Una Vigilia di Natale con prosciutto Nebrodok, Selosse e Maffin

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di Leo Ciomei

Vigilia di Natale, telefonata di auguri da parte del Maffi (uno o due non so, mi sembrava quello sobrio), fra un cazzeggio e l’altro mi ricorda che ha da parte un mezzo kg. di prosciutto crudo e una specie di cotechino artigianale da far fuori a breve quindi perchè non approfittare del mio prossimo compleanno? Io, memore degli imminenti baccanali natalizi da cui esco di solito piegato, cerco di allungare i tempi ma Maffi è perentorio: “la qualità si perde !”

Romano Franceschini

A questo punto voi crederete che il suddetto editor si metta il grembiulino (dono – in verità estorto – di Mauro Uliassi) e si metta a cucinare ? naaaa, con noncuranza mi enuncia che pranziamo da Romano a Viareggio che, con estrema gentilezza, ci ospita.

Per farla breve. Arrivo all’ora di pranzo a Viareggio, parcheggio la LeoMobile nei pressi del ristorante e trovo ad attendermi un tavolo da quattro con il Maffi troneggiante al centro che spilucca dell’ottima schiacciatina (attenzione chè l’aggettivo ottima ricorrerà spesso più avanti). Scopro che Romano Franceschini e suo figlio Roberto ci faranno compagnia al tavolo pur nei doveri del servizio del locale.

Arriva infatti Roberto, sommelier d’esperienza, e comincia a riempire i bicchieri con il nuovo rosè Cà del Bosco Cuvée Annamaria Clementi 2003, forse il miglior spumante rosè mai prodotto in Italia, mentre arrivano un paio di vassoi di salmone selvaggio norvegese accompagnato da riccioli di burro artigianale Brussino di Airasca (TO) e pan brioche, tutto by Maffi. In più anche del foie-gras avec truffles, giusto per finire il pan brioche…

La sorpresa arriva però con il prosciutto.. Da tempo magnifico come unico crudo che rivaleggia con il Joselito il prodotto del prosciuttificio Dok Dall’Ava di San Daniele e l’infernale Maffin con cosa si presenta ? con un paio di piatti ricolmi di Nebrodok, cioè prosciutto a base di maiale nero dei Nebrodi, prodotto dagli abili friulani: una goduria infinita, accompagnato da burro e pane toscano. Inutile dire che ce li siamo scofanati in quattro e quattr’otto.

selosse

Nel frattempo il Franceschini jr. aveva stappato un’altra “bottiglietta”: dal cilindro del conte Anselme Selosse (sì, lo so che non è nobile ma per me uno così è addirittura “the king”) è uscita una boccia di “La Cote Faron” Blanc de Noirs d’Ay Extra Brut. Non sono in grado di dare giudizi tecnici: posso solo dire che è da applauso e con la splendida compagnia dei Franceschini’s (altro che Fratellini’s :-) ) ce la siamo scolata in accompagnamento all’altro pezzo forte della giornata, la mariola. Sì, perchè il “cotechino” non era un cotechino ma sua maestà la mariola, temibile insaccato (© Caffarri) del Polesine Parmense (ex cremonese) che DEVE cuocere almeno tre ore e va accompagnato ad un ottimo purè, come nel nostro caso è stato. Un piatto particolare, certo non da tutti i giorni, e da amatori aggiungo io. Noi l’abbiamo apprezzato parecchio. A questo punto, ormai satollo, Maffi sfodera il colpo definitivo: i formaggi. Non chiedetemi i nomi, se vuole sarà di aiuto il mio ospite. Dico solo che la Robiola di Roccaverano e il parmigiano di 60 mesi erano ottimi e probabilmente anche i due francesi e il gorgonzola, veramente troppo anche per il mio stomachino.

Sorbettino alle castagne con succo di cachi (o diosperi, se volete) e un gradevolissimo Sauternes Château Guiraud 1er Grand Cru classé 2001 (più volte rabboccato) per finire in dolcezza un grande pranzo.

Che dire ? Ringrazio l’amico Giancarlo per la splendida giornata e un ringraziamento speciale va alla famiglia Franceschini del ristorante Romano di Viareggio, stellato da una vita!, che ci ha sopportato e che ci ha soprattutto fatto compagnia a tavola.

14 commenti

  • giancarlo maffi

    (8 gennaio 2011 - 15:56)

    alcune considerazioni :

    1) questi sono post auto celebrativi. frega niente a nessuno e si vede dai commenti. e poi un sacco di gente rosica, in primis vignadelmar che odia NON esserci ,a questi appuntamenti.

    2) il francese latita sui blog in questo periodo. dopo le autriches di caffarri adesso abbiamo le truffLes di ciomei. tornate a scuola, per favore. siete ancora tutti figli del francese . l’inglese è venuto dopo.

