Guida|Le migliori trattorie del Cilento

Letture: 8357
Castellabate
Castellabate

Il Cilento è una subregione della Campania compresa tra Paestum e Sapri, proprio ai confini con la Lucania. Un territorio enorme, dove la natura è davvero selvaggia, popolato da meno di centomila persone, svenato dall’emigrazione, nel quale si sono conservate forti le tradizioni rurali e il ritmo lento, lentissimo, del fare quotidiano. L’esatto opposto di Napoli:-)

Il Cilento
Il Cilento

La mia famiglia paterna è cilentana, ho unacasa di famiglia da quasi duecento anni nel cuore antico di Vallo della Lucania e ovviamente è qui la mia coperta di Linus. Qui riposano i miei genitori, i miei nonni, i miei avi.
Anche se non ci sto tutto il tempo che vorrei. Meglio, me lo godo di più e ne apprezzo il valore grazie al distacco, come avviene nell’amore, perché la lontananza ti ricorda quello che perdi, non quello che hai.
Dal mare lungo cento chilomentri ai monti più alti della Campania (Cervati) il fascino di una terra quasi vergine, un tesoro di biodiversità unico. Qui è bello trascorrere le vacanze estive e nel corso di questi anni abbiamo spesso parlato delle trattorie che da sempre sono qui al lavoro. In fondo, il Cilento ha un solo vero ristorante inserito nel circuito delle guide Il Ghiottone di Maria Rina a Policastro. Possiamo però considerare nel Cilento anche la Locanda Severino di Vitantonio Lombardo a Caggiano.
Per il resto, vi potete sfiziare in questi posti, a cominciare da stasera! Qui dove Ancel Keys coniò il termine “Dieta Mediterranea”. E dove le distanze sono enormi.
Cliccate sui nomi e trovate tutto quello che vi può interessare.

Paisà ad Agnone

Saria Di Lorenzo e Pasquale Tarallo
Paisà, Saria Di Lorenzo e Pasquale Tarallo

Il Rosso e il Mare ad Acciaroli

Mamma Angelina tra Giusy e Antonio
Il Rosso e il Mare, Mamma Angelina tra Giusy e Antonio

Sulle Onde della Collina a Montecorice

Maryda e Danilo (Foto sono di Marina Alaimo)
Sulle Onde della Collina, Maryda e Danilo (Foto di Marina Alaimo)

Al Frantoio a San Mauro Cilento

Al Frantoio
Al Frantoio

Terra Mia a Torchiara

Terra Mia, dehors esterno
Terra Mia, dehors esterno

Luisa Sanfelice a Laureana Cilento

L'hotel Sgroi
L’hotel Sgroi

Antica Forgia a Monte Cicerale

Antica Forgia, la sala
Antica Forgia, la sala

Le Tre Sorelle a Casalvelino

 Franca Feola
Le Tre Sorelle, Franca Feola

La Chioccia d’Oro a Vallo

Giovanni Positano con la figlia Rosa
La Chioccia d’Oro, Giovanni Positano con la figlia Rosa

La Montanara a Novi Velia

Daniele Taddeo e Nazario Di Fluri
La Montanara, Daniele Taddeo e Nazario Di Fluri

La Diga a Cannalonga

La Diga, il patron Raffaele Tancredi (FotoPigna)
La Diga, il patron Raffaele Tancredi (FotoPigna)

Le Cocole a Moio della Civitella

Le Cocole, Pasquale Ruggiero
Le Cocole, Pasquale Ruggiero

Osteria del Notaro a Ceraso

Osteria del Notaro, Augusto Notaroberto
Osteria del Notaro, Augusto Notaroberto

Da Zia Addolorata a Torre Orsaia

Da Zia Addolorata, l'ingresso
Da Zia Addolorata, l’ingresso

Zi Filumena a Caselle in Pittari

Zì Filomena, Mario Pellegrino con la madre Maria Grazia
Zì Filomena, Mario Pellegrino con la madre Maria Grazia

La Piazzetta a Valle dell’Angelo

La Piazzetta, da sx Angelo Alì Coccaro, Carmela Bruno ed Antonio D'Agosto
La Piazzetta, da sx Angelo Alì Coccaro, Carmela Bruno ed Antonio D’Agosto

‘U Zifaro a Scario

U' Zifaro, la terrazza
U’ Zifaro, la terrazza

Angiolina a Pisciotta

Angiolina, Rinaldo Merola e la moglie
Angiolina, Rinaldo Merola e la moglie

Perbacco a Pisciotta

Perbacco
Perbacco

Rianata a Vasulata a Camerota

Rianata a Vasulata negli anni 80
Rianata a Vasulata negli anni 80

La Cantina del Marchese a Marina di Camerota

La Cantina del Marchese - foto tratta da www.yelp.it
La Cantina del Marchese – foto tratta da www.yelp.it

