Le 20 migliori pizze a Roma? La nostra lista dopo le visite in anonimato | aggiornato 2021

9/1/2021 197.4 MILA
La margherita di Pier Daniele Seu
La margherita di Seu Pizza Illuminati

di Virginia Di Falco

Pizza a Roma. Questa è una selezione – che si cerca con passione e costanza di aggiornare continuamente e dunque suscettibile di cambiamenti, a volte anche lievi, che spostano solo qualche posizione, come può accadere anche nei primi 5 posti, dove la variabilità e le variazioni in una serie di pizze (e pizzerie!) di livello alto sono davvero minime.
Si tratta dunque di 20 pizzerie molto molto buone della Capitale. Qualcuna molto vicina all’eccellenza.
Qualche precisazione. Cosa si intende per buona? Fermi restando i gusti personali che sono, per definizione, intoccabili e insindacabili, «buona» si declina attraverso alcuni criteri oggettivi che sono:

° una farina di qualità (o anche più farine, che vanno però sperimentate e provate, non messe insieme a casaccio o, peggio, per diktat modaioli)
° una buona idratazione della pasta e una lievitazione quanto più possibile naturale e accurata (non c’è altra via per ottenere leggerezza)
° ingredienti ottimi per il topping (che non vuol dire formaggio con latte della capretta di Heidi allevata in un monastero tibetano, ma un minimo di garanzia su selezione e stagionalità)
° cottura indovinata (se il forno è a legna le bolle bruciacchiate ci stanno, ma la pizza dovrà solo essere ben cotta, non quasi completamente nera, ovviamente)
° un rapporto equilibrato tra qualità e prezzo (equilibrato vuol dire rapportato sicuramente ai costi ma anche al fatto che una pizza non può avere il prezzo di un piatto di un ristorante bistellato)
° un locale accogliente. Una volta per tutte: fast food e street food non vuol dire «consumate presto e fate posto al prossimo!». Anche un pizzeria può – deve, se ha delle ambizioni di modernità – avere una sala organizzata e accogliente, con personale competente ed informato, e una selezione almeno decente di birra e vino.

Gatta Mangiona, la pizza Marzolina

Insomma, la pizza la si deve poter gustare tutta, cornicione compreso, e godere morso dopo morso della piacevole combinazione di pasta, farcitura e punto di cottura. Ma si deve anche dormire bene la notte dopo averla mangiata, senza svegliarsi per l’arsura della sete e, infine, sentirsi accolti in un posto gradevole con una sala organizzata per ricevere e non per distribuire cibo come nelle mense.
 La cosiddetta rivoluzione della pizza, come si sta avendo ormai da anni a Roma, Napoli – ma anche a Londra e New York – vuol dire proprio questo: resta un cibo povero, semplice, da strada, ma di qualità. Che mai e poi mai si traduce in cibo fatto male, né servito male.

E vediamo adesso a Roma quali sono i locali dove si può trovare un’ottimaa pizza, facendo un’ultima precisazione. In questa selezione abbiamo messo insieme tutte e tre le tipologie di pizza: napoletana, romana e quella in stile italiano (anche a spicchi, cioè ‘da degustazione’), cercando di giudicare innanzitutto la qualità della pizza nel suo complesso ma anche la struttura e il servizio.

1. SEU PIZZA ILLUMINATI
Siamo a Trastevere, e questa è la pizzeria fortemente voluta da Pier Daniele Seu e sua moglie Valeria, in una strada un po’ defilata rispetto al cuore turistico del quartiere, ma in una bella e spaziosa sala moderna, essenziale ed elegante. La pizza è sempre molto leggera, cotta perfettamente, con topping studiati ed originali. Il cornicione piuttosto pronunciato, ma praticamente etereo, si lascia mangiare che è un piacere. Fritti eccellenti, con i filetti di baccalà tra i migliori della capitale. Nota di merito, infine, per l’abbinamento di vini, birre e bollicine che accomapagnano dall’antipasto al dolce.

