CLASSIFICA | I migliori 25 ristoranti campani da non perdere a Carnevale

3/2/2018 25.4 MILA
Spaghetti al pomodoro – Osteria Nonna Rosa

Migliori ristoranti Napoli  e Campania. Voglia di ristorante d’autore nella regione più stellata dopo la Lombardia. Purtroppo non tutti sono aperti. Ecco allora il nostro suggerimento per chi ha voglia di andarci sino al 7 gennaio. Abbiamo scelto chi rispetta il territorio ed è orgoglioso di esibirlo non tanto per campanilismo ma perché ha la consapevolezza di vivere in uno dei giacimenti gastronomici più importanti del mondo che ha fatto lo scheletro della cucina italiana. Chi è creativo e varia il menu con la stagionalità, con un buon servizio in sala in omaggio al concetto di cucina totale di marchesiano precetto. Chi ha una storia vera e non raccontata da un ufficio stampa e ha soprattutto un ristorante che funziona per la gente comune, per voi che ci leggete a migliaia ogni giorno. Insomma, cuochi veri, non cuochi artificiali costruiti per congressi e marchette di prodotti di lusso.

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1-Torre del Saracino di Gennaro Esposito
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Chef Gennaro Esposito
Chef Gennaro Esposito

La migliore e più completa tavola della regione di cui è leader da molti anni. Attenzione alla soddisfazione del cliente, appagamento, giusto equilibrio tra innovazione e tradizione. Il segreto vero di Gennaro è di stare sempre un passo avanti, mai dieci ma nenache indietro, alle tendenze con le radici ben piantatae tra il mare e i monti della Penisola Sorrentina. Premio alla carriera per la Guida Mangia&Bevi del Mattino.

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2-Piazzetta Milù a Castellammare
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Luigi Salomone

Il talento di Luigi Salomone è tra le cose da tenere d’occhio nei prossimi mesi, sicuramente la più giovane stella della Campania è stata la rivelazione dell’anno: a nostro giudizio è sulla scia di Gennaro Esposito come stile, capacità di coniugare innovazione e tradizione, ricerca di materia prima non omologata, creatività e professionalità. Cuoco giovane ma di mestiere, poco mediatico e dunque fuori dai riflettori dei gastrofighetti che amano i ristorante vuoti. Per fortuna. Grandissima prestazione a New York con il pastificio Di Martino alla James Beard Foundation.

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3- Oasis di Vallesaccarda
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La famiglia Fischetti

La migliore sala della Campania insieme al Don Alfonso. Una cucina solida, concreta, di materia, non omologata. Una cantina sterminata e interessante. I sapori di Pugliae Irpinia fusi dalla cultura pastorale e presentato in modo moderno ed efficace. Una esperienza indimenticabile e, al tempo stesso, alla portata di tutti.

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4- Taverna Estia a Brusciano
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Francesco Sposito con l'amato caffe'
Francesco Sposito

L’Enfant prodige della cucina campana sta crescendo e maturando in una sala sempre più attenta e precisa gestita dal fratello Mario. Francesco Sposito ha dalla sua tecnica, memoria territoriale, capacità di stupire e voglia di essere sempre aggiornato. Certamente una esperienza di avanguardia che cura però l’appagamento del cliente. Grande cantina, il calore della famiglia.

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5- Arbustico a Paestum
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Cristian Torsiello
Cristian Torsiello

Cucina di materia, moderna, di sapore e di precisione quella di Cristian Torsiello nella nuova sede del Royal, è la prima novità dell’anno. Fuori da ogni tappa possibile e immaginabile, insieme al fratello riesce ad esprimere in modo pulito e sintetico la ricchezza di un territorio inesplorato con punte originali in Campania e rare in Italia come la cucina di fiume. Bere curiososo  Anche qui fuori dalla omologazione.