La Cantinella del Mare a Villammare

La Cantinella sul Mare - da sx Frank Eminator, Mario Ricciardi, Fausto Lucchesi e Lorenza Ricciardi
La Cantinella sul Mare, da sx Frank Eminator, Mario Ricciardi, Fausto Lucchesi e Lorenza Ricciardi

Cono a Rofrano

Il mitico Cono intrattiene gli ospiti
Il mitico Cono mentre intrattiene gli ospiti

 

Le Macine ad Ascea

Le Macine, Grazia Marra, Iole e Luciano Ferolla
Le Macine, Grazia Marra, Iole e Luciano Ferolla

E voi? Avete altri suggerimenti?

50 commenti

  • Marta petrocchi

    (26 luglio 2015 - 11:04)

    Consiglio LA FONTANA DEI MONACI !!!!OORRIA CILENTO SALERNO

  • michele

    (26 luglio 2015 - 12:02)

    in questo elenco c’è di tutto ( buone , meno buone , scadenti) , non è una selezione delle migliori trattorie del cilento. Per attribuire il termine “Migliore” devono verificarsi contemporaneamente diverse condizioni : qualità , prezzo prodotti , qualità servizio, qualità ambienti , cortesia , tradizione (vera) , provenienza certa dei prodotti , competenze ed esperienza certificate. Spessissimo la qualità di molte trattorie decade miseramente quando aumenta la clientela ( es. d’estate ) e non si ha il coraggio ( e qui capisco il fattore economico) di rifiutare delle prenotazioni perchè non si è in grado di garantire un servizio adeguato. Il turismo gastronomico è ancora un buon “affare” ma quanti dilettanti operano in questo campo?

  • Gianluigi Duka

    (26 luglio 2015 - 12:19)

    da Ersilia a Perito

  • Marco Contursi

    (26 luglio 2015 - 12:25)

    Li ho visitati tutti tranne uno in cui volevo andare lunedì scorso ma era chiuso…In molti di questi sono stato benissimo,di alcuni sono amico dei proprietari,di un paio ho un brutto ricordo…..uno mi è rimasto nel cuore…..ma il cibo c entra solo parte….oltre 15 anni fa….li capii che un buon piatto,la donna che ami e un servizio di sala che ti coccola,possono farti stare di un bene che non credevo possibile.

  • Lorenzo Jr Lentini

    (26 luglio 2015 - 13:56)

    OTTIMI suggerimenti! Personalmente, negli anni, le ho visitate quasi tutte e per quelle poche che mancano provvederò. Ognuna di loro ha UNA sua PARTICOLARE storia che DEVI conoscere, poi da cliente diventi UNO di casa. QUESTO è il BELLO del Cilento SE sai … cercare

  • Rachele

    (26 luglio 2015 - 15:55)

    Si fa di tutta l’erba un fascio… alcune sono delle bettole altri dei ristoranti di tutto rispetto… da cilentano non trovo la guida da consigliare a chi vuole scoprire il territorio… le solite marchette… peccato, c’è decisamente altro e di meglio, solo che si lascia spazio sempre ai solti noti e le solite facce… così accade per ristoranti, prodotti tipici e viticoltori… c’è altro di decisamente migliore a quello di cui si parla….

  • luciano pignataro

    (26 luglio 2015 - 16:11)

    Ogni lista suscita critiche. Ma al di là di considerazioni decisamente sintomo di arretramento inviterei i ristoratori non citati a presentarsi e ai clienti di indicare nomi e cognomi di locali che a loro giudizio mancano.
    Il resto è fuffa

  • Pasquale Avino

    (26 luglio 2015 - 19:22)

    Invito la sig.ra Rachele a indicare i locali che vale la pena visitare, quelli della guida e quelli che conosce lei.Senza polemiche e con lo spirito di chi vuole passare 15 giorni sereni in terra cilentana.Grazie.

  • Marco Contursi

    (26 luglio 2015 - 20:46)

    Concordo….chi critica senza offrire alternative valide ed eventualmente contestabili,è solo il solito meschino distruttivo.

  • Fiorenzo

    (26 luglio 2015 - 21:02)

    Isca delle donne Palinuro

  • Alessandro S.