Seu Pizza Illuminati - Capricciosa, con prosciutto, carciofi, funghi e uova
Seu Pizza Illuminati – Capricciosa, con prosciutto, carciofi, funghi e uova

2. 180g PIZZA ROMANA, Jacopo Mercuro non si batte: la migliore romana di Roma. La versione ‘scrocchiarella’ sottile e croccante, che per la prima volta qui è stata fatta oggetto di studio e ricerca, con l’obiettivo di riportarla in auge, pur rispettandone il carattere squisitamente popolare. Ad oggi, la più bella e più buona pizza romana della Capitale.

180 g - Foto di Alberto Blasetti
La fiori e alici di 180 g Pizza Romana (foto di Alberto Blasetti)


3. GATTA MANGIONA

Il locale di Giancarlo Casa, a 20 anni dall’apertura, continua a stare in vetta: nessuno come lui e più di lui ha lavorato a Roma per migliorare la pizza in stile italiano, liberandola dalle briglie di qualsivoglia etichetta. Un’idea di pizzeria completa, dove è possibile abbinare la pizza allo champagne, così come alle migliori birre artigianali. Una pizza di grande gusto e digeribilità, con decine di farciture, molte delle quali legate alla stagionalità ma anche alla fantasia del patron.

Gatta Mangiona, la margherita
Gatta Mangiona, la margherita

4. I QUINTILI Una delle aperture più recenti (inizio 2018) ma anche più clamorose per numeri e successo ottenuti. Marco Quintili ha lavorato sodo, non trascurando la fase importante della formazione e alla fine propone una pizza (e una favolosa batteria di fritti) che vale “il viaggio” verso la periferia di Tor Bella Monaca oppure, per i più pigri, nella nuova sede di Furio Camillo.

Pizzeria I Quintili, la Deliziosa
Pizzeria I Quintili, la Deliziosa

5. ANGELO PEZZELLA PIZZERIA CON CUCINA, tra le aperture più recenti, grazie all’esperienza di Angelo Pezzella questa pizzeria sforna pizze da campionato e ottimi fritti, tutto in una verace atmosfera partenopea.

6. IN FUCINA
E’ vero, c’è la questione del costo alto (in media dai 25 ai 30 euro a pizza), e la formula degustazione praticamente obbligata che non piace a tutti. Ma la pizza di Edoardo Papa,  ogni volta che ci torniamo, è sempre più buona, con impasto e topping superlativi. C’è poco da fare.

In Fucina, la pizza con mortadella, funghi e pistacchi di Bronte

7. SANT’ISIDORO PIZZA & BOLLE
Una delle ultime aperture a Roma. Senza tanti giri di parole: una delle più buone provate a Roma. Base sottilissima, umida ma non scomposta, sostiene perfettamente la farcia. Cornicione gonfio, ma lieve e non panoso, sta al suo posto senza invadere il campo e si lascia mangiare. E poi, una carta di bollicine, vini e cocktail notevole.

S. Isidoro Pizza e Bolle, 'A Mazara', dettaglio
S. Isidoro Pizza e Bolle, ‘A Mazara’, dettaglio

8. SBANCO
Davvero una buona pizza questa di Stefano Callegari nel quartiere San Giovanni, ben cotta, farcita con ottimi ingredienti, un menu studiato e collaudato, che regala spesso piacevoli sorprese fuori carta. Una bella sala moderna, con servizio più che rodato e grande vivacità nella carta delle birre.

Sbanco - pizza lasagna
Sbanco – pizza lasagna

9. I BELCASTRO, dopo un paio di anni in Viale Trastevere, Mario Belcastro, ha aperto la sua bella nuova pizzeria nel quartiere Trieste, migliorando notevolmente ambiente e servizio, con una pizza tra le migliori della Capitale. Calabrese, pieno di entusiasmo, con grande attenzione a materie prime e stagionalità, sempre lontano mille miglia da scorciatoie turistiche.

Pizzeria I Belcastro - Donna Franca
Pizzeria I Belcastro – Donna Franca


10. SFORNO
Le classiche del maestro Stefano Callegari, a partire dalla ‘cacio e pepe’ e dalla ‘ Greenwich’, con blue stilton e riduzione di Porto, ma anche le nuove stagionali come la ‘Anacapri’ lanciata nell’estate 2017, tutte sempre ben eseguite. E ben servite, in una piacevole dimensione di quartiere.

