Dove comprare il pane a Napoli e in Campania: 24 panifici artigianali da non perdere

di Antonella Amodio
Fino a qualche anno fa il pane era “senza volto”: così importante, centrale e costante sulle nostre tavole da diventare scontato e invisibile. Eppure il pane è uno dei prodotti alimentari più antichi della storia dell’uomo, un pilastro culturale prima ancora che nutrizionale e in Italia esistano decine di tipologie profondamente legate alle tradizioni regionali. Ogni città, paese, borgo o frazione custodisce un pane tradizionale che racconta storie, usanze e metodi produttivi, parte integrante dell’antropologia del territorio.

Per fortuna la narrazione ha finalmente preso un’altra direzione. A trainare questa rinascita sono soprattutto le nuove generazioni che hanno raccolto il testimone e hanno dato nuovo slancio ai vecchi forni di famiglia, e in tanti casi hanno fatto nascere bakery per passione più che per tradizione. Un interesse diffuso che parla di lievito madre, farine locali al posto dei mix anonimi e filiere corte che rivendicano competenza. Oggi il pane è protagonista, non per moda, ma come espressione di una cultura profonda e identitaria, complici anche una rinnovata sensibilità e una comunicazione più consapevole, spesso veicolata dai social. Preparazioni che non hanno mai perso smalto convivono oggigiorno con nuove tendenze e nuovi pani, in alcuni casi meno legati alle radici locali ma ormai entrati nel quotidiano: dal bun, che ha soppiantato la rosetta nei pub italiani, alle pagnotte ispirate alla panificazione nord europea, fino alle versioni proteiche. Dai centri urbani ai piccoli comuni, il forno torna così a essere un punto di riferimento quotidiano e frequentato da clienti informati. In questo contesto la Campania si conferma un laboratorio vivissimo della panificazione tradizionale e contemporanea. Di seguito i nostri suggerimenti su dove comprare il pane, selezionati tra indirizzi che abbiamo visitato.
24 indirizzi dove comprare il pane in Campania
Castaldo Pizza & Pane, Afragola (NA)

Castaldo Pizza e Pane
Cesto Bakery, Torre del Greco (NA)

Cesto Bakery
Capaldo Forno Contemporaneo, Avellino

Capaldo Forno Contemporaneo
Panificio Pane e Vesuvio, San Sebastiano al Vesuvio (NA)

Panificio DOC. Domenico Filosa
Foorn, Mariglianella (NA)

Foorn
Il Forno Aspromonte, Caserta

Il Forno Aspromonte
Il Forno di Vincenzo, Eboli (SA)

Il Forno di Vincenzo,
Il Forno Panificio Pizzetteria, Napoli

Il forno Panificio Pizzetteria
Maxiforno, Napoli

Maxiforno
Mulino Urbano, Salerno

Mulino Urbano
Noschese Bakery, Pontecagnano Romano (SA)

Il pane – Noschese Bakery
Panetteria Il Foro, Sant’Agata Dè Goti

Il Foro – Pane e Gastronomia
Panificio Antichi Sapori, San Lorenzello (BN)

La pizza di San Martino preparata dal forno Antichi Sapori a Ceprano
Panificio Buonomo, Villa Santa Croce (CE)

Pasquale Carusone – Panificio Buonomo
Panificio Esperti, Pastorano (CE)

Panificio Esperti
Panificio Esposito, Pompei (NA)

Panificio Esposito
Granata 1903, Sant’Anastasia (NA)

Granata 1903
Panificio Leonetti dal 1827, Piedimonte Matese (CE)

Panificio Leonetti dal 1827
Panificio Malafronte, Gragnano (NA)

Panificio Malafronte
Panificio Morico, Caserta

Morico
Panificio Tarallificio Luca Picardi, Napoli

Panificio Tarallificio Luca Picardi
Antonio Rescigno, Napoli

Forno Antonio Rescigno
Storie di Pane, Vallo della Lucania (SA)

Storie di Pane
Tuccillo Bakery, Marigliano (NA)

Tuccillo Bakery
Vittorio Barra – Boulangerie, Casoria (NA)

Boulangerie Vittorio Barra
Complimenti, bell’articolo, che varia dai panifici tradizionali “come una volta” a realtà più innovative. Piacevole anche la varietà geografica delle segnalazioni.
Un piccolo refuso: Vallo della Lucania sta in provincia di Salerno e non di Avellino come indicato.
Grazie ancora
Giuseppe Tedesco
Grazie per la segnalazione.
Demonizzato come la pasta ma sempre buono per il corpo e lo “spirito”.Personalmente chiedo due sole condizioni fondamentali:grano italiano e cottura ottimale oggi sempre più opinabile per via dei costi energetici.PS Mi auguro comunque che diventi sempre più pratica comune il pane che si faceva sopratutto in casa fino agli anni sessanta e che oggi sono in pochi a farlo che può durare anche due settimane ed inoltre evita levatacce ai panificatori. FRANCESCO