    (26 luglio 2015 - 21:11)

    Cantina Carlino e S. Cristoforo di Ispani. Vera osteria di cucina tradizionale cilentana. Ma locali tipo La Cantinella del Mare sono da considerare osteria o ristorante gourmet?

  • gabriella materazzi

    (26 luglio 2015 - 21:59)

    mi permetto di ricordarti questo tuo articolo
    Country House “Araba Phoenix ” Castellabate

    Gli spazi immensi del Cilento consentono la realizzazione dei sogni, quelli dei protagonisti dell’agricoltura ecompatibile che qui riescono a trovare il giusto equilibrio tra il loro ritmo mentale e quello della natura. La sensazione di essere in armonia è un lungo processo hegeliano che parte dall’essere questa condizione stato di incoscienza contadina per diversi millenni, dalla sua rottura e dal rifiuto della condizione di animali da soma senza dignità e cittadinanza, dal recupero di questo rapporto dopo il trauma dell’esagerazione, della nullità, dei ritmi urbani nei quali l’individuo corre per realizzarsi salvo poi accorgersi di essersi perso.
    Improvvisamente allora il tempo si dilata nel momento in cui si si rapporta nuovamente con le stagioni e la luce del giorno e si torna padroni di se stessi. E’ questo il percorso interiore dei protagonisti della rinascita agricola del Parco.
    Come Gabriella Materazzi immersa nella proprietà di famiglia a pochi chilometri dal mare cilentano di Castellabate: 14 ettari di olivi secolari, fichi bianchi del cilento, piccola vigna, ortaggi, frutta.
    Un tempo la proprietà era immensa, quella dei baroni De Materazzi. Sino a quando il bisnonno fu rapito dai briganti che chiesero un alto riscatto in oro, e parte delle terre dovettero essere alienate. Poi la frammentazione ereditaria.
    Ma 14 ettari non sono pochi e Gabriella conduce l’azienda sua e quella della sorella Eugenia. Grazie all’ospitalità è possibile adesso fare reddito e, dunque, coltivare con passione senza subire umiliazioni dai mercanti.
    Attualmente al centro della proprietà ci sono due fabbricati ben ristrutturati e dotati di ogni comfort con la saggia decisione eliminare la televisione.
    Dal vostro punto di vista venite qui, immersi nella campagna condotta con il metodo della lotta integrata (la vicinanza del mare rende impossibile il biologico per gli olivi): fate un po’ di mare e poi vi rifugiate al fresco.
    Ma non solo: perché Gabriella con tutta la famiglia coltiva il piacere della cucina, una esplosione di piatti tradizionali come la cicciola (altrimenti sul territorio cilentana detta cicciata, zuppa di legumi e cereali di origine greca dal significato votivo) e più in generale mediterranei

    Noi, giusto per farvi un esempio, abbiamo fatto un bel percorso in perfetto Cilento life style con salumi e formaggi del territorio, peperoncini verdi saltati in padella, cicciola, melenzane ‘mbuttunate con il pecorino, spaghetti con i peperoni, pollo (quello che ha usato le zampe per camminare) alla cacciatora con patate, polpette di pane e formaggio fritte. Volendo ci sarebbe stata la pasta con la ‘nduja ma ci siamo fermati. La mattina colazioni con conserve proprie e buon pane cotto al legna, la sera l’atmosfera è molto suggestiva con il giardino illuminato e il cielo ricco di stelle perché l’inquinamento ottico è pari a quello acustico o dell’aria: zero. Torneremo a fine agosto per le tagliatelle con i fichi.

  • Nicola Boemio

    (26 luglio 2015 - 22:59)

    Il Paisà di Agnone è un gioiello di cucina rispettosa dei sapori e dei profumi genuini dalla freschezza garantita. Altro fiore all’occhiello è la cucina di Villa Mare Luna a Pollica

  • Marco Contursi

    (27 luglio 2015 - 12:04)

    Aggiungerei U Vuttaro a Trentinara che merita sicuramente.

  • maria giulia

    (27 luglio 2015 - 14:59)

    Ciao a tutti! nel Cilento ci sono tanti altri posti in cui si mangia bene. Io prediligo le trattorie a conduzione familiare dove i proprietari sono anche produttori.
    Per menu a base di pesce consiglio da Pepè a Marina di Camerota mentre per i sapori della tradizione contadina cilentana La Trattoria del Principe a Vallo della Lucania dove il formaggio è proprio quello tradizionale di capra e la pasta fatta a mano.

