Guida alle migliori trattorie di Napoli: 24 indirizzi imperdibili

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La Taverna del Buongustaio

Le migliori trattorie a Napoli? Non è certo facile fare una selezione: in città sono aperte diverse decine di osterie che spesso hanno oltre cento anno di storia. La loro diffusione capillare è dovuta alla grande domanda di pasti fuori casa che c’è sempre stata. Così molte famiglie si sono ingegnate e hanno iniziato a proporre la loro cucina di casa. Una cucina di servizio per chi sta fuori durante l’ora di pranzo, come dimostra la scelta di molti di conservare la domenica se non la sera come momento di chiusura (abitudine comune a molte pizzerie del centro storico). Si tratta di piatti della tradizione a prezzi sempre molto contenuti: difficilmente si superano i 20 euro.

 

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ANTICA OSTERIA PISANO /FORCELLA

Antica Osteria Pisano

Siamo a Forcella, antichissimo quartiere popolare dove vive una delle anime più profonde della città. Qui da circa 70 anni la famiglia Pisano gestisce questo piccolo locale a un chilometro e mezzo dalla stazione centrale, vicino al Duomo. Fritti di panzarotti e ricotta, baccalà arrosto, parmigiana di melanzane, babà e panna cotta.  Un tripudio per il quale non andate oltre i 25 euro.
Piazzetta Crocelle ai Mannessi
Tel 081.55448325
Sempre aperto. Chiuso domenica, ferie in agosto.

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ANTICA TRATTORIA DA CARMINE /TRIBUNALI

Antica Trattoria da Carmine ai Tribunali

Via Tribunali è forse la strada più buona del mondo. Non solo per le pasticcerie, ma anche per alcune osterie tipiche, tra cui questa aperta, come tante, solo per la mescita inizialmente. Parmigiana, sautè di cozze, mezzanelli al pomodorino, chi più ne ha più ne metta èer una pausa low cost indimenticabile quando girate per presepi e Chiese nei Decumani. Sui 25 euro.
Via Tribunali, 330
Tel. 081.294383
Chiuso lunedì. Aperto solo a pranzo martedì e domenica, sempre negli altri giorni.

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‘A TAVERNA D’O RE /PIAZZA MUNICIPIO

‘a taverna d’o re

Antica trattoria in un passaggio strategico tra il molo Beverello dove attraccano gli aliscafi e piazza Municipio, proprio in una traversa del teatro Mercadante. Cucina solida napoletana con qualche estro creativo dello chef proprietario come gli spaghettoni alla cetarese con crema di scarola. Buona cantina di vini campani e nazionali. Sui 25-30 euro.

Piazza Municipio Fondo Supportico di Separazione, 2/3
Tel. 081 5522424
www.atavernadore.com
Chiuso domenica sera, sempre aperto, mai in ferie

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CASTEL NUOVO /PIAZZA MUNICIPIO

Trattoria Castel Nuovo Napoli

Anche in questo caso siamo tra Molo Beverello e piazza Municipio. Fritti i mare e di terra, anche pizza e primi piatti semplici ma molto ben eseguiti: linguine agli scampi o al cartoccio, spaghetti ai frutti di mare, con le cozze o con le vongole, e i tubettoni alla Castel Nuovo. Sauté di vongole e cozze,da provare la zuppa di frutti di mare e crostacei. Piccola carta dei vini. Sui 35 euro.

Piazza Francese, 42
Tel. 081.5515524
www.trattoriacastelnuovo.com
Sempre aperto, ferie variabili.

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DA DONATO /ZONA FERROVIA

Trattoria Da Donato

Quasi mezzo secolo per questo locale gestito da una vera e propria stirpe di ristoratori che esprimo l’autentica e saporita cucina napoletana di casa, dalla parmigiana di patate cotta al forno ai mezzanelli allardiati, dall’impepata di cozze alle fritture classiche di mare e di terra. Ottimi gli ziti alla genovese e pizze dal gusto antico. Impersibile anche il ragù, ovviamente. Sui 25 euro

Via San Cosmo 26 fuori Porta Nolana
Tel. 081.287828.
Ciuso il linedì, sempre aperto. Ferie in agosto, Natale e Capodanno.

