Guida alle migliori pizzerie di Salerno

19/6/2017 19.4 MILA
Salerno, il lungomare
Salerno, il lungomare

Salerno dista da Napoli soltanto 50 chilometri. Eppure sono stati sufficienti, nel corso dei decenni, perché si formassero due culture completamente differenti sulla pizza. O meglio, la supremazia della vera pizza napoletana nella città longobarda non si è mai compiuta. Per il salernitano la pizza è stata per tanti anni focaccia al taglio (la cosiddetta «pizzetta», celebre e indimenticabile quella della storica friggitoria Sabatino, in città dal 1948) oppure, nel caso del forno a legna, un disco di pasta quasi panoso come consistenza e leggermente biscottata come cottura, come ad esempio la pizza del Vicolo della Neve, nel centro storico. Tanto è vero che la pizza napoletana tradizionale, con la pasta molto più ‘elastica’, con la farcia che fa ‘cedere’ il centro, per capirci, ha tardato ad affermarsi. E persino oggi che – come vediamo in questa Guida – molte pizzerie napoletane si sono diffuse con notevole successo di pubblico in diverse zone della città, non è raro sentire da un salernitano che  ha mangiato una pizza «cruda». Eppure siamo a 50 chilometri, non in Svizzera!

Pizzeria Madia, margherita
Una margherita salernitana di nuova generazione

Questo non vuol dire che la città non sia stata lambita dalla recente rivoluzione sulla pizza che si è diffusa a Napoli, Roma e poi su tutto il territorio nazionale negli ultimi anni. Nel senso che anche a Salerno si è cominciato già da un bel po’ a lavorare seriamente con farine e prodotti di qualità e ad essere attenti su metodi e tempi di lievitazione, guardando al modello partenopeo.
Dopo decenni durante i quali l’unica pizzeria di matrice (e casa madre) napoletana è stata il Trianon, in piazza Flavio Gioia, che ha avuto anche l’indiscusso merito di portare a Salerno – appena 30 anni fa – la pizza a pranzo, il ventaglio di proposte in città non soltanto si è ampliato, ma tocca ormai diverse punte di eccellenza.

Ecco dunque dove mangiare oggi a Salerno una buona pizza:

Carminuccio a Mariconda: sebbene situata in un quartiere periferico, può essere considerata la pizzeria storica per tante generazioni. Tanto è vero che la ‘Carminiello’ con pomodoro, formaggio, pancetta e basilico è proposta rispettosamente in tanti menu di giovani pizzaioli salernitani.

Carminuccio, la Caminuccio
Carminuccio, la pizza Caminuccio

Ciripizza la pizza sottile e fantasiosa di Cosimo Mogavero, il primo in città a fare pizze ‘gourmet’ e con uno sgaurdo attento anche all’espetto salutistico e di eccellenza dei prodotti utilizzati.

Ciripizza, pizza Regina Margherita
Ciripizza, pizza Regina Margherita

Criscemunno, posto magnifico, di fronte alla cattedrale di San Matteo, per una pizza autenticamente napoletana, ben lievitata e farcita con prodotti selezionati tra le eccellenze del nostro Sud.

Criscemunno, ortolana con cotto
Criscemunno, ortolana con cotto

Divina Regina, tanti coperti ma soprattutto tanta qualità: ricerca di materie prime campane, tipologia classica napoletana, a partire dai fritti.

pizzeria Divina Regina, la marinara

Giardino degli Dei, una pizzeria giovane come impostazione ma già con una bella esperienza alle spalle e una gestione imprenditoriale moderna, pioneristica in città.

Il Giardino degli Dei, calzone
Il Giardino degli Dei, calzone

Màdia, tra le ultime nate, in un bel locale dal design curato con una squadra di pizzaioli vesuviani bravi e pimpanti.

Pizzeria Madia, pancetta e asparagi
Pizzeria Madia, pancetta e asparagi

Mansi, il pizzaiolo è campione del mondo e la sua pizza campionessa di leggerezza. Posto semplice, dall’accoglienza sincera, per una delle pizze migliori di Salerno.

Pizzeria Mansi, la siciliana
Pizzeria Mansi, la siciliana

Pizza Margherita, locale dai grandi numeri, nella sede che fu di un celebre ristorante cittadino, con una pizza che ha sempre guardato con successo al modello napoletano.

Pizza Margherita - Macina a pietra
Pizza Margherita, bianca con fiordilatte, patate e cotto

Radici, tra le recenti aperture, nel quartiere Pastena, un mix di caparbietà cilentana e visione contemporanea di un giovane pizzaiolo che ha voluto un locale simile ad un pub londinese.

Radici, reginella
Radici, reginella

Re Denari, scuola, forni e filosofia made in Naples per questa bella pizzeria dall’ambiente molto curato, nel quartiere Torrione.

Re Denari, la marinara
Re Denari, la marinara

Regina Margherità, da Acerra con furore: la pizza di Andrea Paolella, rinnovata nel look e attenta alla qualità, amplia con successo l’offerta di un quartiere, quello di Torrione, che vanta il maggior numero di nuove aperture nell’ultimo anno.

Regina Margherita,la Vesuvio
Regina Margherita,la Vesuvio

Resilienza, tra i primi a fare della selezione accurata dei prodotti una missione di vita, seguendo con passione e dedizione la strada indicata da Slow Food.

Pizzeria Resilienza, la pizza con scarola cruda e alici

Salerosa, forno a pietra sorrentina per una tipologia diversa dal solito, a degustazione. Un piccolo e grazioso locale che in pochi anni è riuscito a conquistarsi la simpatia dei salernitani.

SaleRosa, con pomodorino giallo
SaleRosa, con pomodorino giallo

Sorbillo, nome importante che la dice lunga sul tipo di pizza e la proposta di fritti, in un bel locale di fronte alla stazione centrale.

La Margherita di Rodolfo Sorbillo
La Margherita di Rodolfo Sorbillo

 

2 commenti

    monica martucci

    (20 giugno 2017 - 18:11)

    E Ausonia? meglio di Carminuccio!!!

    Lello Festa

    (22 giugno 2017 - 17:09)

    Mi meraviglia non vedere comparire tra le migliori pizzerie, ” Capri “.
    Ci siete stati ?????
    Avete mangiato la pizza o il suo spettacolare fritto ?????
    In attesa di una vostra risposta.

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