Ricetta: Paccheri con il baccalà (o in alternativa lo stoccafisso)

19/5/2019 38.4 MILA

Pacchero con lo stoccafisso
Pacchero con lo stoccafisso

Ricetta registrata su www.mysocialrecipe.com

Pacchero con lo stoccafisso

Ricetta di La Lanterna

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Ingredienti per 4 persone

  • 350 g di pomodori di Corbara dop
  • 250 g di stoccafisso tagliato a pezzetti
  • 1 cucchiaino di capperi
  • 30 g di olive di Gaeta
  • 1 spicchio d' aglio
  • prezzemolo qb
  • olio evo qb
  • sale qb
  • 350 g di paccheri

Preparazione

In un tegame versare l' olio, lo spicchio d' aglio, i capperi e le olive.
Lasciar soffriggere per qualche minuto, aggiungere lo stocco, lasciarlo scottare e infine aggiungere anche i pomodorini.
Far cuocere il tutto e spegnere il fuoco.
Lessare i paccheri al dente e, una volta scolati, unirli nel tegame al sugo.
Aggiungere una manciata di prezzemolo, saltare la pasta e servirla.

Vini abbinati: Piedirosso dei Campi Flegrei

6 commenti

    Pasquale Avino

    Scusate,con tutto l’affetto, ma cosa ha di originale questa ricetta da essere registrata come tale sul sito in questione? Posso registrare pure io un bel piatto di spaghetti aglio olio e peperoncino?

    23 gennaio 2016 - 16:08

    Luciano Pignataro

    La Lanterna è stata la prima a lanciare questa ricetta in tempi non sospetti e quando tutti usavano la linguina con lo stocco. Ecco il motivo. Purtroppo non tutti hanno la memoria storica di quello che è avvenuto negli ultimi decenni. Lo spaghetto aglio e olio non sappiamo chi l’abbia pensato per primo, i paccari con lo stoccafisso si. Ed è per questo che Msr aiuta a fissare la memoria: per esempio lo zito alla genovese di tonno di Pasquale Torrente oggi è molto diffuso, ma sappiamo che è stato lui il primo a farlo e l’ha registrato.

    23 gennaio 2016 - 16:25

    vincenzo

    Una delle mie preferite, ma sono sempre stato convinto che andassero prima i pomodorini e poi lo stocco. Questa ricetta dice il contrario, mi spiegate la differenza.
    Scusate l’ignoranza, grazie

    23 gennaio 2016 - 19:32

    Pasquale Avino

    Non tutti possono avere la memoria storica.Dipende dall’età.Io sono un giovanotto:-) Con tutto l’affetto.

    23 gennaio 2016 - 21:09

    guido

    Quindi basta cambiare il tipo di pasta e diventa un piatto nuovo? In questo caso Paccheri al posto delle linguine.

    2 marzo 2016 - 13:43

    Luigi Russo

    Il “Coroniello” di Stoccafisso, che compare sulle nostre tavole, è il prodotto di un particolare processo di lavorazione del nobile merluzzo dei mari del nord, essiccato all’aria gelida. La spugnatura a cui è sottoposto lo rende particolarmente umido e più è cotto, più tende a sciogliersi. “La linguina con lo stoccafisso” è un piatto della tradizione popolare in cui i filetti di stocco, il pomodoro e gli altri ingredienti erano accomodati tutti insieme in un tegame e opportunamente coperti da un coperchio.
    In Cassuola, l’acidità del pomodoro incontrava quella del Coroniello con il risultato di un sugo acidulo e acquoso, ottimo da usare come condimento per le linguine e per portare in tavola “primo e secondo” nei calcoli economici delle nostre nonne, sacrilego sfilettarlo solamente per condire la pasta.
    Tutt’altra storia è quella del “Pacchero con lo Stoccafisso”. In padella, dopo aver indorato uno spicchio di aglio nell’olio, si fa spazio allo stoccafisso precedentemente sfilettato e lo si soffrigge al fine di asciugare buona parte della sua naturale acqua in eccesso e solo successivamente, si aggiungono gli altri ingredienti. Il sugo che ne consegue risulta essere asciutto, “azzeccoso”, differente dalla storica ricetta tramandataci, in quanto, differente è la reazione chimica che si innesca tra gli ingredienti. Perfetto con il Pacchero. Il “Pacchero con lo stoccafisso” è oggi una ricetta ripetutissima io, Luigi Russo, ho solo voluto narrarvene la storia registrandola su Msr, perché ciò che non è scritto, ciò che non è raccontato, è dimenticato. Grazie

    4 marzo 2016 - 09:20

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