Sforno, la pizza Anacapri
Sforno, la pizza Anacapri

11. MATER A FIANO ROMANO. Siamo fuori Roma, è vero. Ma i soli 30 chilometri non sono un buon motivo per non annoverare qui la pizza da lievito madre di Amalia Costantini, nelle sue eleganti versioni  ‘a degustazione’. Grande passione e un impasto notevole, con farciture dalle combinazioni interessanti.

Pizza Mater, la focaccia con noci e guanciale di Sauris
Pizza Mater, la focaccia con noci e guanciale di Sauris

12. PROLOCO TRASTEVERE
Il giovane Alessandro Splendori ha preso saldamente le redini del forno, con una pizza ben lavorata, leggera, dalla pasta profumata e dagli ingredienti che – come la cucina – sono una garanzia, grazie al decennale lavoro di selezione di Vincenzo Mancino.

ProLoco Trastevere, la pizza salsiccia e broccoletti
ProLoco Trastevere, la pizza salsiccia e broccoletti

13. LA VERA NAPOLETANA A ROMA, Siamo a San Giovanni, sulla centralissima via Gallia, in una piccola pizzeria aperta alla fine del 2019. La pizza, è del tipo “a canotto”, cornicione dunque pronunciato, ma ben lievitato e, soprattutto, ben cotto; gradevole al gusto. Base davvero napoletana, sottile e scioglievole, ma non ‘macerata’ nel latticino di base: sostiene perfettamente gli ingredienti.

La Vera napoletana a Roma, Carrettiera
La Vera napoletana a Roma, Carrettiera

14. A ROTA PIZZERIA ROMANESCA Ancora una scrocchiarella romana, di altissimo livello, per fattura e qualità degli ingredienti. Mani (e mattarello!!) sono di Sami El Sabawy, giovane talento di scuola bonciana.

A Rota – Pizzeria Romanesca, la ripiena

15. BERBERE’ in zona Salario, direttamente dalla provincia di Bologna, la pizza (il progetto, sarebbe più giusto scrivere) dei fratelli Aloe. Pizza con due diversi tipi di impasto, servita a spicchi, da degustare, con ingredienti selezionati e cambio di menù stagionale.

Berbere', la pizza con mortadella, asiago e patate
Berbere’ Roma, la pizza con mortadella, asiago e patate

16. PICCOLO BUCO. A due passi dalla Fontana di Trevi un piccolo grande miracolo: una pizzeria con cucina che non cede alla tentazione facile del locale turistico e propone una bella selezione di prodotti regionali da tutta Italia. Nell’antico forno a legna del 1916, e in una sala appena rinnovata,  una ottima pizza – tipologia “a canotto”, cioè dal cornicione molto pronunciato – farcita con eccellenti ingredienti.

Piccolo Buco, con carciofi, capocollo e provolone del monaco
Piccolo Buco, con carciofi, capocollo e provolone del monaco

17. EMMA
Ad oggi, ancora tra le migliori romane de Roma della classifica: super ‘scrocchiarella’, leggera come l’aria, il top del topping. Imperdibile per gli amanti del genere.

 

18.PROLOCO PINCIANO Tutti i prodotti del Lazio, questa volta a Porta Pia, sempre dalla benemerita selezione D.O.L. di Vincenzo Mancino, su una pizza indovinata per farine e cottura.

La pizza con zucchine a crudo e pomodorini semi dry di Pro loco Pinciano

 

19. SPIAZZO ad Ostiense si conferma un indirizzo sicuro per gli amanti della pizza in stile italiano con base croccante. Da degustare anche a spicchi, con diverse soluzioni stagionali oppure ‘spiazzanti’ come recita il menù, sempre aggiornato, per le pizze più originali. Molto buoni anche i fritti e gustosa la variante della pizza nel ruoto.

