Festa alla pizzeria Èlite Rossi con i Beati Colli e l’Impiccato

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da sx verso dx: Giovanni Piccirillo, Carmine Bonacci, Carmine Piccirillo, Pasqualino Rossi, Antonella D’Avanzo

di Antonella D’Avanzo

Metti una pizzeria di successo, amici di vecchia data, vini allegri e vivaci, poi aggiungici l’impiccato, le note di una chitarra insieme alla voglia di fare squadra e promuovere un territorio, quello del medio Volturno sempre più blasonato e pronto a riscattarsi da attacchi e bastonate dei media che dell’erba tutto un fascio ne fanno e la serata diventa da fuochi d’artificio.

L’evento “I Beati Colli in Cubulteria con l’Impiccato” ideato da Pizzeria Èlite Rossi di Alvignano, Masseria Piccirillo e azienda agricola Bonacci, organizzazione che ha avuto grande riscontro, è stato un vero successo: ha riunito buongustai ed appassionati, di cui alcuni provenienti anche da fuori provincia, entusiasti, soddisfatti e divertiti.

La serata è partita con la presentazione di Pasqualino Rossi che ama definirsi “pizzaiolo per passione” reduce da Festa a Vico ed altre manifestazioni importanti del settore, questo giovane pizzaiolo in pochi anni di strada ne ha fatta davvero tanta; a lui è seguito Carmine Piccirillo, vignaiolo, contadino ed “impiccatore” anch’egli per passione, che nutre un forte amore per la sua terra, presente sia con i suoi vini Pallagrello bianco, nero e Casavecchia, sia con l’azienda agrituristica con l’impiccagione del caciocavallo, un’arte che sta prendendo sempre più piede diventata una tendenza in provincia di Caserta, dove sono diversi gli appassionati a proporlo. A continuare ci sono stati due giovanissimi, il futuro di questo territorio: Carmine Bonacci, il “pastore del terzo millennio” con i suoi formaggi caprini e Giovanni Piccirillo enotecnico e prossimo enologo con una formazione nel campo di tutto rispetto che aiuta, già da tempo, papà Carmine in cantina e in agriturismo.

Il caciocavallo impiccato sulla brace ardente

In degustazione i quattro protagonisti hanno portato: tre formaggi caprini a coagulazione acida e a coagulazione presamica, due freschi ed uno stagionato; bruschette di pane impastato con vino Pallagrello “I Beati Colli” bianco e nero, con crema di caciocavallo impiccato in versione tartufo nero del Matese e patè di olive caiazzane dell’azienda agrituristica Sangiovanni di Caiazzo; la pizza Beati Colli dedicata alla Masseria Piccirillo e al territorio di Caiazzo e la Cobulteria in onore dell’antico nome della città di Alvignano, nonché una pizza fritta bufala e menta.

Pizza fritta bufala e menta

L’altra chicca della serata è stato lo spumone in versione fragola, limone e nocciola, cioccolata e stracciatella, cavallo di battaglia del locale, un gelato antico che si preparava ed offriva per le occasioni importanti, in questo caso preparato dalla signora Rita, madre di Pasqualino Rossi.

Lo spumone della pizzeria Elite Rossi
I vini dell’Azienda Vitivinicola e Agrituristica Masseria Piccirillo “Beati Colli”

È stata una serata all’insegna della tradizione, della territorialità, dell’amicizia accompagnata da una splendida allegria e spensieratezza.

Indirizzi:

Pizzeria Èlite Rossi Alvignano (Ce), Corso Umberto I°

telefono: 0823. 869092 – 340. 9543684

Azienda Vitivinicola e Agrituristica Masseria Piccirillo “Beati Colli”

Via Carpineto, 1 San Giovanni e Paolo – Caiazzo (Ce)

www.masseriapiccirillo.eu

telefono: 0823. 862886 – 347. 4682753

 

Foto di Antonella D’Avanzo

5 commenti

  • Lello Tornatore

    (28 giugno 2013 - 19:58)

    Si faceva già alcuni secoli fa…in Irpinia!!! Antonella, quando posso passare per i diritti d’autore??? ;-))

    • Luciano Pignataro

      (28 giugno 2013 - 20:25)

      Caro Lello
      il punto è sempre quello: lo farete anche da quattro secoli ma chi lo sa? Un po’ come la storia della carbonara che tu hai portato alla luce come il codice di Hammurabi:-)
      Qui ci vorrebbe un bel consorzio:-)

      • Antonella D'Avanzo

        (28 giugno 2013 - 21:16)

        Luciano, sono d’accordo con te…vai con un consorzio.

      • Lello Tornatore

        (29 giugno 2013 - 10:28)

        …se deve finire come altri consorzi dell’Irpinia…no, grazie!!! ;-))

  • Antonella D'Avanzo

    (28 giugno 2013 - 20:09)

    Caro Lello, lo so che già si faceva in Irpinia ed anche in altre regioni d’Italia… io non ho detto che i casertani sono stati i primi a farlo…
    passa quando vuoi, ti aspetto…sei il benvenuto, ma i diritti d’autore non te li dò! :)))))

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