieri Taurasi

C’era un capretto da onorare a tavola e dunque non c’è stata esitazione sull’aglianico. Stavolta abbiano puntato sull’Irpinia, su uno dei mostri sacri del Taurasi, l’annata2006 di Salvatore Molettieri, da non confondere con il Taurasi 2006 Riserva
Dopo tanti anni, il tempo è la prova della verità: nel suo magico giocare tra la frutta e i legni, ogni anno in modo diverso a seconda della stagione e del suo andamento climatico, Salvatori Molettieri ha dato un contributo fondamentale alla conoscenza del Taurasi rendendo leggibile ed esportabile secondo i suggerimenti di Marc De Grazia che subito ha creduto in lui.
La sua colpa è negli imitatori, ossia in quelli che hanno capito solo la potenza senza cogliere l’eleganza di questi rossi, per cui il modello Montemarano ha subito datto scuola in tante etichette ricche di alcol, con frutta sovraestratta e talvolta anche con tanto legno. In realtà i vini di Molettieri di quel decennio sono fatti per stupire con la forza dell’olfatto e la potenza tattile al palato, ma anche nei casi più estremi, c’è sempre stata eleganza, ossia il giusto equilibrio fra le diverse componenti che evitano una perfonance monocorde e che soprattutto non stancano chi beve portando la bottiglia fino in fondo.
Tappo perfetto, avremmo dovuto pensarci prima per far depositare sul fondo il residuo, ma il vino esce puro e cristallino per almeno quattro quinti. Gli anni trascorsi hanno regalato a questo campione una maggiore leggerezza e ancora più equilibrio, con i tannini sempre presenti ma morbidi, la materia prima ancora vibrante, l’acidità non più scissa ma ancora viva. Un vino che avebbe potuto tirare ancora a lungo anche se noi siamo convinti che per la 2006 è tempo di stappare senza pensarci oltre.

 

Vigna Cinque Querce verticale 2006-1996: dieci anni con il Taurasi Molettieri

Inutile dire l’effetto sul capretto, l’abbinamento assoluto, in cui non sai cosa è nato per primo tanto si completano nel palato. Sorso dopo sorso, la bottiglia finisce rapidamente in un bellissimo pranzo agostano in cui il bicchiere ci riporta in mente gli amici dell’Irpinia, gli sforzi fatti, i sogni in cui abbiamo creduto, la maturità necessaria per affrontare il desencanto senza scivolare per quetso nel pessimismo cosmico. Finchè il territorio saprà offrire queste espressioni nel bicchiere, ci sarà speranza.

Sede a Montemarano, Contrada Iampenne. Recapito Contrada Musanni, 19/b. Tel. 0827. 63424, fax 0827.63722. www.salvatoremolettieri.it Enologo: Giovanni Molettieri. Ettari: 7 di proprietà. Bottiglie prodotte: 30.000. Vitigni: aglianico, fiano, greco

Un commento

    Alfredo Zimmaro

    Complimenti Luciano per la disamina precisa e sincera, qualche giorno fa ho degustato dalla famiglia Pisaniello a Ponteromito un Vigna Cinque Querce 1996 giunto al nadir ma ancora capace di lampi empireumatici che solo l aglianico può donare accostato ad un agnello alla vecchia maniera irpina

    14 Agosto 2022 - 09:54Rispondi

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