SPIAZZO, la margheritissima
SPIAZZO, la margheritissima

20. MOMA PIZZERIA ROMANA, Nel quartiere Tuscolano, tra le prime di nuova generazione ad offrire una pizza romanesca di qualità. Bella squadra giovane e preparata, locale moderno dove viene servita una pizza croccantissima, leggera, molto gradevole e, soprattutto, che non tradisce mai.

Moma Pizzeria Romana, la pizza Mortadella
Moma Pizzeria Romana, la pizza Mortadella

Infine dobbiamo ricordare tre presenze squisitamente napoletane nella capitale

Da Michele a Flaminio con la classica ruota di carro che rientra nella catena di Michele In The World

Sorbillo a Roma a Campo Imperatore

E infine, ultima arrivata, La Masardona

51 commenti

    eve

    L’alta velocità ha davvero esteso il confine, per cui Napoli sembra quasi un paesino a Sud di Roma. Grande pezzo per emigranti e appassionati, bellissime pizze, che hanno (quasi utte) un’aria partenopea. C’è solo da chiedersi perchè –oltre a un ottimo ristorante romano a Salerno– non ci sia stato anche il processo opposto: qualche buon nome romano a Napoli. Manca solo a me una grande carbonara all’ombra del Vesuvio? Eppure persino a Ny pare che trionfi quella…Virginia, convinci tu qualche oste romano!

    27 giugno 2016 - 13:30

    Montosoli

    GRAZIE TANTE VIRGINIA !

    A quando la lista dei migliori ristoranti con carta vini…?

    27 giugno 2016 - 13:39

    angelo

    … Eh si mi ha molto colpito la definizione cosmica ” dei due universi di sofficità e croccantezza ” che devono sovrapporsi per portare nella 4 dimensione del piacere gastronomico….Interessante esame dei locali che provano a volte anche con successo a raggiungere i livelli partenopei della pizza piatto che rappresenta un linguaggio universale da Bagdad a Bangkok , da New York a Parigi…..
    Attendo però adesso una ricerca duale in Campania ossia la classifica dei locali che preparano la migliore Carbonara in Campania…. perchè no??

    27 giugno 2016 - 14:53

    Virginia

    Eve, c’hai ragione: una buona carbonara o un’amatriciana fatta bene ogni tanto ci vorrebbe proprio anche a Napoli. Ma non c’è niente da fa’: è la pizza il piatto che viaggia – e viaggerà – sempre anche senza Schengen ;)

    27 giugno 2016 - 15:05

    Virginia

    grazie a lei Montosoli! quella delle osterie c’è già, su questo sito!! quanto ai vini: per carità. A Cesare quel che è di Cesare :)

    27 giugno 2016 - 15:06

    carla

    Sembra allora che valga la pena farsi sto giro…
    kg a parte!
    L’importante è non finire a lavare piatti per conti troppo salati!

    27 giugno 2016 - 15:40

    Sonia

    Sempre dettagliata nelle spiegazioni. Ma professionale e spiritosa ! I tuoi servizi sono di grande aiuto a chi, non essendo di Roma, ha validi punti di riferimento per mangiare bene. Mi è piaciuto il dettaglio del prezzo esoso e della disaffezione alla presunzione…Anche i Romani faranno tesoro dei tuoi suggerimenti, che dà il giusto merito e credito a chi lo merita.

    27 giugno 2016 - 17:27

    Anna pierro

    Fantastiche quelle pizze e a vedere l’aspetto anche buone.

    27 giugno 2016 - 18:32

    paola

    Bei nomi, ma manca una delle migliori, Proloco Dol, forse perché si tratta di pizza servita al piatto ma cotta in teglia? Comunque una delle migliori di Roma. Carroccio purtroppo di lievitazioni lunghe non ne fa, o almeno, c’è qualcosa che non va nel loro processo di produzione visto che la pizza lievita nello stomaco.

    27 giugno 2016 - 18:40

    Luciano

    Utile. Avere riferimenti certi, soprattutto in una grande città che per forza di cose diluisce e disperde le piccole eccellenze, è un servizio prezioso. Ottima Virginia, come al solito.