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DALLE SORELLE VINI E CUCINA /ARENACCIA

Dalle Sorelle

Oltre cento anni di storia, la trattoria, nata nel 1910, è sempre stata gestita dalle donne come er auso quando far da mangiare era un reddito integrativo per la famiglia quando l’uomo era i giro. Monumentale soffritto, classico riso e verza, pasta con le lenticchie, ovviamente genovese e ragù: che volete di più? La frittura. Sui 30 euro

Via Benedetto Cairoli, 1
Tel. 081 454757 
Chiuso domenica. Sempre aperto.Ferie in agosto.  

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DA TONINO (CHIAIA)

Osteria da Tonino

Antica trattoria nel cuore della Napoli nata nel 1880 e frequentata dai signori, siamo alle spalle di Via dei Mille, con decenni di tradizione alle spalle.Cucina familiare ben fatta per chi ama la sosta pranzo breve ma antica: ziti alla genovese, zuppa di fagioli borlotti, pasta al pomodoro semplice, pasta e lenticchie o con i piselli, pasta con i ceci, coronello all’insalta, pizzaiola, salsicce e friarielli, provola affumicata alla piastra, patate al forno e finale di frutta. Sui 20 euro
Via Santa Teresa a Chija, 47
Tel. 081.421533
Chiuso la sera da lunedì a giovedì. Ferie: due settimane in agosto. 

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DA VITTORIO / FUORIGROTTA

Cucina Da Vittorio

Pochi tavoli per clienti abituali in un ambiente familiare e fuori dalle rotte turistiche aperto dal 1965. Non lontano dallo Stadio.  Cibi tipici da trattoria (pasta e fagioli, soffritto, baccalà, salsicce e friarielli, linguine con i lupini, coroniello all’insalata. Sui 15 euro.

Via Diocleziano, 67
Tel. 081.7626129
Chiuso la domenica, sempre aperto

HOSTERIA TOLEDO /QUARTIERI SPAGNOLI

Hosteria Toledo

Spaghetti “alla poverella” ( tipo carbonara con uovo al padellino sopra), spaghetti ai pomodorini, vermicelli con le cozze, paccheri ricotta e pomodoro, frittura di paranza, pastiera: dal 1951 una certezza a due passi dallo “struscio”. Sui 20 euro.

Vico Giardinetto a Toledo, 78
Tel. 081.421257
Chiuso martedì sera
Sempre aperto, ferie variabili. 

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BASILICO/ SANTA LUCIA

Partite dalle polpette di melanzane e proseguite con i classici oppure con proposte divertenti (vermicelli e zucchine con provolone del monaco, spaghetti alici e pecorino), zuppe di lenticchie. Polpo alla brace. Sui 30 euro.

Via Santa Lucia, 112.
Tel. 081.7640658 
Chiuso domenico sera.
Ferie in agosto 

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IL PORTO DEI SAPORI /ZONA VIA MARINA

Porto dei sapori

Spaghetti con le vongole da manuale, genovese di mare con i paccheri. Ma anche fritture perfette e mitiche frittate di maccheroni da 60 anni fanno godere chi passa vicino al Varco del Duomo. Sui 20 euro.

Molo Immacolatella
Tel. 331.7349710

Aperto a pranzo, anche la sera nei fine settimana

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LA CANTINA DI VIA SAPIENZA /CENTRO STORICO

Cantina di via Sapienza

Dopo aver visitato la Cappella di Sansevero e piazza San Domenico Maggiore potete venire qui, nel tempio dei mangiafoglie aperta nel 1900, che offre verdure in tutti i modi (imperdibili i friarielli e la parmigiana), buon pollo arrosto, polpette e dolci preparati in proprio. Sui 18 euro.

Via della Sapienza, 40
Tel. 081.459078
www.cantinadiviasapienza.it
Chiuso la domenica e la sera.
Ferie in agosto.

