Isabella Potì firma il cornetto Algida. Come Cracco con le patatine San Carlo?

19/4/2019 2.2 MILA

di Barbara Guerra

Devo ammettere che a volte ho la testa tra le nuvole e non mi accorgo di quello che succede intorno a me. Oggi però, durante una sosta in autogrill, mi ha colpito l’immagine che pubblicizzava il cornetto Algida limited edition firmato dalla Chef di Bros Isabella Potì.

Oramai è una consuetudine per i cuochi che raggiungono una certa notorietà nel grande pubblico prestare la loro immagine ai prodotti di massa. Ricordiamo lo scalpore che suscitarono, citandone solo due, prima Gualtiero Marchesi con i panini di McDonald’s e poi Carlo Cracco con le patatine San Carlo che arrivò addirittura a suggerine l’uso a mo’ di canapè come aperitivo di taglio gourmet.

Isabella Poti'
Isabella Poti’

Alzi la mano chi di noi in giovane età non ha mangiato un “cuore di panna” sognando magari l’incontro del principe azzurro su una spiaggia romagnola così come ci suggerivano gli ingegnosi autori dei memorabili spot televisivi. Oggi, se non fosse stato per la foto della brava chef in locandina che ha attirato la mia attenzione, mai mi sarei sognata di mangiarlo. In effetti ho ricordato perché con i gelati industriali chiusi tempo fa. Gusto sempre uguale e sintetico. Consistenza compatta che nulla ha a che fare con l’aerea setosa morbidezza di un buon artigianale. Cinque giorni fa mangiavo quello pacossato al momento di Jacques Genin a Parigi.
Oggi non poteva mai piacermi questo seppur su carta l’abbinamento era intrigante.

Voi l’avete mangiato? Cosa ne pensate?

 

Ps:per chi volesse saperne di più

Descrizione prodotto

Denominazione legale di venditaGelato alla panna con vaniglia, cialda (15%), copertura al cioccolato bianco (9%), farcito con salsa al caramello con uovo (8%), salsa al limone (4%), cubetti al caramello (1%) e pezzetti di biscotto ricoperti di cioccolato bianco (1%)

Dichiarazione marketing relativa al prodotto specificoVi presentiamo una Limited Edition che vi farà battere il cuore. Un dessert formato Cornetto firmato da Isabella Potì. La giovane pastry chef d’eccellenza sta riscrivendo le regole della pasticceria segnando un nuovo corso che dà lustro all’Italia nel mondo, proprio come Cornetto. Isabella reinterpreta in chiave Cornetto la ricetta del suo dessert di successo, unendo così tradizione Algida e innovazione.

Ingredienti

Per l’elenco degli ingredienti in ordine decrescente di quantità, fa fede l’elenco riportato sull’immagine del prodotto

Latte fresco pastorizzato di Alta QualitàAgenti lievitanti (carbonati di sodio, carbonato di ammonio)

Può contenere: frutta a guscio

Acqua

Sciroppo di glucosio

Burro di cacao

Zucchero

Farina di grano tenero

Amido di patata

Addensanti (alginato di sodio, farina di semi di carrube, gomma di guari, citrati di potassio)

Lattosio e proteine del latte

Sale

Amido modificato di mais

Latte scremato in polvere o concentrato

Burro

Agenti di rivestimento (gomma d’acacia)

Farina d’orzo maltato

Panna (7%)

Tuorlo d’uovo

Sciroppo di glucosio-fruttosio

Correttori di acidità (acido citrico, fosfati di sodio)

Baccelli di vaniglia

Emulsionanti (lecitina di girasole, mono- e digliceridi degli acidi grassi, poliricinoleato di poliglicerolo, fosfatidi d’ammonio, lecitina di soia)

Aromi naturali

Lattosio

Estratto di malto d’orzo

Latte concentrato zuccherato

Succo di limone da concentrato

Latte intero in polvere

Latte scremato in polvere

Coloranti (caramello semplice, caroteni)