    27 giugno 2016 - 20:59

      Angela

      Grazie Virginia… proverò le pizzerie che ancora mi mancano!

      30 luglio 2016 - 08:54

    Enzo

    Grazie Virginia per queste tue invitanti e bellissime dritte. Grandi pizze per gustose e piacevoli serate romane!
    Grazie e alla prossima .

    28 giugno 2016 - 09:01

    Vincenzo

    I meriti di proloco pinciano vanno a fiore e gastone

    28 giugno 2016 - 10:58

    Vincenzo

    Grazie all attenzione sempre gradita di Virginia. Servono attenzione e competenza.

    28 giugno 2016 - 11:01

    virginia di falco

    @ Paola: ProLoco D.O.L. a Centocelle non c’è perchè – come hai detto tu – è pizza in teglia. Tra le migliori di Roma, per me, per restare in tema. Quella all’amatriciana (ne ho parlato anche su questo sito) è semplicemente eccezionale.
    Tutto il lavoro di selezione (nel senso di ricercare e battere il territorio) che fa ProLoco è imbattibile.

    28 giugno 2016 - 12:58

    Angela

    Farine’ non è in teglia? Forno elettrico?

    28 giugno 2016 - 13:28

      Carlo Teodori

      Ciao Angela, sono Carlo della pizzeria Farinè. Non facciamo pizza in teglia ma tonda ed utilizziamo il forno elettrico per la tipologia del nostro impasto.
      La cosa seccante è che si confonde un mezzo, un’attrezzatura per fare la pizza, dimenticando praticamente sempre ad esempio che tipo di farina si utilizza (il mulino).
      Cmq se non ti va bene chiedi alla Di Falco di cancellarci dalla lista.

      11 marzo 2019 - 18:07

    Nello

    E Splendor Parthenope e/o Porto Fluviale?

    29 giugno 2016 - 11:12

    Mario

    La gatta mangiona è la più buona, nessuna però è napoletana. Bocciatissimo sforno.

    29 giugno 2016 - 14:16

    Vichy

    Grazie mille Virginia per questo articolo, davvero interessante.
    Sì è vero la pizza viaggia ma è altrettanto vero che è molto molto difficile riuscire a mangiare una pizza gustosa, realizzata con prodotti di qualità e ben digeribile.

    29 giugno 2016 - 17:35

    giulia cannadabartoli

    Pier daniele Seu autodidatta self made pizzaiolo Gazometro 38 per me è il top. lo ha dimostarto anche a pizza emergente a Roma lo scorso giugno, a seguire per me, Callegari e Gatta Mangiona, dove non a caso uno dei pizzaioli Elio Santosuosso è di Agropoli :)

    29 luglio 2016 - 22:09

    Pizza Volevo

    Infatti come tante è bello leggere ma la pizza bisogna mangiarla e talvolta anche chi ha il blasone pecca!

    3 settembre 2016 - 11:18

    Vincenzo Mancino

    Grazie a Virginia e a Paola per aver citato proloco centocelle. Una precisazione importante proloco pinciano è un progetto condiviso con Fiorentina Ceres e Gastone Pierini, amici collaboratori e padroni di casa eccezionali. Virginia il tuo lavoro è sempre prezioso. Grazie

    3 settembre 2016 - 11:40

    friariello

    Manca completamente la pizza romana classica,quelle in classifica le reputo ibridi,eppure,sebbene turisticamente compromessa,la vecchia sede di “Baffetto”può rappresentare un buono esempio di “stile romano”prima che arrivassero gli”invasori napoletani”,a determinarne il cambiamento.Parola di partenopeo……

    3 settembre 2016 - 21:51

    Annachiara

    Per favore Sforno ha un buon impasto ma usa ingredienti mortificanti: di bassa qualità e dozzinali. La Pariolina fa un’ottima pizza con buoni ingredienti. Emma è molto buona ma non può consentirsi di servite le pizze “sbagliate” : nella norma di una pizzeria potrebbe capitare ma non per i per prezzi che ha. Il Carroccio l’ho provato una volta ma non mi è sembrato niente di che. Sarà che sono campana ma la pizza napoletana non è quella! Il problema di quasi tutte le pizzerie romane è la scarsissima qualità delle materie prime che scelgono per le loro preparazioni.

