8 Marzo. Le donne che nutrono: storie di chef, cuoche e ostesse


di Carmen Autuori

Cogliamo l’occasione della Giornata Internazionale della Donna per sottolineare il valore del nutrire, un gesto antico che da sempre appartiene all’universo femminile.

La serie “L’uomo cucina, la donna nutre”, pubblicata su questo blog, racconta storie di donne che hanno fatto della cucina e dell’ospitalità prima una scelta di vita e poi di lavoro. Protagoniste sono chef – anche stellate – cuoche e ostesse, figure diverse tra loro ma unite dalla stessa capacità di trasformare il gesto del cucinare in un atto di accoglienza e di cura.

Il titolo suggerisce una distinzione simbolica: da una parte la dimensione tecnica e professionale del cucinare, dall’altra quella più profonda del nutrire. In realtà le storie raccolte dimostrano quanto queste due dimensioni coincidano. Nutrire non significa soltanto preparare un piatto, ma custodire un patrimonio di conoscenze, sensibilità e tradizioni che si tramandano nel tempo.

Il nutrimento è infatti un gesto antico, quasi ancestrale, che attraversa la storia delle comunità. Nella cucina delle protagoniste diventa scrigno di memoria, luogo in cui ricette, prodotti e gesti quotidiani conservano l’identità dei territori. Ogni piatto racconta una storia fatta di stagioni, di ingredienti locali e di saperi tramandati, contribuendo così anche alla salvaguardia della biodiversità gastronomica.

Non è un caso che il nutrire venga spesso paragonato al gesto della Madre Terra, che genera e offre i suoi frutti. Allo stesso modo, chi cucina raccoglie e trasforma ciò che la terra produce, restituendolo sotto forma di esperienza, ospitalità e racconto.

Attraverso i ritratti di chef, cuoche e ostesse, la serie costruisce così una piccola geografia della cucina italiana al femminile: storie di talento, dedizione e radicamento nei luoghi, in cui il cibo diventa non solo piacere della tavola, ma anche strumento di identità culturale e di promozione dei territori. Una narrazione che mette al centro il nutrire come gesto primario e universale, capace di custodire la memoria dei luoghi e di restituire, attraverso il cibo, il legame profondo tra terra e comunità.

Ecco le loro storie.

Gabriella Esposito di Maturazioni

Alessandra Civilla del ristorante Alex a Lecce

Alessandra Civilla

Alice Caporicci de La Cucina di San Pietro a Pettine in Umbria

Alice Caporicci

Angela Mazzaccaro, la regina del fusillo di Felitto

Angela Mazzaccaro

Angelina Ceriello de ‘E Curti a Sant’Anastasia

Angelina Ceriello

La vera storia di Assunta Pacifico del ristorante ‘A Figlia d’ ‘o Marenaro

Assunta Pacifico

Bianca Mucciolo de La Rosa Bianca ad Aquara

Bianca Mucciolo

Carmela Baglivi di Genuini Cilento a San Mauro Cilento

Carmela Baglivi

Carmela Bruno, l’ostessa longobarda dell’Osteria La Piazzetta a Valle dell’Angelo

Carmela Bruno

Caterina Ursino dell’Officina del Gusto a Messina

Caterina Ursino

A Mormanno l’ostessa Catia Corbelli di Osteria del Vicolo

 

Catia Corbelli

A Casalvelino Franca Feola del ristorante Locanda Le Tre Sorelle

Franca Feola

Francesca Gerbasio di Agriconvivio Ristorante-Pizzeria a Padula

Francesca Gerbasio

Giovanna Voria: la regina di Corbella

Giovanna Voria

Concetta Pigna e le cuoche de La Guardiense a Guardia Sanframondi

Concetta Pigna con le cuoche de La Guardiense

Laila Gramaglia, la lady di ferro del ristorante President a Pompei

Laila Gramaglia

Lucia Porzio della trattoria Cià Mammà a Napoli

Lucia Porzio

Mamma Filomena: l’anima de Lo Stuzzichino a Sant’Agata sui Due Golfi

Mamma Filomena

Maria Rina, la Signora del Cilento

Maria Rina

Marilena Amoroso dell’Antica Trattoria e Pizzeria Da Donato a Napoli

Marilena Amoroso

Michelina Fischetti: il ponte tra passato e futuro di Oasis Sapori- Antichi a Vallesaccarda

Michelina Fischetti

Ad Alvignano Rita Cervera (Mamma Rita) della Pizzeria Elite Rossi

Rita Cervera

Ad Aquara Rocchina Nicoletta di Tenuta Mainardi

Rocchina Nicoletta

Rosanna Marziale de Le Colonne Marziale a Caserta

Rosanna Marziale

Stefania Di Pasquo di Locanda Mammì ad Agnone

Stefania Di Pasquo

Paternopoli Valentina Martone, la signora dell’orto del Megaron

Valentina Martone

A Montemerano la bistellata Valeria Piccini del ristorante Da Caino

Valeria Piccini

Veronica Schiera: la paladina de Le Angeliche a Palermo

Veronica Schiera

Un commento

  1. Non sono una donna e nemmeno una santa ma anch’io cucino per ……nutrire il corpo e,qualche volta, mi riesce anche lo spirito!Battute a parte è un bellissimo esempio di come si può festeggiare senza inutili orpelli fiori gialli e frasi fatte queste grandi donne ai fornelli che nel suo piccolo il signor Mondelli ha avuto la fortuna di conoscerne in prima persona una buona metà.Ad maiora e W sempre le donne che sono tutte colonne a cominciare dalla Marziale. FRANCESCO

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