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LA CUCINA DI ELVIRA /VOMERO

La Cucina di Elvira

Da oltre vent’anni uno dei punti di riferimento al Vomero dove Elvira propone la sua cucina lasciando ampia scelta di menu. Dalla genovese con la ricetta segreta ai mezzanelli al sugo di coniglio o al ragù con le polpette. Buone le fritture fatte in olio d’oliva, ben eseguita anche la cucina di mare. Sul bancone troneggiano le verdure da prendere nell’attesa, imperdibili.  Sui 15 euro.

Via Bernini 42
Tel.  338 93.38.810
Sempre aperto
Chiuso domenica sera e lunedì sera

Ferie, seconda metà di agosto

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L’ANGOLO DEL PARADISO /VOMERO

L’Angolo del Paradiso

Al Vomero è conosciuto come Giardiniello, oltre alla pizza, bei piatti della tradizione come la calamarata o i paccari con fiorilli e cozze. Piatti abbondanti, da trattoria appunto, buona anche la siciliana con le melanzane. Babà per chiusure. Una ventina di etichette. Sui 30 euro.

Via Kerbaker, 152
Tel. 081.5567146
Chiuso lunedì, sempre aperto
Ferie in agosto

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LA MATTONELLA /CENTRO STORICO
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Osteria Della Mattonella - immagine tratta da www.restaau.it
Osteria Della Mattonella – immagine tratta da www.restaau.it

Le mattonele esistono davvero e sono antiche riggiole del ‘600. Qui Antonietta e il filio Massimo proseguono la tradizone avviata da Nonna Rosa e dal marito Peppino. Genovese perfetta, ragù a devozione, buone minestre come fave e cicoria o lenticchie e cicoria. Sempre buona anche la frittura. Buona scelta di vini campani. Sui 20 euro.

Via G. Nicotera, 13
Tel. 081.416541
Sempre aperto, chiuso la domenica
Ferie in agisto

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LA TAVERNA A SANTA CHIARA /CENTRO STORICO

La Taverna a Santa Chiara

Grande attenzione alle materie prime campane tutelate dai marchi igp o dai presidi Slow Food per questo piccolo locale di qualità. Ottima pasta e piselli, buona pasta e patate, e poi i sartù e le carni. Un vero e proprio recupero culturale vicino piazza del Gesù. Sui 20 euro

Via Santa Chiara, 6
Tel. 339.8150346
Chiuso lunedì, sempre aperto

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LA TAVERNA DEL BUONGUSTAIO
/CENTRO STORICO

La Taverna del Buongustaio

Meravigliosa genovese, spaghetti, pasta e fagioli con le cozze, da cinque generazioni  si sfornano piatti della tradizione in una atmosfera cordialissima e  calda. Da non perdere le fritture di alici e di pesce bandiera o gli gnocchi. Sui 15 euro.

Vico Basilio Puoti, 8
Tel .39+081.5512626
Sempre aperto, chiuso domenica sera.

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LEON D’ORO/ CENTRO STORICO

Leon d’oro

Storico locale gestito rilevato 50 anni fa da Salvatore Cuomo e Tonino Esposito nella bellissima piazza restaurata che vale almeno due due visite, una per il ragù (fatto anche con le cotiche del maiale) e una per la genovese. Attorno a questi due Propilei, tutto il mondo della cucina napoletana, dalle alici fritte alle zucchine alla scapece, dalla pasta e fagioli alla parmigiana di melanzane. Una cucina al tempo stesso di servizio e di piacere. Anche pizza Sui 25 euro.

Piazza Dante 48
Tel.081.549 94 04
Sempre aperto, chiuso il lunedì.