    16 ottobre 2016 - 09:34

    Filippo

    Scandalosa l’assenza di Spiazzo e la presenza di Giulietta assolutamente insufficiente sia nella versione napoletana che romana per non parlare dei supplì e dei fritti immangiabili.

    31 maggio 2017 - 23:26

    Aldo

    Dalla lista manca la migliore e più nota Pizzeria di Roma.Troppo famosa e di alto livello per non citarla.

    1 giugno 2017 - 21:43

    daniela @senzapanna

    concordo quasi su tutto, Casa, Callegari e Seu per me sono il massimo. Michele devo riprovarlo perché quando sono andata qualcosa non ha funzionato nel forno e la pizza era quasi cruda.

    Il Grottino è stata una grossa rivelazione e andrò presto da Farinè.

    2 giugno 2017 - 19:36

    marco

    A me personalmente la pizza di Pier Daniele Seu non piace per niente, non riesco a comprendere tutto questo successo per una pizza fatta per la metà di bordo scondito…. alla fine più di mezza pizza è bianca indipendentemente dal gusto scelto.

    25 luglio 2017 - 16:45

    Angela

    Tornate da Michele, che la fa bruciata ahimè, alcune parti immangiabili per il sapore di bruciato. Da Giulietta c’erano i fratelli Salvo, e la pizza ERA meravigliosa. Ma adesso non ci sono più…manca TRIESTE a Monti veramente fantastica e non delude mai. Da Tonda qualche problema di digestione, i Magnifici e Farinè non dovrebbero essere in classifica. Senza personalità. Non bastano solo le materie prime buone anche se fanno il più del risultato. Questo ovviamente a mio parere. Spero sia utile.

    1 novembre 2017 - 21:55

    kaproluk

    a me, invece, la pizza di Farinè mi ha ormai condizionato! sempre leggera, ben fatta, non resta mai la mappazza sullo stomaco… grande fantasia, sapienza e ricerca dei prodotti, per le specials…

    3 novembre 2017 - 09:17

    Luca

    Antica Stabia sulla Tiburtina, poco conosciuta, locale basico , ma con Margherita e Marinara fra le migliori di Roma

    15 aprile 2018 - 22:36

    Luca

    La Pizza del Piccolo Buco e’ Straordinaria sia per qualità e sia per la selezione dei prodotti . Ha ricominciato a fare pizza

    7 giugno 2018 - 21:07

    Sofia

    Ci sta il senza glutine?

    13 aprile 2019 - 13:44

      Virginia

      Sofia, sì, alcune delle pizzerie citate fanno anche la pizza senza glutine.

      13 aprile 2019 - 21:39

    Paolo Mazzola

    A mio avviso i quintili a tor bella monaca merita di essere fra le prime 15…lista molto condivisibile, a parte qualche dettaglio che è spesso soggettivo

    15 aprile 2019 - 07:59

      Virginia

      grazie Paolo!

      15 aprile 2019 - 15:51

    Martin

    Sono stato alla pizzeria La Tonda per verificarla. L’impasto molto gommoso e al centro troppo sottile (si affloscia eccessivamente senza reggere il condimento), nessun profumo di ritorno, ne di legna ne dalla farina/e e cottura approssimativa. Il topping bocciato, condita con zucchine e peperoni crudi e non conditi (le verdure se fossero oliate e salate in precedenza darebbero un altro gusto!) insieme ad una mozzarella di dubbia qualità e un sugo di pomodoro che sa molto di sale e poco di pomodoro … Se a tutto questo aggiungiamo, un locale spartano, prezzi stratosferici (margherita 7.50 , birra alla spina da 0.20 3 euro, acqua naturale microfiltratra 2 euro..), menu presentati su un cartoncino di un ristorante di basso livello, zanzara attaccata sul fondo del bicchere, crocchette di patate color marrone molto scuro (dubbia qualità dell’olio di frittura) allora non ci siamo proprio. Il personale sempre con il sorriso stampato sul viso (a volte innaturale) e velocissimo ( troppo) .