Latte scremato

Oli vegetali (cocco, semi di girasole)

Sciroppo di zucchero caramellato

Aroma naturale di vaniglia

Melassa

Allergeni

Contiene Latte

Contiene Grano/Frumento

Contiene Soia

Contiene Orzo

Contiene Uova

Contiene Lattosio

Potrebbe contenere Frutta a guscio

Altro testo relativo ad allergeniBurro – Contiene

Panna – Contiene

Può contenere: frutta a guscio

Informazioni nutrizionali

Valori nutrizionali (formato testo)

Per 100 g Per 100 ml Per cornetto** %* per cornetto**
Energia 1259 kJ 755 kJ 944 kJ 11%
300 kcal 180 kcal 225 kcal
Grassi 14 g 8,6 g 11 g 16%
di cui acidi grassi saturi 11 g 6,4 g 8,0 g 40%
Carboidrati 40 g 24 g 30 g 12%
di cui zuccheri 28 g 17 g 21 g 23%
Proteine 2,8 g 1,7 g 2,1 g 4%
Sale 0,33 g 0,20 g 0,25 g 4%
*% delle assunzioni di riferimento di un adulto medio (8400 kJ/2000 kcal)
**cornetto = 125ml = 75g, 625ml = 5x cornetto

Caratteristiche

Biscotti e Caramello

Cioccolato Bianco

Gelato alla panna, vaniglia e caramello salato all’uovo

Gel di Limone

3 commenti

    leo ciomei

    (19 aprile 2019 - 10:09)

    Sarà buonissimo e lo proverò senza alcun dubbio. Ma… nella lista degli ingredienti manca il benzene e il solfato d’ammonio e poi c’è tutto! :-D

    Marco Galetti

    (19 aprile 2019 - 10:23)

    “Alzi la mano chi di noi in giovane età non ha mangiato un cuore di panna”, alzo la mano e rilancio: a proposito di cornetto, nel vero senso della parola, Milano, primi amori, lei modella parte per un servizio fotografico, trova di meglio, soffro, anche perché la città era tappezzata dal suo viso testimonial del Cornetto Algida…

    lucab

    (19 aprile 2019 - 13:17)

    Questo articolo può essere “interpretato” ii due modi:
    1
    Critica del comportamento di alcuni chef che si “vendono” alla Pubblicità e al MARKETING
    2
    Demonizzazione dei gelati industriali.
    __
    1
    Viviamo in una Società in cui Tutto è Mercificato…e perfino la dignità è in vendita.
    Penso che l’Italiano Medio, dopo che ne ha viste tante, abbia perso la capacità d’indignarsi: lo fa su argomenti frivoli.
    2
    Il discorso sui gelati industriali va fatto mettendo a confronto anche altre tipologie di gelati che i consumatori trovano e mangiano e, attenzione, esaminando
    TUTTI i PARAMETRI che entrano in gioco nella SCELTA di un consumatore.
    1
    I gelati artigianali sono migliori degli industriali?
    2
    Tutti e sempre?
    3
    Vi sono gelati artigianali che sono peggiori di un gelato industriale decente?
    __
    4
    I prezzi di molti gelati artigianali… Sono Indecenti?

    Ricordo che l’autrice ci ha consigliato di prendere un low cost per andare a degustare un Menù di 5 portate da 80 euro
    in un museo di Bilbao.
    Cosa ne sa degli Italiani che, per soddisfare la voglia di gelato dei loro bambini, non possono andare a prendere una vaschetta di un artigianale che vende gelato a 25 30 35 euro al kilo? Con il rischio(perché è reale) di acquistare un gelato artigianale peggiore di un buon industriale?

    E poi, non è assolutamente vero, che i gelati industriali fanno schifo come gusto.
    E, da certi punti di vista, danno anche più garanzie.

    W i gelati industriali.

I commenti sono chiusi.