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LE ZENDRAGLIE/ CENTRO STORICO

Le zendraglie

Zendraglie viene da les entrailles e vuol dire proprio interiora. L’unica carne possibile per i poveri che ha dato vita ai mestieri di carnacuttaro e ventraiuolo. Le Zendraglie erano le donne del popolino a Palazzo Reale e aspettavano fuori dalle cucine e oggi non è un epiteto di simpatia:-) A Napoli questo mondo in via di estinzione vuole dire famiglia Fiorenzano alla Pignasecca ed è qui che trovate quei piatti antica come la carne cotta, gli stentinielli, la trippa cacio e uova ‘o pere e ‘o musso. Ovviamente  A zuppa ‘e carnacotta o alla marescialla. Ma anche spaghetti con il polipo, alici fritte, raù.

Via Pignasecca 14
tel. 081.551.1993
Aperto a pranzo. Chiuso: domenica

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LOCANDA ‘NTRENELLA  /QUARTIERI SPAGNOLI

Locanda ‘Ntretella

In verità siamo proprio ai bordi di Chiaja, in un posto strategico per visitare Napoli. Meno di trenta posti e una certezza: verdure, ortaggi e frutta coltivati in proprio nella vicina campagna sannita, una certezza si sapore prima ancora che di salute in più. Godremo di pasta e piselli e di genovese, ma anche del Roje, pasta, pomodoro a crudo e pecorino. Dolci in proprio. Ah, ‘Ntrenella è la fidanzata di Pulcinella. Conto sui 25 euro.

Salita S. Anna di Palazzo
Tel. 081.427783
www.locandantretella.it
Sempre aperto, chiuso la domenica

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NENNELLA /QUARTIERI SPAGNOLI

Belen da Nennella

Una vera e propria istituzione nei Quartieri dal Dopoguerra ad oggi. Uno spettacolo nello spettacolo con pasta e fagioli, spaghetti ai frutti di mare, linguine con il polpo, seppie arrosto, genovese, fritture di mare, accompagnate da colorite e simpatiche espressioni a tavola. Un locale molto conosciuto e frequentato dai turisti grazie alla sua popolarità che spesso e volentieri porta i vip a preferirlo. Ma il conto resta sempre po: 15 euro.

Vico Lungo Teatro Nuovo 103
Tel.081.414338
Sempre aperto, chiuso la domenica
Ferie in agosto

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OSTERIA LA CHITARRA /CENTRO STORICO
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Un angolo dell'Osteria La Chitarra
Un angolo dell’Osteria La Chitarra

In una traversa di via Mezzocannone un angolo molto amato da Slow Food e si capisce perché: dalla cotica alla pasta e fagioli, il coroniello, la selezione di salumi e formaggi, i vini esprimo la passione di Peppe Maiorani e della moglie Annamaria da quasi 25 anni. Un pezzo di storia, insomma, dove il recupero culturale delle tradizioni è consapevole e non solo affidato alle gestualità generazionale. Sui 25 euro

 

Rampe San Giovanni Maggiore 1/bis
Tel. 081.5529103
www.osterialachitarra.it
Aperto la sera, Chiuso  la domenica.

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TRATTORIA SAN FERDINANDO /CENTRO

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trattoria-san-ferdinando

Siamo in pieno centro in un luogo di passeggio, shopping e lavoro sempre affollato. Qui trovate semplici spaghetti alla poveriello, al soffrtitto, tagliatelle con i totani, riso e verza e tanto baccalà. Di sera il menu è un po’ più allargato, anche con affettati e formaggi.

Via Nardones, 117
Tel.081.421964
Aperto a pranzo, dal mercoledì anche la sera. Chiuso la domenica
Ferie in agosto

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VINARIUM/CENTRO
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Vinarium

 

Tutta la tradizione ruota nel menu che cambia quotidianamente: sartù di riso, gateau di patate, gnocchi, parmigiana di melanzane, pasta al forno con melanzane, spaghettino ai frutti di mare. E basta un piatto per chi ha fretta: polenta alla griglia, insalatone per chi è a dieta, maiale con papaccelle, trippa e fegato alla veneziana per stomaci forti. La sera l’atmosfera si riscalda, la clientela cambia e ci si converte ai riti dell’enotavola: risotto funghi e zafferano, couscous di verdure e pollo, una atipica paella napoletana, jamon serrano e altri affettati.