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6- Sud a Quarto di Marianna Vitale
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Marianna Vitale
Marianna Vitale

Quanto ci piace questo posto di cui è annunciato di continuo il trasferimento. Ma noi facciamo il tifo perché resti lì, siamo un po’ conservatori. Una cucina rock, vivace, allegra, che bada al sodo. La cantina intelligente gestita da Pino Esposito. Marianna Vitale è una delle tavole napoletane da non perdere. Incredibile mano sulla pasta secca e il mare.

 

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7- Marennà a Sorbo Serpico
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Paolo Barrale

Un grande professionista, buona materia prima irpina: Paolo Barrale è una cucina capace di sorprendere sempre. Il siculo-partenopeo-irpino è forse l’unico maestro in circolazione in questo momento, capace di lanciare senza gelosie profssionali i suoi sous chef. Il Marennà è una astronave atterrata su una collina vicino Avellino, ma la cucina è terrestre, concreta, spensierata e divertita. Ma anche gestita con assoluta padronanza tecnica. Ed economica, che non guasta.

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8- Nonna Rosa a Vico Equense
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Peppe Guida

Peppe Guida e la pasta, Peppe Guida e la tradizione rurale della Costiera. Una cucina del cuore, di tecnica, di istinto e di intelligenza. Con il vantaggio di chi ha la maturità di non dover dimostrare niente puntando solo all’appagamento del cliente. Una esperienza completa, confortevole che entra dentro i sapori ancestrali dell’orto-mare campano. In sala Luigi Casciello, uno dei migliori sommelier italiani.

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9- La Caravella ad Amalfi
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La Caravella, ingresso
La Caravella

Una certezza granitica sulla Costiera Amalfitana con i sapori che non tradiscono mai. La prima stella della Campania, aperto quasi tutto l’anno, è un riferimento della cucina moderna amalfitana, alleggerita, giocata molto sul limone, con piatti memorabili che conviene sempre chiedere. La cantina è tra le prime cinque della Campania. Immensa.

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10- Coco Loco a Napoli
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L'Altro Loco, Diego Nuzzo
Diego Nuzzo

Diego Nuzzo e il mare così com’è con tanta sapienza di sala. La migliore tavola della città grazie ad una formula collaudata: buona materia prima, ampia cantina, tanta gentilezza e piatti collaudati che non disdegnano riferimenti precisi al territorio come la mitica genovese.

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11-Aquapetra a Telese
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CAMPANIA ( 62 stelle Michelin, 351 stella Michelin ) Località Prov. Stelle Locale Vallesaccarda AV 1 stella Michelin Oasis-Sapori Antichi Sorbo Serpico AV 1 stella Michelin Marennà Telese BN 1 stella Michelin Krèsios Telese BN 1 stella Michelin N Locanda del Borgo Caserta CE 1 stella Michelin Le Colonne Vairano Patenora CE 1 stella Michelin Vairo del Volturno Brusciano NA Taverna Estia Capri (Isola di) / Anacapri NA 2 stelle Michelin L’Olivo Capri (Isola di) / Anacapri NA 1 stella Michelin Il Riccio Castellammare di Stabia NA 1 stella Michelin Piazzetta Milù Ischia/Casamicciola NA 1 stella Michelin Il Mosaico Ischia NA 1 stella Michelin1 stella Michelin Danì Maison Ischia (Isola d’) / Lacco Ameno NA 1 stella Michelin Indaco Massa Lubrense / Nerano NA 2 stelle Michelin Quattro Passi Massa Lubrense / Nerano NA 1 stella Michelin Taverna del Capitano Massa Lubrense / Termini NA Relais Blu Napoli NA 1 stella Michelin Il Comandante Napoli NA 1 stella Michelin Palazzo Petrucci Napoli NA 1 stella Michelin Veritas Quarto NA 1 stella Michelin Sud Sant’agata Sui Due Golfi NA 2 stelle Michelin Don Alfonso 1890 Sant’Agnello NA 1 stella Michelin Don Geppi Sorrento NA 1 stella Michelin Il Buco Sorrento NA 1 stella Michelin Terrazza Bosquet Pompei NA 1 stella Michelin President Vico Equense NA 1 stella Michelin Antica Osteria Nonna Rosa Vico Equense NA 1 stella Michelin Maxi Vico Equense / Marina Equa NA 2 stelle Michelin Torre del Saracino Capri NA 1 stella Michelin Mammà Amalfi SA 1 stella Michelin La Caravella Conca dei Marini SA 1 stella Michelin N Il Refettorio Eboli SA 1 stella Michelin Il Papavero Maiori SA 1 stella Michelin Il Faro di Capo d’Orso Mercato San Severino SA 1 stella Michelin Casa
Luciano Villani