    3) non tutto fu pane della mia saccoccia. lo stupendo nebrodok era addirittura una serie speciale ,dono a un grande gourmet che mi ha girato un pezzetto finale, preso da pena per gli sguardi sbavosi del sottoscritto.

    4) è una prova generale . il prossimo natale la gireremo a festa allargata, anche se dubito che molti degli invitati campani alzeranno il culo. peggio per loro.

    5) del punto 4 la famiglia franceschini non sa ancor nulla :-)

    • Giuseppe Grammauta

      (8 gennaio 2011 - 16:16)

      2) Giancarlo…aggiungerei il metre di Contursi…

      • giancarlo maffi

        (8 gennaio 2011 - 16:20)

        contursi va capito. lui dice di non frequentarli i locali con il maitre :-)

        • marco contursi

          (9 gennaio 2011 - 23:30)

          Carissimo hai ragione,coi metre ho poca confidenza tranne che con l’eccelso Roberto Adduono.Detto ciò sono appena tornato da un tour gastronomico in Lucania e Calabria.Prima da Luna Rossa,del mitico Federico Valicenti,amico di questo blog.Poi mi sono spinto sino a Civita a mangiare un prosciutto che credimi ha poco da invidiare al tuo ottimo nebrodok.Nientepopodimeno che un Prosciutto mammuth del Pollino di quel grandissimo gastrofilo dell’avvocato Filardi,E se credi che io stia esagerando,chiedi pure a Carlo Macchi che ringrazio per la dritta su questo sublime “lenzuolo suino”.

          • marco contursi

            (9 gennaio 2011 - 23:34)

            p.s il francese non lo conosco ergo lo scrivo come lo pronuncio,così per lo spagnolo aggiungo una S alla fine e per il cinese dico cim in cin…… :-D

    • vignadelmar

      (8 gennaio 2011 - 16:26)

      Io rosico da morire….e lo sai.

      Però sai anche che sono estremamente vendicativo……………

      http://www.youtube.com/watch?v=bK7kV-rOiQ0

      :-DDDDDD

      Ciao

      .

    • Lello Tornatore

      (8 gennaio 2011 - 16:29)

      Io avrei intitolato il post ” Noi si , che sappiamo vivere”, della serie tutto ciò che mangiamo(e non solo) è firmato…Vi aspetto al varco, non appena il brand della mia pezzogna si sarà affermato come merita, vi compatirò guardandovi fare la fila… ;-))

    • leo

      (8 gennaio 2011 - 16:40)

      Sul francese ti metterò alla prova presto ! ride bene chi ride ultimo.. :-)) e comunque truffles è inglese: ho fatto un mix, chiedo umilmente perdono in ginocchio sui miei soliti ceci :-)

      Vignadelmar è automaticamente escluso da queste reunion: non avanzerebbe niente per noi nè sul versante cibo nè su quello bevande..

      • vignadelmar

        (8 gennaio 2011 - 16:49)

        Ehhhhhhhhhhhhhhhhh, sono un uomo dagli appetiti insaziabili…………..mica come voi…..

        ;-)

        .

        Ciao

  • sabino

    (8 gennaio 2011 - 15:58)

    la mariola mi ricorda tanto la salama da sugo ferrarese, o sbaglio ?
    la quale (salama da sugo) va stemperata però con purè di patate rigorosamente privo di sale, sennò si muore
    :-)
    P.S. se vado a pranzo citando il Ciomei, Romano & Roberto pasteggerano al mio tavolo e stapperanno allegramente come in questa occasione ??

    • giancarlo maffi

      (8 gennaio 2011 - 16:03)

      è esattamente quella, versione parmense, ancor più sapida. e quindi ,giustamente , il purè va senza sale altrimenti effettivamente e qualunquemente si muore.

      se vai a pranzo citando il ciomei forse ti prendono ma non si siedono. se citi maffi 2 ti prendono e calcioni :-)

      • sabino

        (8 gennaio 2011 - 16:49)

        allora potrei citare il Maffi al momento del conto !!
        ehehe

  • sabina ferrari

    (8 gennaio 2011 - 16:51)

    Ho avuto il piacere di conoscere sia Leo che Maffi (non so come mi viene da chiamare il primo confidenzialmente Leo e l’altro rispettosamente per cognome) due giorni fa grazie all’amico Giuseppe..
    Devo dire che la serata è stata molto piacevole!
    Monsieur Maffi (ho scritto giusto?) è veramente molto “esigente” per quanto riguarda il cibo..
    Comunque se i suddetti vorranno onorarmi ancora della loro compagnia per me sarà un vero piacere.

    • giancarlo maffi

      (9 gennaio 2011 - 15:54)

      :-)

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