Vicolo Santa Maria a Cappella Vecchia
Tel. 081.7644114
Sempre aperto, chiuso domenica sera
Ferie in agosto

19 commenti

  • Luigifranco Zoena

    (17 febbraio 2015 - 16:27)

    Conosco una parte di quelle indicate e condivido, ma non può mancare l’Osteria Carmela in Via Conte di Ruvo. Ho mangiato più volte e devo segnalare che é meritevole altrettanto. Grazie dell’attenzione

  • massimo

    (17 febbraio 2015 - 20:05)

    le ho trovate tutte degne di essere trattorie che offrono al cliente del magnifiche portate complimenti a tutti voi

  • Fabio Sandomenico

    (18 febbraio 2015 - 06:14)

    Da ricordare anche
    “La mattonella” di Via Nicotera verso Monte di Dio,
    La Trattoria “Capri” sulle scalette di Piazzetta Augusteo,
    “Il gobbetto” nei quartieri spagnoli,
    “Il cucciolo bohémienne” sempre nei quartieri spagnoli

  • Fiore

    (18 febbraio 2015 - 09:02)

    Antica trattoria da Ettore dal 1920 in via Gennaro serra 39 a monte di dio è una delle migliori di Napoli
    Eccezionale

  • peppiniello

    (18 febbraio 2015 - 11:37)

    Da Vittorio presto e bene all’Arenella.

  • Cameron Skene

    (31 marzo 2015 - 22:12)

    Avete dimenticato Taverna dell’Arte, proprio dietro l’angolo dell Osteria La Chitarra. Tutte e due sono buone, ma preferisco la Taverna. Credo che era meglio. (Montreal, Canada)

  • Francesco

    (1 aprile 2015 - 01:12)

    Secondo me anche solo come anzianità di apertura meriterebbe di essere presente l’osteria Toto Eduardo e la pasta e fagioli al cve

  • maurizio

    (1 aprile 2015 - 07:03)

    vorrei segnale il ristorantino “la piazzetta ” al largo Celebrano nei pressi di piazza Immacolata al Vomero.Piccolo,carino ,propretari accoglienti simpatici con gestione familiare cucina ottima (nei loro piatti tutta la tradizione partenopea) ,prezzi molto contenuti.assolutamente da provare Franco ed i figli sono una Garanzia.

  • Emilio

    (1 aprile 2015 - 08:16)

    Tutte ottime, ma spesso in zone poco “idonee” ai turisti.

  • Rosa

    (19 aprile 2015 - 11:05)

    Per me non menzionare la Cantina del Gallo nel cuore del Rione Sanità ha dell’incredibile…da loro si ha la possibilità sia di mangiare una pizza superlativa che alcuni piatti tipici della tradizione napoletana come pasta e patate e “finta” genovese…qui si mangia spendendo tra i 15 ed un massimo di 20 euro, ma l’amore che trovi li è la ricetta del loro successo!

  • bruno macrì

    (2 maggio 2015 - 19:34)

    Lontano dalle rotte turistiche, provare “Alla Vera Napoli” in via Nazionale. Tripperia-trattoria a conduzione familiare: Melina ai fornelli propone solo una carta condizionata rigorosamente dal mercato e dall’avvicendarsi delle stagioni.
    Eccellenti materie prime e cucina di “casa” leggera e saporita. D’obbligo iniziare con il trittico trippa-muso-piedino, raramente mangiati di migliori. Degni di menzione: spaghetti cozze e tarallo, pasta e patate, trippa al sugo, zuppa di “soffritto”, una grande “genovese”, i panzerotti fatti solo quando disponibili le patate giuste, la caponata di terra o di mare, baccalà fritto, fritto di paranza o di alici e tanto altro ancora. L’attenzione nel reperire i prodotti come il pesce, le mozzarelle, le ricottine, le alici di Cetara, denota una passione ed un talento non da trattoria. Dignitoso primitivo in caraffa, cestino del pane cotto a legna sempre fresco e fragrante. Il costo per un pasto medio completo, incluso il vino e l’acqua si aggira sui 15 euro.

