L’arresto di Alfredo Romeo e il sogno di un grande ristorante

1/3/2017 7.2 MILA
Alfredo Romeo
Alfredo Romeo

La notizia del giorno è l’arresto dell’avvocato Romeo nell’ambito dell’inchiesta Consip. E’ un filone che stavolta non si ferma al livello napoletano ma entra dritto nei palazzi romani oltre che nello scontro in atto dentro il Pd.
Non conosciamo le carte, ma sappiamo bene il protocollo di queste situazioni: la valanga di accuse e il rimbalzo sui media scrive già la sentenza. O in ogni caso forma il pre-giudizio.
Nel 2008 l’avvocato fece 75 giorni di carcere e alla fine uscì assolto, insieme a tutti gli accusati, dalle principali accuse e condannato per una assunzione.
Oggi i sistemi di indagine sono molto più sofisticati e forniscono maggiori armi a disposizione dell’Accusa, ma staremo a vedere gli eventi che coinvolgono Romeo in un gorgo gigantesco dal quale non sarà facile uscire in tempi rapidi.
Durante la precedente detenzione Romeo riuscì a mantenere il sogno di un grande ristorante d’albergo a Napoli tra mille difficoltà perché la procura mise in discussione anche la cubatura dell’ultimo piano.

Ora il nostro pensiero va al ristorante Il Comandante, stella Michelin, che vede all’opera una brigata di giovani motivata e che regala una storia di successo a Napoli.
Ecco, noi, nel nostro piccolo, speriamo che questo sogno non si spezzi, che non si spenga un faro in un settore, la cucina d’albergo, che non vede altri imprenditori disposti a crederci con convinzione.

6 commenti

    gioacchino cuorvo

    (1 marzo 2017 - 13:15)

    forse perciò si prendono anche le stelle

    leo

    (1 marzo 2017 - 13:46)

    In un momento come questo perché leggere una stronzata simile? fa il paio con tutte le cattiverie su Bottura post-referendum :-(

    GiancarloDell'Omo

    (1 marzo 2017 - 14:35)

    Il pezzo o il commento?

    luca

    (1 marzo 2017 - 16:34)

    Bruttissimo articolo,

      leo

      (1 marzo 2017 - 16:48)

      A scanso di fraintendimenti il mio commento si riferisce alla bassa insinuazione del Cuorvo

    Andrea

    (3 marzo 2017 - 18:05)

    Perché mettete le mani avanti parlando di “presunta innocenza” o cmq di “sentenza già scritta dai pregiudizi”?
    Quindi siccome il Romeo guida un ristorante di successo, è al di sopra delle indagini?

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