Guida aI ristoranti e le trattorie dentro e fuori le guide
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Salerno, Il Ristoro degli Angeli

4 settembre 2008

Via Francesco Conforti, 16
Tel. 089.2960329
Aperto a pranzo e a cena.
Chiuso: domenica sera.
ilristorodegliangeli@libero.it

E’ davvero un grande piacere, per noi costretti da sempre a consumare ettolitri di benzina (ma a giorni passo al metano) e ben oltre mille miglia alla settimana, segnalare un ristorante di buona qualità, giovanile e divertente a chilometri zero. Ma che dico, chilometri? No, sono meno di cento metri dalla mia abitazione in città. Da un anno il giovanissimo chef metelliano Marco De Luca – formazione a Londra e in giro per l’Italia con Vissani e Bruno Barbieri; diplomato alla Scuola Internazionale di Cucina Italiana di Gualtiero Marchesi – ha aperto questo posto nippominimalista nel cuore commerciale della città: in una traversa di fronte alla Banca d’Italia troverete il piccolo locale arredato con gusto e sobrietà tutta moderna, servizio pratico e cordiale. Marco è uno dei giovani missionari, entusiasti e capaci, del gusto in una città seppellita dal precotto, dal congelato e, ancora peggio, dalle mode apprese via tv e non per aggiornamento diretto come sempre accade in provincia. Con assoluta padronanza gestisce la qualità delle materie prime coltivate nell’orto di famiglia dal papà e del pescato del giorno riproponendo piatti semplici, essenziali, rivisti però con le tecniche apprese dai suoi grandi maestri, come lo spaghettino al pomodoro e mozzarella da manuale giusto per fare subito una citazione, ossia del piatto nazionale, il corrispettivo degli involtini Primavera dei cinesi, ormai impossibile da trovare nell’alta ristorazione italiana. La proposta, dicevo, è essenziale nello stile e di massima qualità di prodotto: dalla fritturina di alici nel cuoppo alla crema di piselli e cozze, dai mezzani mantecati ai frutti di mare e battuto di olive ai mezzi rigatoni, calamaretti e carbonara con la bottarga, dalla parmigiana di pesce bandiera al calamaro in brodetto di cozze al pomodorino. Davvero indovinato, per segnalare un dolce, il parfait alla mandorla amara e caffé caldo. Altro capitolo è il riso da cui si era partiti e che costituisce la passione del giovane cuoco, proposto in tutte le declinazioni possibili: quello Venere con salsa di zafferano, curry e calamaretti alle erbe, quello Selvaggio con mipoix di zucchine, salsa di pecorino romano e guanciale; il Carnaroli mantecato all’aglianico e cacioricotta o il tipo Roma con la scarola brasata e la salsiccia. Gli abbinamenti guardano alla semplicità della tradizione e dei sapori stagionali ma si capisce subito che c’è una scuola alle spalle e questo non può fare che fare, ripeto, molto piacere, soprattutto a Salerno, dove il panorama non è certo entusiasmante nonostante l’ottima posizione geografica della città. Insomma: un posto dove si torna alla capacità didattica della materia prima, con la giusta spinta innovativa nei piatti e tante idee che variano con la stagione e con l’estro di questa giovane promessa. Da bere qualche buona etichetta regionale. Ed ora i prezzi: 10 euro primi e antipasti, 18 i secondi a base di pesce, 15 di carne e 4 i dessert. Niente coperto o servizio. Una degustazione per due risotti (minimo due persone) costa 12 euro. Il rapporto tra qualità e prezzo è assolutamente da primato per un’esperienza gastronomica gradevole e piacevole, aggiornata, vivaddio, con quel che si fa nel resto della regione e in Italia.

Come arrivare: dalla stazione ferroviaria sono 700 metri, il locale è proprio di fronte alla Banca d’Italia sul corso principale pedonalizzato della città. In auto, per chi viene da Napoli conviene uscire a Vietri sul Mare, fare 2,5 chilometri a scendere e parcheggiare all’ingresso cittadino in spazi custoditi e molto comodi. A piedi si faranno altri 400 metri sul bel lungomare cittadino per poi deviare all’interno all’altezza del bar Nettuno. Altri 100 metri e siete arrivati.