  • Dario

    (5 giugno 2015 - 23:33)

    Tutte ottime trattorie, ma perché scrivere “…dove difficilmente spenderete più di 20 €” se poi nella maggior parte di queste la spesa è mediamente di 25/30 €??

  • amalia

    (17 giugno 2015 - 22:35)

    Da Vittorio a via Niutta (piazza arenella)
    Tutta la famiglia in cucina e ai tavoli, tradizionale cucina di casa.

  • elena mastrosimone

    (16 novembre 2015 - 14:21)

    Ne ho provate diverse quasi tutte buone,altre meriterebbero ci comparire,C’è tuttavia un tratto che le accomuna:qusi nessuna emette scontrini e o ricevute fiscali,per questo le depenno,di volta in volta dalla mia lista.

  • Gianni

    (3 gennaio 2016 - 09:53)

    Concordo sulle critiche di aver messo insieme locali nettamente diversi dal ristorante al localino con pochi tavoli.
    Sono stato qualche giorno nella vostra città tra Natale e Capodanno, mi sono piaciuti Donna Teresa, Cantina Sapienza, Taverna Buongustaio, Zendraglie e ‘A Pignata. Molto meno Pisano e Castel Nuovo dove eravamo unici commensali.
    Provato anche Tandem su consiglio di amici, troppo fighetti ma la genovese è decente.
    Qusi tutti hanno fatto scontrino salvo un paio che però hanno tolto il 20% dal conto

    Gianni

  • Federico Scalingi

    (4 gennaio 2016 - 19:06)

    Ottime scelte ma aggiungerei ‘a pizzettata via belvedere al vomero ottime la vera zuppa di cozze mitico baccala’in cassuola o fritto

  • Maurizio

    (7 marzo 2016 - 16:02)

    Vorrei ricordare anche la Trattoria Romano, in via Salvator Rosa difronte all’uscita della metro.
    Un locale nato oltre cento anni fa, solo come cantina e mescita di vini, poi con il tempo e “per nostra fortuna” trasformatasi nell’accorsata trattoria dei tempi nostri.
    Conduzione familiare, cibi genuini cucinati con l’arte della tradizione e della conoscenza.
    In due si spendono circa 25 euro, con acqua e vino inclusi.
    Andateci, ne vale la pena..!

  • Sanfedista

    (7 marzo 2016 - 17:20)

    Mi permetto di segnalare molto sommessamente “TRAM 22 TORRETTA”, l’ex Remy Gelo a Via Galiani accanto al Mercatino della Torretta. Ormai per tutti gli avventori è ‘O tramme rà Turretta ma i proprietari non hanno ritenuto di tradurre ufficialmente la denominazione in lingua napoletana. Con buona pace di Armando Gil,l il cantautore che in illo tempore presentava così la famosa canzone: parole di Armando; musica di Gill; canta Armando Gill.
    Vittorio, il monsù, è specializzato in campo ittico; tutti i primi a base di paste, condite con sughi di pesce sono strepitosi.
    Per i secondi mirabile un tacchino (che normalmente non mangio) all’arancio; le arance AMARE usate sono un tocco di genio (?).
    Difficilmente arrivo al secondo; conoscendo il mio sfunnolo mi ammanniscono primi in porzione da carrettiere.
    Al massimo scelgo un frullato di frutta; verdure etc. che Tonia mi prepara all’istante.

    Confesso pubblicamente di aver tradito “Cibi cotti” anche per la prolungata assenza della mitica Nonna

    Un piatto unico abbondante: maccheroni con il pesce, non supera i 10 euro, variando in base alla qualità del pesce

  • Giancarlo

    (1 aprile 2016 - 03:59)

    Volevo segnalare anche una delle più antiche trattorie a due passi da via Roma in vico corrieri a Santa Brigida ( lo spacco ) dove dal dopoguerra offre i più antichi e tradizionali piatti della cucina partenopea. Aperti solo a pranzo

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