  • Angelo

    (27 luglio 2015 - 21:59)

    Arco vecchio a Cicerale

    • Luciano Pignataro

      (28 luglio 2015 - 07:37)

      c’è già

  • gennaro renta

    (27 luglio 2015 - 22:34)

    mi permetto di segnalare le “Antiche Mura” a Trentinara di Giuseppe Marino, la particolarità di un ristorante a base di pesc e in montagna… Ottimo!!!

  • Angela

    (28 luglio 2015 - 00:28)

    La tartana ad acciaroli

  • maria giulia

    (28 luglio 2015 - 09:10)

    credo che nel Cilento si cucini bene quasi dappertutto. Ciò che invece va migliorato attraverso corsi di educazione alimentare e rifornimenti attraverso i Gruppi d’ acquisto solidale è l’ uso di prodotti genuini, ad iniziare dall’ olio extra vergine di oliva, che pochi usano anche per i fritti.
    Caro Luciano, perchè non fare delle iniziative di sensibilizzazione in tal senso per i ristoratori ?

  • Pasquale Avino

    (28 luglio 2015 - 09:12)

    Pasquale ó Milord a Mercato Cilento frazione di Perdifumo.Fusilli al ragù di castrato.

  • Roberto

    (28 luglio 2015 - 09:59)

    La valle del mulino a montecorice

  • Marcello

    (28 luglio 2015 - 11:04)

    L’ Occhiano a Felitto, fusilli fatti in casa, materia prima non Km ma metri 0, rapporto qualita’/prezzo commovente!!

  • Rachele

    (28 luglio 2015 - 19:23)

    Le considerazioni non sono mai sintomo di arretramento.
    Anzi il dialogo e il confronto aiutano a progredire… e il resto non è fuffa solo perchè non rientra in una guida…
    In questo elenco ci sono ristoranti rispettabilissimi e di assoluta qualità, altri forse lo sono un pò meno.
    Ma chi li conosce lo sa già, per chi ci andrà seguendo le indicazioni toccherà scoprirlo.
    Senza polemiche non suggerisco altri posti per mera pubblicità.

  • marco contursi

    (29 luglio 2015 - 07:16)

    Gentile Rachele, questo è un blog, ossia un sito di scambio di informazioni. Proporre delle critiche, anche in maniera violenta (ha usato l’espressione marchette), se non è seguito da consigli su altri posti, a cosa serve?Lei, giustamente dice che il dialogo aiuta a progredire, ma dialogare significa, rispondere, proporre alternative, non dire non capite niente perchè mettete sempre i soliti posti. Vede, io che scrivo su questo blog cerco sempre di scoprire posti nuovi, e in zone dove nel periodo in cui scrivo ci possono andare le persone. Ieri sono stato in un locale di Ascea di cui a brevissimo scriverò, e non sta su nessuna guida. Lei, che sembra conoscere locali validi cilentani perchè non ce li dice?Non è pubblicità, ma confronto dialettico sul tema dei locali cilentani da provare.Attendo segnalazioni :-)

  • Alex

    (29 luglio 2015 - 12:23)

    Caro Marco io ti conosco da molto e nn t ricordo in certe vesti,ma si sa che poi ognuno di noi riesce a prendere solo il peggio di chi ci è vicino,è la nostra indole umana. ..

  • Marco Contursi

    (29 luglio 2015 - 13:16)

    Alex puoi essere più preciso anche in privato iniziandomi a dire chi sei e quale è la mia colpa?mia mail marcocont@live.it grazie

  • Davide

    (29 luglio 2015 - 20:15)

    Io se posso consiglierei “cafè al dente” a Casal velino da provare per la semplicità e qualità dei piatti!

  • giuseppe renzi

    (30 luglio 2015 - 13:59)

    hotel Eden di Mario e Arturo Matarazzo , via San Pietro S. Maria di Castellabate (Sa),
    cucina casalinga e mediterranea .0974.960948

  • piocco

    (31 luglio 2015 - 15:28)

    forse, hai trascurato il “vecchio Casale” di Vatolla perché non ci sei mai stato a gustare i veri piatti cilentani e i veri dolci tradizionali. Vi invitiamo a farvi gustare un tipico piatto con la cipolla Vatollese i giorni 1 e 2 agosto in piazza G.B.VICO.