    26 aprile 2019 - 08:10

    Filippo Santucci

    Vi segnalo ‘I Quintili’ zona Tor Bella Monaca

    6 maggio 2019 - 16:24

    Carlo Teodori

    La società Ferlie s.r.l., titolare del marchio Farinè la pizza, richiede nuovamente di non essere recensita su questo sito web. Grazie.

    26 ottobre 2019 - 14:22

      Luciano Pignataro

      Gentile Teodori, le ricordo che in Italia esiste evidentemente un cosa che mi pare a lei sfugga: si chiama libertà di stampa e di espressione, garantita dalla Costituzione. Finché il Suo resta un esercizio pubblico e non un circoletto privato, noi abbiamo il diritto, oltre che il dovere, di dare conto ai nostri lettori come facciamo dal 2015 pagando e scrivendodel suo locale, peraltro bene. Le sembrerà strano, ma noi scriviamo per loro e non per la sua pizzeria. Rivolga analoga richiesta a TripAdvisor e alle altre guide che la recensiscono e riceverà uguale risposta. Ah, già, forse anche Lei appartiene al partito “Io sono io e gli altri non sono un c., o meglio, sono tutti corrotti”. Se poi avrà modo di sostenere che i nostri articoli sono condizionati da altro che non sia il nostro giudizio, allora sarò felice di sentire le sue spiegazioni in tribunale. Buona vita, rispetti i suoi colleghi e chi lavora seriamente. Se poi vuole l’abolizione della libertà di stampa e di espressione non le resta che votare Casa Pound e dintorni.

      27 ottobre 2019 - 09:24

    Denny

    Ricordo ancora con piacere l’ottima pizza alla romana del Nuovo Canestro in Via Cairoli zona Stazione Termini grande oltre il piatto, croccante il giusto con buoni ingredienti ottima la mozzarella e alici.

    27 ottobre 2019 - 14:12

    lucab

    1IL DIRITTO all’ESCLUSIONE
    È vero che non c’è, attualmente, il diritto a essere escluso da Tripadvisor o dalle guide.
    È vero, comunque, che famosi chef, anche tristellati, hanno chiesto e ottenuto dalla Michelin di non essere più inclusi.
    Basta ricordare il grande e indimenticabile Gualtiero Marchesi.
    Recentemente, nel 2018, un tristellato francese ha visto soddisfatta la sua richiesta.

    Ma, come dicevo all’inizio, non è un diritto e Tripadvisor o una guida può non accoglire la richiesta.
    Questo prevede, attualmente, la legislazione.

    Ma non è immodificabile e, secondo me, si potrebbero prevedere dei casi in cui sia possibile chiedere e ottenere l’esclusione da Tripadvisor, dalle guide e dalle classifiche.
    Penso, per esempio, a condizioni di stress che possono compromettere lo stato di salute di un ristoratore(S. L.)
    Penso che siano pochi i ristoratori(S. L.) che non vogliono apparire su TripAdvisor, sulle guide e nelle classifiche:
    per cui non vedo perché negare a qualcuno la possibilità di essere escluso, specialmente quando va a compromettere la salute.
    2
    La LIBERTÀ di ESPRESSIONE.
    Amo la libertà di espressione del pensiero.
    Nel caso di Tripadvisor, guide e classifiche essendo locali pubblici è possibile esercitare la
    libertà di espressione(e di stampa).
    Ma, attenzione, qui tocchiamo un punto nevralgico:
    la libertà di espressione del pensiero ha dei limiti?
    Si può dire tutto quello che pensiamo?
    O vi sono dei limiti?
    E se vi sono, quali sono questi limiti?
    Chi stabilisce fino a che punto può spingersi
    la libertà di espressione del proprio pensiero?