Amore per il territorio e piatti originale di Luciano Villani nel borgo incantato dove ogno coppia di innamorati dovrebbe trascorrere un week end. La nuova stella Michelin del Sannio è concreto, legato al territorio con prodotti di qualità e non omologati, creativo e al tempo stesso molto concreto. Grande mano, da buon napoletano, sulla pasta secca.

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12- Gerani a Santa Maria La Carità
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Giovanni Sorrentino Gerani
Giovanni Sorrentino

Tecnica moderna, cuore antico per le ricette di Giovanni Sorrentino, per tutte le tasche. Un lampo di bistronomie in salsa vesuviana, con il Giovane cuoco che ha fatto importanti esperienze all’estero e che propone piatti concreti di buon materia prima non omologata.

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13- Locanda Radici a Melizzano
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Chef Angelo D’Amico
Angelo D’Amico

Anche qui un esempio di bistronomie in salsa vesuviana. Anzi Sannita, siamo a due passi da Telese e Angelo D’Amico, allievo di Antonello Colonna, propone piatti di territorio realizzati davvero con mteria prima incredibile, dall’orto di casa alla crne di razza marchigiana.

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14-Palazzo Petrucci a Napoli
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Lino Scarallo

Torniamo a Napoli con Lino Scarallo: grande mano sulla pasta e una invenzione su tutte, la pastiera nel bicchiere. Ma anche crudi, ottimo serivizio, ambiente elegante ma non affettato. Un posto dove insomma si sta molto bene ed è piacevole tornare perché il menu cambia di continuo attorno ad alcuni grandi classici.

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15-Veritas a Napoli
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Lo Chef Gianluca D'Agostino, Mario Laurino e La Materia Prima D'Irpinia
Lo Chef Gianluca D’Agostino, Mario Laurino e la materia prima d’Irpinia

La terza stella di Napoli brilla da soli due anni ma è ormai consolidata. Il cuoco cura di persona la materia prima originale e si distingue soprattutto per i piatti di pasta e di carne. Ambiente sobrio ed elegante, servizio appassionato, buona carta dei vini e un prezzo giusto.

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16- Il Comandante dell’Hotel Romeo, Napoli
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Salvatore Bianco

Ambiente di lusso hi-tech, vista sul porto, sala dai toni scuri. Ci riporta a Napoli Salvatore Bianco, ottimo e serio professionista, poco mediatico. Siamo nell’unica stella di Hotel partenopea in una città che ne dovrebbe avere almeno cinque per come sono posizionati isuoi alberghi se solo investissero un po’. Grande pasticceria e grande carta dei vini.

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17-Re Mauri a Vietri sul Mare
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Lorenzo Cuomo

Alle porte della Costiera Amalfitana un locale con vista mozzafiato sul Golfo di Salerno. Ai fornelli Lorenzo Cuomo, allievo di Oliver Glowig, in sala Roberto Adduomo, maitre dell’anno per la guida Mangi&Bevi del Mattino 2018. Grande crudo, menu stagiobale, ampia cantina, facile da raggiungere perché + a 500 metri dall’uscita di Vietri sulla Napoli-Salerno.