  • antonio

    (1 agosto 2015 - 12:05)

    ma sono tanti posti e tanti i consigli che si possono dare…….siamo solo spinti dall’amore per questa terra e per chi ci si impegna con il lavoro. Il bello di queste segnalazioni è che fanno discutere, sorridere, provare….chi ne scrive lo fa per disinteressata voglia di condividere……

  • Teresa Alfani

    (2 agosto 2015 - 10:41)

    Segnalo “il cefalo” ad Ogliastro marina.
    Antipasti e dolci veramente notevoli. Ottimi i piatti di pesce. Buona la carta dei vini e degli alcolici. Da menzionare l’accoglienza efficiente e cortese, e, non ultima, la terrazza sul mare, tranquilla e incantevole cornice serale per la cena estiva

  • Francesco

    (4 agosto 2015 - 18:34)

    Gentile Signor Pignataro,
    mi permetto di segnalarle un’altra chicca del Cilento ancora poco conosciuta: La locanda del barone a Torraca.

    L’aspettiamo per provare la nostra cucina o meglio la cucina dei nostri nonni in un’atmosfera d’altri tempi…

  • Angelo

    (7 agosto 2015 - 11:10)

    L’ARCO VECCHIO NON C’E’ http://osteriaarcovecchio.wix.com/arcovecchio

  • Francesco Natale

    (7 agosto 2015 - 13:02)

    D’accordissimo con alcune segnalazioni: Paisà ad Agnone è veramente una perla unica! Ma altri locali della lista li ho trovati invece decisamente scadenti: è il caso di Terra Mia, a Torchiara, dove la maggior parte dei piatti assaggiati era addirittura non commestibile (primi untissimi e carni più che coriacee).
    Segnalerei anche da Franco, ad Ascea Marina: nessun lampo di originalità, ma una solidissima cucina di pesce!

  • Nico

    (10 agosto 2015 - 15:03)

    Perbacco…uno dei luoghi più ostili dell’emisfero…preparatevi ad esser trattati come dei disturbatori/ospiti non graditi dal saccente padrone di casa…

  • Lorenza

    (25 agosto 2015 - 14:26)

    E Nn dimentichiamo a mare – ristoro il pozzallo della famiglia. marchese di lentiscosa

  • Lorenza

    (25 agosto 2015 - 14:29)

    Ho dimeticato di dirvi che di trova sulla spiaggia de pozzallo a Marina di Cametota e si raggiunge a piedi o in barca. Nesta una gita .

  • Giovanni Ciardiello

    (13 settembre 2015 - 14:56)

    Le Taverne di Ernestina Amendola ad Acciaroli,la migliore cucina Cilentana in assoluto!

  • Francesca Di Matteo

    (26 settembre 2015 - 19:50)

    Non vedere nell’elenco Corbella mi sorprende, visto che fà la vera cucina della Dieta mediterranea cilentana.

  • Luciano Pignataro

    (26 settembre 2015 - 20:51)

    Corbella è la luce dei nostri occhi ma qui si parla di trattorie e osterie, non di agriturismo

  • Federico Iannaccone

    (18 marzo 2016 - 19:05)

    Pensavo a rianata a vasulata a Camerota, ma non so come sil ora, ci manco da qualche anno.

  • rino renta

    (29 marzo 2016 - 00:36)

    le antiche mura di peppe marino a trentinara…… chiusulelle a eredita…… la civetta ad Agropoli (verso Ogliastro)…….

  • Michelangelo

    (2 giugno 2016 - 13:34)

    Gentile Luciano,
    Sono stato in molti dei posti da lei citati negli ultimi.. 20 anni.. della genuinita iniziale, della convivialita, delle antiche tradizioni gastronomiche resta ben poco. Tanta improvvisazione. Il cliente spesso viene visto come un pollo da spennare. Evitate assolutamente di andare in questi posti durante le settimane centrali di agosto.

  • Pino pugliese

    (2 giugno 2016 - 18:12)

    Sarebbe interessante conoscere le osterie e ristoranti con una tradizione legata alla marineria, al pesce. A mio parere un po scarsa in quella zona.

  • Antonio Aceto

    (18 giugno 2016 - 11:53)

    Caffè’ al dente Casalvelino

  • Dario

    (7 luglio 2016 - 17:04)

    La Campagnola sulla Statale a Laureana Cilento tra Santa Maria di Castellabate ed Agropoli.

  • Filomena

    (23 luglio 2016 - 21:14)

    La locanda del barone a torraca

  • francesco matteo

    (29 luglio 2016 - 13:22)

    Anche io segnalo la Locanda del Barone di Torraca

  • Salvatore

    (29 agosto 2016 - 09:22)

    Vorrei sapere cosa hanno mangiato con 25 euro da il rosso ed il mare ad Acciaroli,penso una Bruschetta al profumo di mare ed una bottiglia d’acqua al massimo,per carità non scrivete cose ingannevoli.

I commenti sono chiusi.