    Secondo me ci sono dei limiti.
    Ma 10 persone starebbero giorni per trovare un punto d’accordo su quali siano questi limiti.
    __
    Conclusione.
    Se è vero che un esercizio pubblico può essere recensito e inserito in una guida o in una classica è anche vero che Tripadvisor, una guida, una classifica o un food blog può essere oggetto di valutazione.

    E se questa valutazione fosse negativa o molto negativa si può esprimere?
    E fino a che punto?

    27 ottobre 2019 - 16:53

      Luciano Pignataro

      La legge è molto precisa e non ammette domande retoriche o filosofiche o considerazioni paramediche sullo stress. La libertà di pensiero ha come unico paletto il reato di diffamazione e di calunnia. Nel primo caso se dico qualcosa che non è vera che incrina la reputazione dell’altro. Non posso scrivere non sa fare il pizzaiolo, posso scrivere però “secondo me non è un bravo” pizzaiolo perché rientro nel giudizio. Non posso scrivere “quel giornalista è un pennivendolo”, ma posso scrivere “quel giornalista si sbaglia nel giudizio”. Nel secondo caso, la calunnia, se attribuisco un reato inesistente, ade esempio: questo pizzaiolo avvelena la gente. In questo caso, anche se è un modo di dire diffuso, di fatto attribuisco a x un vero e proprio reato.
      Decine sono le cause intentate contro recensori e recensioni, ma tutte si sono risolte a favore dei critici proprio perchè la nostra Costituzione prevede la libertà di stampa e di opinione. Non esistono casi di guide condannate per avr inserito contro la propria volontà un lcoale per lo stesso motivo.
      La verità è che spesso ristorantori e pizzaioli confondo comunicazione con infomrazione. La prima si paga ed è a carico di chi vuole comunicare, la seconda non si paga. O meglio, non di dovrebbe. Ma sappiamo che negli ultii anni si è creata una zona grigia. Questp sito è una testata regolarmente registrata e rispetta dunque la Legge sulla Stampa che impone una netta divisione tra redazionali e pubblicità. Divisione che deve esser eben visibile al lettore per legge ma che per i blog non esiste. Ecco il motivo di tanta confusione e di tanti approfittatori che per una foto o un post si fanno pagare. Ma i furbi esistono perché ci sono i fessi. Se uno si informasse non ci cadrebbe. O…meglio, forse questo sistema conviene un po’ a tutti. Ma noi ne siamo fuori e non ci riguarda. Ecco perché siamo il sito più accreditato tra i lettori e il più odiato dagli uffici stampa, soprattutto dai peracottari che non avendo altro mestiere si sono reinvemtati in questo settore.

      27 ottobre 2019 - 17:32

    Carlo Teodori

    Ribadiamo il desiderio di non comparire nei vostri articoli.

    8 gennaio 2020 - 23:18

    Luciano Pignataro

    Ribadiamo il diritto alla libertà di espressione garantito dalla Costituzione

    9 gennaio 2020 - 08:22

    PAOLO ROSSINI

    Grazie per l’articolo. Noto però che manca Lievito Madre, la pizzeria di Sorbillo a Roma. Come mai?

    9 gennaio 2020 - 11:10

      gino

      caro farinè, se volevi allontanare il pubblico dalla tua pizzeria ci stai riuscendo benissimo

      9 gennaio 2020 - 17:08

        Carlo Teodori

        Quale pubblico?…in termini di Economia industriale la nostra capacità produttiva è praticamente al massimo. Desideriamo solo essere lasciati in pace a fare il nostro lavoro da parte di tutta la categoria di giornalisti, food blogger, influencer, etc., di cui sinceramente non abbiamo stima.

        11 gennaio 2020 - 14:29

    Rumy

    Salve.. Volvo solo invitare a Moma pizzeria romana..
    Oh visto che lei fa articoli migliori pizzerie a Roma..

    14 marzo 2020 - 22:31

    Marco Leodori

    Buongiorno ,io non riesco a capire come in una grande citta,, come Roma il VS sito si avvale di una persona ,poco……………Mi avvalgo della facolta’ di non dire, quello che penso.In giro ci degli ottimi ,professionisti.Per favore ,usateli

    10 gennaio 2021 - 13:08

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