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18- Le Colonne a Caserta
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La chef Rosanna Marziale
La chef Rosanna Marziale

Il cuore nel territorio casertano, che ama e vive in maniera viscerale: è stata lei tra pochi a difendere la mozzarella quando è stata sotto attacco mediaticamente. Nel suo ristorante di famiglia, a due passi dalla Reggia, è la bufala l’assoluta protagonista di un menu creativo.

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19- Roji a Nola
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La Coppia D'Assi Del Roji, Alex Pochynok & Francesco Franzese
La Coppia D’Assi Del Roji, Alex Pochynok & Francesco Franzese

Ed ecco la seconda sorpresa dell’anno, alle spalle la cucina della nonna rivisitata, qui è la perfetta fusion per la Millennial Generation: molta tecnica, tanto giappone, spunti partenopei, bella carta dei vini e sala molto professionale. Facile da raggiungere grazie all’autostrada, è una sosta capace di sorprendere. Il giovane Francesco Franzese è stato giovane dell’anni per la Guida mangia&Bevi del Mattino

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20-Villa Chiara Orto e Cucina a Vico Equense

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Fabiana Scarica
Fabiana Scarica

Personaggio dell’anno grazie alla Tv, piatto dell’anno èer la Guida Il Mattino Mangia&Bevi, Fabiana è persona vera, luminosa, educata, piena di energia. Circondata dalla famiglia, tre generazioni al lavoro sulla materia prima in una villa in campagna molto bella, da vivere in estate com in inverno. Mano felice, precisa.

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21-President a Pompei

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Paolo Gramaglia, patron del ristorante President a Pompei, padrino della serata
Paolo Gramaglia, patron del ristorante President a Pompei, padrino della serata

Una certezza granitica per chi visita gli Scavi. Una sosta dovuta a una tradizione di famiglia allegra, con una sala elegante, un servizio attento e sapori sempre centrati

 

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22-Josè restaurant a Torre del Greco

Chef Domenico Iavarone con Jose' Confuorto
Chef Domenico Iavarone con Jose’ Confuorto

Un grande professionista, allievo di Oliver Glowig, una sala bianca, luminosa. Una cucina attenta, precisa, che esprime al massimo livello i sapori della regioanali e stagionale. Circondati da un grande parco.

 

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23 Caracol a Capo Miseno
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Caracol, Angelo Carannante e Mario Milo
Caracol, Angelo Carannante e Mario Milo

Vista sull’infinito. Qui Angelo Carannante, allievo di Paolo Barrale, si tuffa nel mare pescoso tra Capo Miseno e Procida, un vero Paradiso per i pescatori. Sala accogliente, buona cantina. Insomma, una bellissima esperienza.

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24- Pescheria a Salerno

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Pescheria, Guido Guariglia, Enzo e Fabio Esposito
Pescheria, Guido Guariglia, Enzo e Fabio Esposito

Il ristorante che tutti i salernitani aspettavano in città. Grande, grandissima materia prima di mare. Forse tra le migliori in assoluto. E poi piatti e preparazion isemplici ed efficaci. Cantina non omologata, servizio perfetto. Senza prenotazione è difficile trovare un tavolo.

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25-Pensando a te a Baronissi
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Antonio Petrone premiato dal Mattino
Antonio Petrone premiato dal Mattino

L’abbiamo definitia una cucina coerente. Buon il mare ma l’anima è terrazzana. Grande mano sulla pasta secca e su dolci. La cucina di Antonio Petrone non tradisce mai ed ormai è una certezza lungo l’asse tra Avellino e Salerno.

 

Un commento

    Sanfedista

    (4 febbraio 2018 - 09:16)

    A mio molto sommesso parere meriterebbe menzione anche RestaQmme. ‘O rraù e la genovese di Magdalena sono certamente tra i migliori di Napoli e dintorni ma anche le altre creazioni sono notevoli

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