Eventi da raccontare
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Piennolo d’oro 2010 a Gragnano. I vini in degustazione a cura dell’Ais Comuni Vesuviani e lo slide show

12 marzo 2010

Un momento della premiazione. Al centro, pasquale Brillante, delegato Ais Comuni Vesuviani



di Marina Alaimo

L’ottava edizione del Piennolo d’Oro tra le tante novità ha dedicato uno spazio alle degustazioni di vini che si sono svolte nella Maccaroneria del Premiato Pastificio Afeltra nei giorni 9 e 10 marzo.

Le degustazioni sono state a cura dell’AIS Comuni Vesuviani, a guidarle sono stati Pasquale Brillante delegato AIS Comuni Vesuviani e Nicoletta Gargiulo delegato AIS Penisola Sorrentina e Primo Sommelier d’Italia 2007. I vini in degustazione sono stati selezionati da me.
Per la prima serata dedicata ai colori del Mediterraneo.

Grecomusc’ igt Campania 2007 di Contrade di Taurasi

Vino singolare ed interessantissimo, frutto di un’ accuratissima ricerca e studio sul vitigno grecomusc’ che da tempi immemori viene allevato nel territorio dell’Irpinia, condotto dal produttore Sandro Lonardo e dal suo team di enologi. Suscita grande interesse già dal colore giallo dorato intenso e brillante, l’impatto olfattivo è notevole, fortemente caratterizzato dai sentori di idrocarburi e da una spiccata mineralità, ben definito anche da note verdi di erba fresca appena falciata, mallo di noce verde e rosmarino, denso di sentori salmastri, le note fruttate fanno fatica ad esprimersi e lentamente si colorano di mela verde. Grande coerenza naso bocca con sorso di notevole freschezza e lunghissima persistenza improntata soprattutto sulle note di idrocarburi e minerali, ricorda molto i grandi vini della Loira e sarà sicuramente molto interessante riprovarlo tra una decina di anni.

Montepulciano d’Abruzzo Cerasuolo 2008 Villa Gemma di Masciarelli

Sicuramente questo vino è una delle migliori espressioni di rosato in Italia, riscuote sempre grandi apprezzamenti. Il colore è di un cerasuolo pieno e vivace, al naso si esprime con grande eleganza, ciliegia croccante, fragoline e lamponi appena raccolti e delicati sentori di erba fresca. L’ingresso al palato è di buona freschezza che invoglia di continuo all’assaggio, deciso anche nella sapidità, di elegante equilibrio e lunga persistenza gustativa.

Forgiato Lacryma Christi rosso 2004 di Villa Dora
Uno delle migliori espressioni di lacrima christi, rosso rubino tendente al granato, intenso e complesso al naso, esordisce con profumi di confettura di prugna, lentamente affiora la mammola appassita e poi decisi ed eleganti i sentori terziari in evoluzione, cannella, cioccolato, cuoio e liquirizia e sottile ed elegante la mineralità tipica del suolo lapillico del Vesuvio. In bocca è austero, di buona freschezza, piacevolmente ammorbidito dal tempo con sottili ed eleganti tannini gallici, è un rosso di grande spessore ed eleganza, lungo nei ritorni dei sentori speziati e di confettura.

Per la degustazione di mercoledì “i vivi dolci del Mediterraneo”


Paladino 2007 fiano vendemmia tardiva di Colli di Castelfranci

Giallo paglierino carico e molto luminoso, intenso nei profumi fruttati di pera e frutta esotica, ginestra e nocciole tostate, in bocca è di struttura importane sostenuta dal piacevolissimo equilibrio giocato tra freschezza e morbidezza.

Angialis 2008 di Argiolas

Una delle poche aziende a produrre vino dolce con l’antico vitigno nasco, di un bellissimo giallo dorato, l’impatto olfattivo è intenso e racconta di frutta candita, fichi essiccati al sole, miele di zagara, erbe aromatiche delicatamente iodate, il sorso è ricco, di notevole eleganza con dolcezza discreta in ottimo equilibrio con la decisa freschezza e di lunghissima persistenza.

Es primitivo di Manduria 2008 di Gianfranco Fino
Grande cura nella realizzazione di questo piccolo capolavoro che tanta fama sta portando al territorio di Manduria, le uve primitivo provengono da piante di almeno 50 anni allevate con il tipico sistema dell’alberello pugliese, ha una resa per ettaro di appena 20 ql., vendemmia manuale e lieviti indigeni. Il colore è fitto, rosso rubino intenso con note violacee, olfatto ricco, ampio ed elegante di prugna secca e confettura di mirtilli, violetta appassita, poi carrubo, cioccolato e caffè. Il sorso è molto intrigante, la dolcezza è delicata in buon equilibrio con una decisa freschezza, prevalgono elegantemente le note morbide, setoso, con sottilissimi tannini appena percepiti, ma che contribuiscono allo splendido equilibrio di sapori, lunghissimo al gusto e pericolosamente invoglia a berne di continuo.

Le degustazioni sono state seguite da assaggi realizzati dagli chef Pietro Parisi del ristorante Era Ora di Palma Campania (parmigiana di melanzane al vapore, pacchero fritto ripieno di ricotta e salame, delizia con pomodorino del piennolo); Agostino Iacobucci chef del ristorante La Cantinella a Napoli ( pastiera salata, mousse di baccalà su riduzione di pomodorini del piennolo); Carmine Mazza del ristorante Il Poeta Vesuviano a Torre del Greco ( spaghetti di Gragnano con cavolo, alici sotto sale, uvetta e pinoli tostati).

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